PRODOTTI BIOLOGICI UMBRI ED EQUOSOLIDALI NEI PUNTI RISTORO E NELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA REGIONE
Conferenza stampa di Dottorini con simbolica consegna di due cesti.
Se negli uffici della Regione, nel ristorante della buvette o nelle tante macchinette erogatrici di caffè, bibite e merendine, ci fossero disponibili i prodotti biologici coltivati in Umbria e quelli del commercio equosolidale, come istituzione pubblica daremmo per primi un bel segnale e un chiaro messaggio, in linea con il concetto di Umbria che tutti diciamo di voler. Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, con accanto due cesti formato regalo, carichi di produzioni biologiche umbre e di prodotti equosolidali, provenienti dal sud povero del mondo - garantiti per la qualità e per l'assenza di sfruttamento dei contadini - ha illustrato alla stampa il significato della sua iniziativa.
Conferenza stampa di Dottorini con simbolica consegna di due cesti.
Se negli uffici della Regione, nel ristorante della buvette o nelle tante macchinette erogatrici di caffè, bibite e merendine, ci fossero disponibili i prodotti biologici coltivati in Umbria e quelli del commercio equosolidale, come istituzione pubblica daremmo per primi un bel segnale e un chiaro messaggio, in linea con il concetto di Umbria che tutti diciamo di voler. Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, con accanto due cesti formato regalo, carichi di produzioni biologiche umbre e di prodotti equosolidali, provenienti dal sud povero del mondo - garantiti per la qualità e per l'assenza di sfruttamento dei contadini - ha illustrato alla stampa il significato della sua iniziativa.
Proprio ieri ha spedito cinque lettere indirizzate al presidente del Consiglio Mauro Tippolotti e ai quattro componenti dell'Ufficio di presidenza con la richiesta di adottare questi prodotti nella buvette e in tutti i punti ristoro delle sedi istituzionali. Dottorini che aveva al suo fianco Daniela Chiavarini(Aiab) e Guido Colla(Umbria EquoSolidale), ha spiegato che per ogni euro che spendiamo al bar per un caffè, finiamo inconsapevolmente per contribuire con 87 centesimi alla economia sviluppata del cosiddetto Nord del mondo e solo con 13 al sud povero, che compensa di soli tre centesimi il contadino che realmente coltiva le piantine di caffè. Nel caso del commercio equo e solidale, ha spiegato Dottorini, la percentuale varia sensibilmente, perché se al nord del mondo restano comunque 55 centesimi, nell'emisfero povero mondo ne arrivano 45, e di questi 23 vanno all'agricoltore. Sulla qualità e sulla eticità del prodotto che si consuma, sarebbe interessante, ha aggiunto Dottorini, che oltre agli ingredienti, nelle confezioni di tutti i prodotti in vendita, venisse indicata proprio la scomposizione dei vari costi, dall'origine al consumo finale. Un grazie alla iniziativa di Dottorini, per la promozione del biologico umbro, è venuta da Daniela Chiavarini che, per conto dell'Aiab ha organizzato gruppi di acquisto di produzioni biologiche umbre il cui costo "è molto simile a quello dei supermercati, perché è impostato sulla assenza di una serie di passaggi intermedi". Come previsto la conferenza si è conclusa con la consegna simbolica dei due cesti alla buvette e al presidente del consiglio Mauro Tippolotti che ha espresso apprezzamento per il gesto, ha promesso attenzione ed impegno su un tema ampiamente condiviso, pur sottolineando che la Regione, già da tempo, si è dotata di leggi e provvedimenti che consentono ad esempio di utilizzare produzioni biologiche nelle mense universitarie gestite dall'Adisu e di valorizzare le produzioni autoctone dell'Umbria.
Perugia, 14 luglio 2005



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