"Bene correzione di rotta avvenuta in aula. Coniugare agricoltura e sociale vuol dire opportunità di crescita per entrambi i settori"

"E' un buon risultato che rende merito alle associazioni e cooperative sociali che attraverso le pratiche agricole attuano quotidianamente programmi di riabilitazione ed inclusione. Accogliendo i nostri emendamenti il testo approvato stamattina in aula corregge una stortura macroscopica che si era creata in Commissione e reintroduce quanto previsto dall'articolo 23: dalla possibilità di concedere alle fattorie sociali beni del patrimonio regionale alla promozione dei prodotti provenienti dalle fattorie sociali, da un'adeguata informazione rispetto all'agricoltura sociale fino all'utilizzo di prodotti nelle mense pubbliche". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione per un'Umbria Migliore, commenta l'esito del voto in aula della legge. "Nuove norme in materia di agriturismo, fattorie didattiche e agricoltura sociale".
"Sono soddisfatto di questa ulteriore correzione di rotta - prosegue il presidente di Umbria Migliore -. Già eravamo riusciti a far passare in commissione il fatto che anche le realtà sociali che siano costituite come imprese agricole possano utilizzare l'agricoltura come strumento di riabilitazione ed inclusione sociale. Avvicinare e coniugare mondi diversi come l'agricoltura ed il sociale vuol dire creare opportunità di crescita per entrambi i settori. L'inclusione sociale e la lotta alla povertà sono fra gli obiettivi prioritari comuni a tutti i fondi strutturali europei ed anche in questo senso l'agricoltura sociale rappresenta uno strumento privilegiato per attuare le politiche comunitarie. Questa legge sarà uno strumento per sostenere concretamente la multifunzionalità delle aziende agricole e allo stesso tempo offrirà nuove opportunità alle politiche sul welfare. In Umbria ci sono esperienze virtuose che vanno sostenute ed incentivate con tutti i mezzi possibili. E' importante che la Regione si sia aperta ad ascoltare ed accogliere le istanze delle tante cooperative e imprese sociali che attraverso le pratiche agricole attuano quotidianamente programmi di riabilitazione ed inclusione".
Perugia, 4 agosto 2014



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