AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): L'ACQUA DEL RIO FERGIA NON SI TOCCA.
Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente sulla situazione del Rio Fergia: "Bene rispettare l'intesa del '93, ma servono atti concreti"
"L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. Considerarla come un bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci è sbagliato e controproducente. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra".
Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente, affermando che "come Verdi e civici prendiamo atto della risposta che ci ha dato l'Assessore di cui apprezziamo l'impegno a rispettare la sostanza del protocollo d'intesa del 1993, ma per quanto ci riguarda rimangono valide le parole del nostro Presidente nazionale, Alfonso Pecoraro Scanio, che quando visitò la comunità di Boschetto nell'ottobre scorso espresse il suo sostegno in questo modo: <>. Come Verdi e civici vigileremo sul prosieguo della vicenda con la convinzione che in questo caso è difficile, se non impossibile, trovare un punto di equilibrio tra la tutela della risorsa naturale e interessi commerciali."
Perugia, 14 dicembre 2005
Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente sulla situazione del Rio Fergia: "Bene rispettare l'intesa del '93, ma servono atti concreti"
"L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. Considerarla come un bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci è sbagliato e controproducente. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra".
Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente, affermando che "come Verdi e civici prendiamo atto della risposta che ci ha dato l'Assessore di cui apprezziamo l'impegno a rispettare la sostanza del protocollo d'intesa del 1993, ma per quanto ci riguarda rimangono valide le parole del nostro Presidente nazionale, Alfonso Pecoraro Scanio, che quando visitò la comunità di Boschetto nell'ottobre scorso espresse il suo sostegno in questo modo: <>. Come Verdi e civici vigileremo sul prosieguo della vicenda con la convinzione che in questo caso è difficile, se non impossibile, trovare un punto di equilibrio tra la tutela della risorsa naturale e interessi commerciali."
Perugia, 14 dicembre 2005



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