
Questa mattina in Consiglio regionale abbiamo chiesto dov'è finito il fiume di risorse finalizzato alla ristrutturazione e alla riconversione del settore. I fondi europei dei prossimi sette anni non possono ripercorrere strade già battute: occorre puntare su filiere corte, produzioni locali e certificate, su vendita diretta e produzioni biologiche. Multifunzionalità, contrasto ai cambiamenti climatici e tutela della biodiversità non possono rimanere parole vuote, ma diventare cardini della nuova programmazione.
A questo indirizzo potete leggere il mio intervento in aula: http://goo.gl/6b3F7K



Lascia un commento