"Confermata nell'opinione pubblica la sensazione di opacità nella gestione dell'intera materia. Giunta sgombri il campo da ogni insinuazione o sospetto"

"Alla fine di questa messinscena penosa sono ancora una volta i cittadini e le istituzioni a pagare il prezzo più alto. La giunta rifiuta ancora una volta di ritirare la delibera che di fatto deregolamenta il settore delle biomasse e il Pd, come era immaginabile, fa carta straccia della propria mozione per assecondare la volontà dell'assessore Rometti. Poi ci si lamenta del proliferare di comitati e focolai di protesta..." Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv a Palazzo Cesaroni, commenta con queste parole il voto del Consiglio regionale che ha portato alla bocciatura di entrambe le mozioni presentate da alcuni consiglieri di maggioranza sul tema delle biomasse.
"Sui temi ambientali la credibilità è tutto - afferma Dottorini -. Purtroppo quando ai numerosi scandali ambientali si uniscono i tentativi maldestri di modificare i regolamenti elaborati dal Consiglio, non si fa altro che confermare nell'opinione pubblica la sensazione di opacità nella gestione dell'intera materia. Questo non possiamo permetterlo. La Giunta regionale deve immediatamente ritirare la delibera 494 e sgomberare il campo da ogni insinuazione o sospetto. Tra tutte le modalità di produzione di energia da fonti rinnovabili le biomasse sono le più controverse e più di altre si prestano al rischio di contraffazioni pericolose. Per questo necessitano di regolamenti chiari, controlli severi e confronto costante con la popolazione. Indipendentemente da come la si pensi in proposito, è urgente riaprire un confronto, seppur tardivo, con le amministrazioni locali e con i cittadini per riaffermare alcuni principi: la biomassa deve essere reperita in loco e gli impianti devono essere di piccole dimensioni, riportando le distanze a quanto già deciso dal Consiglio regionale. Fa veramente dolore constatare come una straordinaria opportunità di produzione di energia da fonti rinnovabili possa trasformarsi in un boomerang per la credibilità delle nostre istituzioni".
Perugia, 5 febbraio 2013



Ieri era la quarta volta che mi recavo nella sala del consiglio regionale per ascoltare la discussione della vecchia mozione Smacchi e c. dopo tanto tempo ho capito il perchè di tanti rinvii.
Lo spettacolo è stato pietoso, con un gioco da equilibristi si è cambiata la sostanza alla mozione e si è trasformata in un qualcosa che è "Parliamone pure ma qui non si cambia niente".
Ho ascoltato consiglieri che dicevano di ridare fiducia alla politica e di riacquistare credibilità da parte dei cittadini, non credo che ieri abbiano imboccato la strada giusta. Se vogliamo che qualcosa cambi invito a ricordarsi di chi chi ha votato,come ha votato e le dichiarazioni di voto.
Perchè anche la minoranza che (con l'eccezione della lega)ha esultato nella votazione finale, vincendo nella votazione in aula ma facendo perdere ai cittadini un occasione per la tutela del proprio territorio.
RICORDIAMOCI DI LORO