VIVISEZIONE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "L'UNIVERSITA' DI PERUGIA RISPETTI LA LEGGE SULL'OBIEZIONE DI COSCIENZA"
"La Regione intervenga sull'Università per garantire l'obiezione di coscienza alla sperimentazione su animali"
In occasione di un incontro svolto nei giorni scorsi tra il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e la presidentessa della Lav di Perugia Graziella Gori si è approfondito il tema della tutela degli altri animali e delle iniziative comuni contro la pratica della vivisezione.
"Il primo, doveroso atto che ho voluto intraprendere - dichiara Dottorini - è quello di una interrogazione all'assessore alla Istruzione Maria Prodi per impegnare l'istituzione regionale ad attivarsi nei confronti dell'Università di Perugia affinché venga rispettata alla lettera la legge 143/93 sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. Il fatto che la Lega anti vivisezione di Perugia sia stata costretta a presentare un nuovo esposto, dopo quello del 2004, alla Procura della Repubblica in cui mette in evidenza l'inottemperanza della Università è un fatto preoccupante e di difficile lettura.
Al di là delle diverse opinioni in materia, è doveroso accertarsi che la legge venga applicata. E' indubbio, tra l'altro, che negli ultimi anni è molto cresciuta la sensibilità dei cittadini sulle tematiche del rispetto degli altri animali ed in particolare sulla problematica della vivisezione animale a scopo scientifico sulla cui efficacia è lecito nutrire forti dubbi, dal momento che autorevoli scienziati hanno provato l'assoluta inefficacia della pratica della sperimentazione su animali e molti ricercatori utilizzano metodi incruenti e di accertata proficuità. Non è tollerabile - conclude l'esponente del Sole che ride - che a distanza di oltre un decennio dalla promulgazione della Legge 143 ci siano ancora istituzioni come l'Università di Perugia che ne ostacolano la applicazione: su questo la Giunta regionale deve intervenire presto e con forza".
Perugia 10 novembre 2005
"La Regione intervenga sull'Università per garantire l'obiezione di coscienza alla sperimentazione su animali"
In occasione di un incontro svolto nei giorni scorsi tra il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e la presidentessa della Lav di Perugia Graziella Gori si è approfondito il tema della tutela degli altri animali e delle iniziative comuni contro la pratica della vivisezione.
"Il primo, doveroso atto che ho voluto intraprendere - dichiara Dottorini - è quello di una interrogazione all'assessore alla Istruzione Maria Prodi per impegnare l'istituzione regionale ad attivarsi nei confronti dell'Università di Perugia affinché venga rispettata alla lettera la legge 143/93 sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. Il fatto che la Lega anti vivisezione di Perugia sia stata costretta a presentare un nuovo esposto, dopo quello del 2004, alla Procura della Repubblica in cui mette in evidenza l'inottemperanza della Università è un fatto preoccupante e di difficile lettura.
Al di là delle diverse opinioni in materia, è doveroso accertarsi che la legge venga applicata. E' indubbio, tra l'altro, che negli ultimi anni è molto cresciuta la sensibilità dei cittadini sulle tematiche del rispetto degli altri animali ed in particolare sulla problematica della vivisezione animale a scopo scientifico sulla cui efficacia è lecito nutrire forti dubbi, dal momento che autorevoli scienziati hanno provato l'assoluta inefficacia della pratica della sperimentazione su animali e molti ricercatori utilizzano metodi incruenti e di accertata proficuità. Non è tollerabile - conclude l'esponente del Sole che ride - che a distanza di oltre un decennio dalla promulgazione della Legge 143 ci siano ancora istituzioni come l'Università di Perugia che ne ostacolano la applicazione: su questo la Giunta regionale deve intervenire presto e con forza".Perugia 10 novembre 2005



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