"A marzo avevamo avvertito sul rischio chiusura di Villa Montesca. Ora Bacchetta tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono usciti"

"Le lamentele sulla cancellazione dei corsi universitari di Villa Montesca assomigliano alle lacrime del coccodrillo. Il sindaco Bacchetta tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono usciti. La latitanza del Comune in questa vicenda conferma una decadenza che pare non avere fine". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la scelta del Comune di Città di Castello di cedere i corsi universitari di Villa Montesca.
"Attendere che l'Università scippi i corsi di Infermieristica e di Prevenzione ambientale e poi cercare la solidarietà delle istituzioni - continua Dottorini - è un'operazione di scaltrezza che nessuno riesce ad apprezzare. Sono mesi che abbiamo lanciato l'allarme, raccogliendo le preoccupazioni di operatori, studenti e mondo della cultura, ma abbiamo ricevuto da Bacchetta solo false rassicurazioni e promesse formali di impegno. Sindaci di altre città umbre si sono incatenati, hanno manifestato e protestato pubblicamente, ma da Città di Castello e' giunto ancora una volta solo un silenzio accondiscendente, evidentemente preoccupato più delle sorti di Cepu che dell'università' pubblica".
"Adesso rimane ben poco da fare - conclude l'esponente Idv -, se non evidenziare che Città di Castello e' l'unica città dell'Umbria a cedere i propri corsi universitari, mentre Foligno, Perugia, Terni e le altre realtà territoriali mantengono la situazione inalterata".
Città di Castello, 21 luglio 2011



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