RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE GLI UOMINI DELLA FORESTALE. PREVENIRE E VIGILARE SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE DEI CITTADINI
"Quello che è avvenuto tra Monterchi e Monte Santa Maria è' un fatto grave che speriamo non si sia protratto da troppo tempo. E' importante che si sia dato uno stop a certe pratiche che costituiscono un danno all'ambiente e mettono a rischio la salute dei cittadini. E' impensabile come si possano scaricare liquami inquinanti a cielo aperto".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta glie siti dell'operazione congiunta della Guardia Forestale tifernate e biturgense che ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro del mezzo usato per lo scarico abusivo di liquami provenienti da fosse biologiche.
"Facciamo i complimenti agli uomini dell'arma - conclude l'esponente del Sole che ride - e auspichiamo che fatti del genere non accadano mai più in nessun luogo della nostro territorio. Solo con operazioni di prevenzione e vigilanza è possibile riconquistare la fiducia dei cittadini, oggi sempre più preoccupati per la tutela dell'ambiente e della propria salute. Tra l'altro, oltre ai risvolti ambientali, episodi come quello verificatosi tra Monte Santa Maria Tiberina e Monterchi i provocano anche un danno economico per la nostra vallata rischiando di mettere in serio pericolo l'intero indotto turistico-culturale".
Perugia, 26 febbraio 2009
"Quello che è avvenuto tra Monterchi e Monte Santa Maria è' un fatto grave che speriamo non si sia protratto da troppo tempo. E' importante che si sia dato uno stop a certe pratiche che costituiscono un danno all'ambiente e mettono a rischio la salute dei cittadini. E' impensabile come si possano scaricare liquami inquinanti a cielo aperto".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta glie siti dell'operazione congiunta della Guardia Forestale tifernate e biturgense che ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro del mezzo usato per lo scarico abusivo di liquami provenienti da fosse biologiche."Facciamo i complimenti agli uomini dell'arma - conclude l'esponente del Sole che ride - e auspichiamo che fatti del genere non accadano mai più in nessun luogo della nostro territorio. Solo con operazioni di prevenzione e vigilanza è possibile riconquistare la fiducia dei cittadini, oggi sempre più preoccupati per la tutela dell'ambiente e della propria salute. Tra l'altro, oltre ai risvolti ambientali, episodi come quello verificatosi tra Monte Santa Maria Tiberina e Monterchi i provocano anche un danno economico per la nostra vallata rischiando di mettere in serio pericolo l'intero indotto turistico-culturale".
Perugia, 26 febbraio 2009
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Quello della salute mentale è uno dei servizi su cui si misura il livello di civiltà di una comunità ed è preoccupante sapere che il più importante dipartimento di salute mentale regionale rischi il black-out". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore alla Sanità Maurizio Rosi riguardo la situazione in cui versa il Dipartimento di salute mentale nella Asl 2. Nell'area coperta dalla più rilevante azienda sanitaria della regione, sia in termini di abitanti che di numero di servizi offerti, sono presenti 9 strutture semplici per la salute mentale, di cui 6 Centri di salute mentale (Csm) e 3 Unità organizzative semplici dedicate alle strutture residenziali e semi-residenziali, per le quali non viene da tempo garantita la sostituzione del personale medico, psicologico, infermieristico e sociale a fine carriera lavorativa, con particolare riferimento alle posizioni dirigenziali. Inoltre, non si è nemmeno provveduto a mettere a capo del Dipartimento una figura con professionalità specifica (Psichiatria), privandolo così della possibilità di un ruolo di coordinamento efficace e competente.


Questo significa che gli strumenti utilizzati finora non si sono dimostrati adeguati e che occorre imprimere un'accelerazione nel passaggio alla raccolta domiciliare, nel prevedere sanzioni per i comuni inadempienti e nell'incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini. Solo in questo modo, oltre che promuovendo una seria politica di riduzione e riuso, riusciremo a raggiungere quel 65 per cento di raccolta differenziata che il nuovo Piano dei rifiuti prevede venga raggiunto di qui a tre anni".
Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti per l'anno 2007, spiegando che "servono scelte forti e coraggiose, come la raccolta differenziata porta a porta che in quei pochi quartieri della città in cui è iniziata lo scorso dicembre sta producendo risultati rilevanti con dati non ufficiali che parlano del raggiungimento di una quota attorno al 50 per cento di differenziazione. A dimostrazione che se si fossero seguite le indicazioni che i Verdi e civici propongono da anni, non ci troveremmo oggi a dover fare i conti con una discarica esaurita e, secondo i programmi dell'amministrazione comunale, da raddoppiare".




























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