RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NOI ALLEATI SERI E RESPONSABILI, MA NON SUBALTERNI
"Occorrono più coraggio, confronto e innovazione. Ambiguità su Pietramelina, raccolta differenziata, modalità di gestione. Sbagliato respingere il tavolo tecnico"
"Lo avevamo annunciato sin dal primo giorno: i Verdi e civici saranno alleati seri e responsabili, ma non subalterni. Spero che ciò che è avvenuto ieri in Consiglio regionale finisca nel bagaglio delle esperienze da non ripetere. Pensare di affrontare questioni importanti e complesse come la gestione integrata dei rifiuti senza un confronto di coalizione e una strategia comune non porta alla soluzione dei problemi. Noi non accettiamo soluzioni preconfezionate, né riteniamo serio pensare di risolvere questioni che riguardano il futuro dell'economia e dell'ambiente della nostra regione nei ritagli delle sospensioni del Consiglio regionale". Il capogruppo Oliviero Dottorini commenta così la decisione dei Verdi e civici di non rinunciare alla propria mozione e di astenersi sulla mozione delle altre forze di maggioranza.
"Siamo riusciti ad intervenire sul dispositivo Ds-Margherita, migliorando alcuni aspetti importanti. Adesso - spiega Dottorini - sarà più difficile bruciare rifiuti nelle cementifici di Gubbio ed è chiara ed esplicita la scelta di non realizzare nuovi inceneritori, né a Pietrameilna, né altrove. A questo proposito maggiori ambiguità rimangono invece sulla chiusura della discarica che secondo il Piano dei rifiuti doveva cessare la propria attività nel 2004 e che invece dovrà rimanere ancora aperta, visto che l'assessore all'Ambiente ci ha ricordato che può contenere ancora 266mila tonnellate di rifiuti. Poco coraggio si è avuto nel recepire proposte realizzabili e concrete avanzate dai Verdi e apprezzate da molti in sede di dibattito. La nostra mozione chiedeva di intraprendere azioni di verifica dello stato di attuazione del Piano regionale dei rifiuti, individuando le criticità presenti e indicando come obiettivo strategico l'opzione 'rifiuti zero' e come priorità d'azione la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata 'porta a porta', il passaggio da tassa a tariffa nella gestione integrata dei rifiuti. Il fatto è che non si può lasciare in mano alle aziende che gestiscono i rifiuti l'individuazione di strategie e modalità di intervento. Per questo avevamo chiesto un tavolo tecnico in grado di individuare e proporre alla valutazione delle forze politiche ipotesi di intervento e possibili scenari futuri. Singolare infine è stata la richiesta, avanzata in modo estemporaneo, di individuare già in quella mozione le modalità gestionali e societarie dei soggetti che dovranno occuparsi della gestione dei rifiuti. Noi non siamo contrari per principio a sinergie o a razionalizzazioni, ma vogliamo che venga aperto un confronto per capire in quale ottica ci si intende muovere. La questione non si risolve in un quarto d'ora".
Il capogruppo del Sole che ride ha concluso spiegando che "quella di ieri è stata una sconfitta della politica e della capacità di trovare soluzioni chiare e innovative. I Verdi e civici continueranno a sostenere con lealtà, coraggio e responsabilità le battaglie e le idee che non hanno trovato finora fondati motivi di avversione né in Consiglio regionale, né nella società civile".
Perugia, 30 novembre 2005
"Occorrono più coraggio, confronto e innovazione. Ambiguità su Pietramelina, raccolta differenziata, modalità di gestione. Sbagliato respingere il tavolo tecnico"
"Lo avevamo annunciato sin dal primo giorno: i Verdi e civici saranno alleati seri e responsabili, ma non subalterni. Spero che ciò che è avvenuto ieri in Consiglio regionale finisca nel bagaglio delle esperienze da non ripetere. Pensare di affrontare questioni importanti e complesse come la gestione integrata dei rifiuti senza un confronto di coalizione e una strategia comune non porta alla soluzione dei problemi. Noi non accettiamo soluzioni preconfezionate, né riteniamo serio pensare di risolvere questioni che riguardano il futuro dell'economia e dell'ambiente della nostra regione nei ritagli delle sospensioni del Consiglio regionale". Il capogruppo Oliviero Dottorini commenta così la decisione dei Verdi e civici di non rinunciare alla propria mozione e di astenersi sulla mozione delle altre forze di maggioranza.

"Siamo riusciti ad intervenire sul dispositivo Ds-Margherita, migliorando alcuni aspetti importanti. Adesso - spiega Dottorini - sarà più difficile bruciare rifiuti nelle cementifici di Gubbio ed è chiara ed esplicita la scelta di non realizzare nuovi inceneritori, né a Pietrameilna, né altrove. A questo proposito maggiori ambiguità rimangono invece sulla chiusura della discarica che secondo il Piano dei rifiuti doveva cessare la propria attività nel 2004 e che invece dovrà rimanere ancora aperta, visto che l'assessore all'Ambiente ci ha ricordato che può contenere ancora 266mila tonnellate di rifiuti. Poco coraggio si è avuto nel recepire proposte realizzabili e concrete avanzate dai Verdi e apprezzate da molti in sede di dibattito. La nostra mozione chiedeva di intraprendere azioni di verifica dello stato di attuazione del Piano regionale dei rifiuti, individuando le criticità presenti e indicando come obiettivo strategico l'opzione 'rifiuti zero' e come priorità d'azione la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata 'porta a porta', il passaggio da tassa a tariffa nella gestione integrata dei rifiuti. Il fatto è che non si può lasciare in mano alle aziende che gestiscono i rifiuti l'individuazione di strategie e modalità di intervento. Per questo avevamo chiesto un tavolo tecnico in grado di individuare e proporre alla valutazione delle forze politiche ipotesi di intervento e possibili scenari futuri. Singolare infine è stata la richiesta, avanzata in modo estemporaneo, di individuare già in quella mozione le modalità gestionali e societarie dei soggetti che dovranno occuparsi della gestione dei rifiuti. Noi non siamo contrari per principio a sinergie o a razionalizzazioni, ma vogliamo che venga aperto un confronto per capire in quale ottica ci si intende muovere. La questione non si risolve in un quarto d'ora".
Il capogruppo del Sole che ride ha concluso spiegando che "quella di ieri è stata una sconfitta della politica e della capacità di trovare soluzioni chiare e innovative. I Verdi e civici continueranno a sostenere con lealtà, coraggio e responsabilità le battaglie e le idee che non hanno trovato finora fondati motivi di avversione né in Consiglio regionale, né nella società civile".
Perugia, 30 novembre 2005



Lascia un commento