"Dal Giurì schiaffo alla pubblicità ingannevole del Forum nucleare. Dopo grande risultato della raccolta firme necessaria mobilitazione per raggiungere quorum"

"Ad una visione antiquata e padronale delle istituzioni, dell'ambiente e della salute dei cittadini è necessario rispondere in maniera forte e chiara attraverso il più formidabile strumento di democrazia diretta che i cittadini hanno a disposizione: il referendum" Con queste parole il capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini invita le cittadine ed i cittadini dell'Umbria a firmare la petizione online (www.iovotoil29maggio.it) per indire un "election day" che riunisca nella giornata del 29 maggio il secondo turno delle elezioni amministrative e la consultazione referendaria su legittimo impedimento, acqua e nucleare, i tre quesiti sui quali gli umbri, e gli italiani tutti, saranno chiamati a pronunciarsi.
"La petizione - spiega Dottorini - prende il nome dal giorno in cui sarebbe bene votare. Con la solita tattica di far slittare i referendum a ferie già cominciate, in modo da non raggiungere il quorum, si vuole predisporre una data diversa da quella del secondo turno delle elezioni amministrative. Noi riteniamo assurdo e offensivo, dato il momento di crisi economica, buttare al vento milioni di euro per non accorpare il secondo turno delle amministrative con i tre referendum. Soldi mandati al macero da un governo nemico della democrazia e dei più elementari diritti civici. Alla petizione online si aggiungeranno iniziative sulle principali piazze umbre per spiegare ai nostri concittadini quali rischi si corrono nell'affidare le risorse primarie e i valori fondanti dell'individuo in mani sbagliate. Il filo conduttore che lega i tre referendum sui quali siamo chiamati ad esprimerci è che gli finalmente potremo smascherare definitivamente l'arroganza di un governo che non avendo argomenti ai quali aggrapparsi, continua a distribuire menzogne e atti che vanno contro le regole ed il semplice buon senso. L'ultimo schiaffo alla propaganda nuclearista è venuto dal Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria che ha giudicato ingannevole lo spot del Forum Nucleare Italiano. I cittadini italiani già nel 1997 si erano espressi in maniera molto chiara contro il nucleare in Italia. Oggi dopo 24 anni è necessario ribadire questa contrarietà in maniera altrettanto chiara e compatta, a causa di un Governo nazionale che è disposto a qualunque cosa pur di portare avanti gli inconfessabili interessi di pochi soggetti."
"E' necessario - conclude Dottorini - dare seguito allo straordinario risultato raggiunto in fase di raccolta delle firme, creando uno schieramento più vasto possibile di cittadini, associazioni, organizzazioni sociali, che si adoperino per far vincere queste tre grandi battaglie di civiltà. In questo senso riteniamo che ancora un volta l'Umbria stia dimostrando una notevole sensibilità rispetto alle questioni poste e non possiamo che registrare con soddisfazione le adesioni pervenute negli ultimi giorni, anche da parte di illustri esponenti politici del centrosinistra."
Perugia, 24 febbraio 2010



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