ACQUA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) : IL RIO FERGIA NON SI TOCCA, NON ANTEPORRE INTERESSI MULTINAZIONALI A DIRITTI DEI CITTADINI
Interrogazione a Giovanetti e Bottini: "Tutelare la risorsa idrica locale, aumentare i canoni di concessione"
"La battaglia portata avanti da oltre quindici anni dagli abitanti di Boschetto di Gaifana in difesa della sorgente del Rio Fergia trova il pieno e convinto appoggio degli ambientalisti e dei Verdi". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini annuncia con queste parole la presentazione di un'interrogazione agli assessori alle Attività produttive e all'Ambiente in merito alla richiesta di concessione per acque minerali da parte della società Idrea srl, consociata della Rocchetta spa. L'esponente del Sole che ride chiede di sapere "se e come la regione Umbria intenda tutelare la risorsa idrica locale" anche in considerazione delle relazioni di Arpa e Università di Perugia, "se è possibile rilasciare autorizzazione allo sfruttamento commerciale di acqua in assenza della presentazione di un piano industriale da parte dell'azienda richiedente" e "se non ritenga opportuno rivedere in aumento il canone di concessione per lo sfruttamento della risorsa idrica a scopo commerciale".
"La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. Considerarla come un bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci è sbagliato e controproducente. Come avevamo assicurato, con questa interrogazione chiediamo di fare piena luce su una vicenda che riguarda un bene pubblico che deve rimanere a disposizione di tutti per garantire la vita degli ecosistemi fluviali e la biodiversità".
"Questa vicenda - ha aggiunto Dottorini - deve essere chiusa al più presto e nessuno può continuare ad ignorare le evidenze di criticità dello stato di salute della sorgente del Rio Fergia che, tra l'altro, potrebbe essere stata danneggiata dalle esplorazioni della società che ne vuole sfruttare ad uso commerciale una quantità insostenibile. I Verdi e civici puntano concretamente l'attenzione sulla questione della tutela e salvaguardia delle risorse idriche dell'Appennino umbro-marchigiano, anche in considerazione di richieste di sfruttamento che non tengono conto dei diritti delle popolazioni locali".
Perugia, 3 novembre 2005

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ACQUA. IL RIO FERGIA NON SI TOCCA
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