Prestito d'onore.
La nuova questione sociale in Italia comprende ormai anche gruppi considerati fino a pochi anni fa al di sopra di ogni possibile insicurezza economica o occupazionale. Garanzie e protezioni sociali sono sempre più a rischio, e non solo per le fasce sociali più povere o per chi deve fare i conti con il disagio e l'esclusione.
Aumenta il numero di famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà economiche contingenti, molte volte legate a situazioni particolari (cambio di alloggio, perdita del lavoro, separazione coniugale...). In questo contesto è positiva l'esperienza del prestito d'onore, già sperimentata in alcuni comuni. La Regione potrebbe farsene promotrice, facendosi anche carico di regolamentare questo tipo di intervento che consiste nella concessione di piccoli prestiti a famiglie o individui con cui stabilire modalità di restituzione concordata. Attraverso convenzioni tra l'ente pubblico (Regione o Comuni, magari consorziati) e istituti di credito (per esempio Banca Etica) è possibile giungere all'erogazione di prestiti a tasso zero, consentendo alle famiglie di superare modeste difficoltà contingenti (spese mediche, per la scuola, per la casa...) che potrebbero altrimenti degenerare in disagio cronico.
La nuova questione sociale in Italia comprende ormai anche gruppi considerati fino a pochi anni fa al di sopra di ogni possibile insicurezza economica o occupazionale. Garanzie e protezioni sociali sono sempre più a rischio, e non solo per le fasce sociali più povere o per chi deve fare i conti con il disagio e l'esclusione.
Aumenta il numero di famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà economiche contingenti, molte volte legate a situazioni particolari (cambio di alloggio, perdita del lavoro, separazione coniugale...). In questo contesto è positiva l'esperienza del prestito d'onore, già sperimentata in alcuni comuni. La Regione potrebbe farsene promotrice, facendosi anche carico di regolamentare questo tipo di intervento che consiste nella concessione di piccoli prestiti a famiglie o individui con cui stabilire modalità di restituzione concordata. Attraverso convenzioni tra l'ente pubblico (Regione o Comuni, magari consorziati) e istituti di credito (per esempio Banca Etica) è possibile giungere all'erogazione di prestiti a tasso zero, consentendo alle famiglie di superare modeste difficoltà contingenti (spese mediche, per la scuola, per la casa...) che potrebbero altrimenti degenerare in disagio cronico.



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