Questa è l'arroganza di chi preferisce l'inciucio alla necessità di regole uguali per tutti. Rossi ci risparmi almeno le prediche e non si lamenti se qualcuno parla di casta."
"L'arroganza e la protervia di chi preferisce l'inciucio alla necessità di disegnare regole uguali per tutti ci ha consegnato una legge che sottrae ai cittadini la possibilità di scelta, preferendo ni listini bloccati per i capi corrente. Questo è molto grave. Poi Rossi può raccontarsela come meglio crede. Magari la prossima volta riuscirà a dimostrare pure la bontà del Porcellum. Faccia un po' lui. Ma almeno ci risparmi le prediche e non si lamenti se qualcuno poi parla di casta". Il presidente del gruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini risponde con queste parole alle "nervose esterazioni" del consigliere Gianluca Rossi.
"Vorrei ricordare al collega Rossi solo un fatto - aggiunge Dottorini -. Io non ho mai cambiato idea sulla legge elettorale e sulla necessità di renderla democratica e non affidata ai notabili di partito. Lui ha avuto sempre come guida nel suo cammino la necessità di disegnare una legge che salvaguardasse i notabili di partito, cercando in ogni modo di renderla impenetrabile alle istanze della società civile, magari salvaguardando con cura le ragioni della provincia di Terni (guarda caso suo collegio di elezione) e quelle del Pd che, con le architetture istituzionali messe a punto, riuscirà ad ottenere lo stesso numero di consiglieri regionali pur potendo contare sul 10 per cento di consensi in meno. Alla faccia del pluralismo, della partecipazione e delle regole".
Perugia, 22 dicembre 2009



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