EUROCHOCOLATE. DOTTORINI (VERDI CIVICI): GRAVE CHE COMUNE DI PERUGIA PATROCINI MANIFESTAZIONE ETICAMENTE DISCUTIBILE
"Sindaco Locchi risponda a lettera di Alex Zanotelli e spieghi perché sostiene Eurochocolate e non Altrocioccolato. Violati i codici Unicef e Oms"
"Comune di Perugia e Regione mettano in discussione il patrocinio ad Eurochocolate e contribuiscano a manifestazioni eticamente sostenibili. Non è più pensabile che le istituzioni umbre investano risorse, immagine ed energie su una kermesse come Eurochocolate che accoglie aziende come Nestlè boicottati a livello internazionale per gravi responsabilità etiche nei confronti dei paesi del sud del mondo". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini critica aspramente il comune di Perugia che anche quest'anno ha concesso il patrocinio alla kermesse perugina, sostenendo che "il cacao non è tutto uguale, c'è quello frutto dello sfruttamento e quello equo e solidale che garantisce condizioni di vita dignitose ai produttori del Sud del mondo e li protegge dalle speculazioni finanziarie delle multinazionali".
"Sarebbe importante capire - aggiunge l'esponente per quale motivo il sindaco di Perugia non abbia ancora risposto alla lettera con cui due anni fa Alex Zanotelli gli chiedeva di non promuovere, finanziare o offrire il patrocinio del comune di Perugia ad una manifestazione come Eurochocolate, mettendo in evidenza l'aperta contraddizione della politica dell'amministrazione perugina con i valori a cui si dovrebbe ispirare un'amministrazione che dichiara la propria città "Città di pace". Il missionario comboniano chiedeva a Locchi di non promuovere o patrocinare manifestazioni che vedono partecipare attivamente aziende italiane, straniere, multinazionali, che, a vari livelli della filiera produttiva, violano costantemente la dignità dell'uomo e dell'ambiente in cui viviamo. Il riferimento era ed è ad Eurochocolate, vetrina per quelle multinazionali come la Nestlé che secondo l'Unicef sono corresponsabili ogni anno della morte di un milione e mezzo di bambini nei Paesi del Sud del mondo, violando il Codice internazionale per la Commercializzazione dei sostituti del latte materno promulgato dall'Organizzazione mondiale della sanità e sottoscritto dalle aziende stesse. Ora sarebbe significativo e interessante conoscere la risposta del sindaco Locchi. Anche perché, è bene ricordarlo, altri comuni, come ad esempio Roma, evitano sponsorizzazioni a manifestazioni in cui siano coinvolte aziende che non rispettano i codici dell'Unicef e dell'Oms".
"Conosciamo le difficoltà per una città come Perugia ad affrontare la spinosa questione del boicottaggio internazionale cui è sottoposta Nestlè, ma un confronto franco ed aperto sarebbe opportuno e potrebbe giovare a tutti. A questo proposito lascia perplessi la decisione di Nestlè di non partecipare a dibattiti pubblici, se non con interlocutori a lei graditi, e la scelta quanto mai inopportuna e stucchevole di mascherare questa contraddizione, installando ad Eurochocolate uno stand "equosolidale" in mezzo a centinaia di stand d'altra natura. Per fortuna anche quest'anno a esporre le ragioni etiche del commercio equo e solidale provvederà dal 20 al 23 ottobre Altrocioccolato, la contromanifestazione che si svolgerà a Gubbio e che l'anno scorso ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone. Un'occasione per discutere, divertirsi e dare una speranza alla rivoluzione gentile".
Perugia, 19 ottobre 2005

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EUROCHOCOLATE. GRAVE IL PATROCINIO
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