INFANZIA/NIDI: DOTTORINI (VERDI E CIVICI) SCONGIURATA LA CONFUSIONE DEI RUOLI ALL'INTERNO DEGLI ASILI NIDO
Il capogruppo del Sole che ride:"Giusto il riconoscimento della professionalità del personale in servizio"
"Abbiamo scongiurato un rischio che avrebbe riportato indietro di 30 anni le esperienze educative della nostra Regione. Con le modifiche apportate in aula abbiamo disinnescato il meccanismo della doppia figura educativa all'interno degli asili nido che rimandava ad esperienze di altri tempi come quelle degli Omni".
Questo il commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale dopo l'approvazione del disegno di legge sui servizi integrativi per la prima infanzia, con le modifiche migliorative apportate. "Solo al ultimo momento - ha spegato Dottorini - si è evitata la confusione, approvando le modifiche necessarie all'art. 17 le quali consentono di fare chiarezza e di stabilire che nei nidi pubblici o privati che siano, nelle sezioni integrate tra nido e scuola dell'infanzia, nei servizi di sostegno alle funzioni genitoriali, nei nidi o micronidi aziendali dovranno obbligatoriamente essere presenti educatori professionali specializzati a garanzia della qualità e delle delicatezza delle funzioni svolte.
Spazi gioco e dei centri ricreativi rappresentano le uniche forme di servizio nelle quali possono trovare spazio le figure di educatore-animatore.
Avere educatori professionali nei Nidi e non fare confusione di ruoli significa - continua Dottorini - significa ribadire che la funzione educativa all'interno dei nidi e dei servizi collaterali per la prima infanzia è un processo "unitario" ed in relazione all'età dei bambini si esplica attraverso momenti di accoglienza, di gioco, del pasto, del cambio. L'interazione adulto-bambino e bambino/e e bambino/e è parte integrante del processo educativo. Tutte le esperienze che avvengono all'interno dei nidi e delle tipologie collaterali rappresentano momenti in cui si esplica l'azione educativa."
Nelle norme transitorie e finali non era ben chiara la tutela dei diritti acquisiti dal personale in servizio rispetto all'inquadramento futuro del personale in servizio.
"Con tredici voti a favore e dodici contrari è poi passato lo specifico emendamento aggiuntivo, presentato dal nostro gruppo, con il quale vengono salvaguardati i diritti acquisiti dal personale in servizio nelle strutture per la prima infanzia tutelando in maniera chiara coloro che hanno svolto le funzioni educative non possedendo il titolo di studio universitario, che di fatto consentirà a questo personale di accedere alla qualifica di educatore professionale previo apposito corso di formazione. A tutela della salute dei bambini nella preparazione dei pasti delle strutture per la prima infanzia si dovrà d'ora in poi tener conto della indicazione di preferenza verso cibi "biologici" e cibi "senza Ogm".
"Il nostro impegno - continua Dottorini - non finisce qui. Il Consiglio regionale dovrà approvare il piano triennale dei servizi socio educativi. In quella occasione, la concertazione e il confronto con gli operatori dovrà trovare effettivamente voce per contribuire in maniera condivisa alla costruzione di un piano utile, innovativo, capace di dare risposte ai delicati problemi dell'educazione e dell'infanzia.
Perugia, 14 dicembre 2005
Il capogruppo del Sole che ride:"Giusto il riconoscimento della professionalità del personale in servizio"
"Abbiamo scongiurato un rischio che avrebbe riportato indietro di 30 anni le esperienze educative della nostra Regione. Con le modifiche apportate in aula abbiamo disinnescato il meccanismo della doppia figura educativa all'interno degli asili nido che rimandava ad esperienze di altri tempi come quelle degli Omni".
Questo il commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale dopo l'approvazione del disegno di legge sui servizi integrativi per la prima infanzia, con le modifiche migliorative apportate. "Solo al ultimo momento - ha spegato Dottorini - si è evitata la confusione, approvando le modifiche necessarie all'art. 17 le quali consentono di fare chiarezza e di stabilire che nei nidi pubblici o privati che siano, nelle sezioni integrate tra nido e scuola dell'infanzia, nei servizi di sostegno alle funzioni genitoriali, nei nidi o micronidi aziendali dovranno obbligatoriamente essere presenti educatori professionali specializzati a garanzia della qualità e delle delicatezza delle funzioni svolte.
Spazi gioco e dei centri ricreativi rappresentano le uniche forme di servizio nelle quali possono trovare spazio le figure di educatore-animatore.
Avere educatori professionali nei Nidi e non fare confusione di ruoli significa - continua Dottorini - significa ribadire che la funzione educativa all'interno dei nidi e dei servizi collaterali per la prima infanzia è un processo "unitario" ed in relazione all'età dei bambini si esplica attraverso momenti di accoglienza, di gioco, del pasto, del cambio. L'interazione adulto-bambino e bambino/e e bambino/e è parte integrante del processo educativo. Tutte le esperienze che avvengono all'interno dei nidi e delle tipologie collaterali rappresentano momenti in cui si esplica l'azione educativa."
Nelle norme transitorie e finali non era ben chiara la tutela dei diritti acquisiti dal personale in servizio rispetto all'inquadramento futuro del personale in servizio.
"Con tredici voti a favore e dodici contrari è poi passato lo specifico emendamento aggiuntivo, presentato dal nostro gruppo, con il quale vengono salvaguardati i diritti acquisiti dal personale in servizio nelle strutture per la prima infanzia tutelando in maniera chiara coloro che hanno svolto le funzioni educative non possedendo il titolo di studio universitario, che di fatto consentirà a questo personale di accedere alla qualifica di educatore professionale previo apposito corso di formazione. A tutela della salute dei bambini nella preparazione dei pasti delle strutture per la prima infanzia si dovrà d'ora in poi tener conto della indicazione di preferenza verso cibi "biologici" e cibi "senza Ogm".
"Il nostro impegno - continua Dottorini - non finisce qui. Il Consiglio regionale dovrà approvare il piano triennale dei servizi socio educativi. In quella occasione, la concertazione e il confronto con gli operatori dovrà trovare effettivamente voce per contribuire in maniera condivisa alla costruzione di un piano utile, innovativo, capace di dare risposte ai delicati problemi dell'educazione e dell'infanzia.
Perugia, 14 dicembre 2005



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