
"Le truffe sono tutte odiose ma quella dei napoletani che hanno falsificato la loro residenza spostandola in Umbria per pagare metà assicurazione per i loro mezzi di trasporto ci appare giustificabile e per alcuni versi inevitabile.
C' è infatti da anni una vergognosa disparità di trattamento tra Nord e Sud. A parità di condizioni contrattuali, un cittadino di Napoli paga il triplo rispetto a un cittadino che risiede in altre province d'Italia, in aperta violazione dei principi di uguaglianza e di non discriminazione".
"Basta andare sul sito dell'Aci per notare che a Milano gli incidenti, nel 2010, sono stati 35479, mentre a Napoli - dove circola un numero maggiore di veicoli - solo 8605.
Nonostante questo, i napoletani pagano più dei milanesi: la conferma viene dai dati Isvap relativi agli esborsi delle compagnie assicurative".
"Se i Governi nazionale e regionale non decideranno di intervenire il fenomeno delle residenze false o modificate o dei finti tagliandi assicurativi con nomi improbabili di assicurazioni aumenterà ulteriormente.
Il cittadino napoletano infatti non ha alcuno strumento per difendersi da questa palese ingiustizia se non truffare lo stato o girare con mezzi non assicurati come già fanno circa la metà degli abitanti della città e della provincia.
D'altronde diverse volte costa meno acquistare un mezzo di trasporto usato che assicurarlo. Con la tremenda crisi economica in atto il fenomeno è destinato ad avere dimensioni sempre maggiori e diffuse in quasi tutte le categorie sociali che noi non ci sentiamo di condannare".
dario di bello - dariodibello@dottorini.com



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