"INFRASTRUTTURE FERROVIARIE, ENERGIA PULITA, AGRICOLTURA BIOLOGICA, COMMERCIO EQUO E BENI COMUNI" - I VERDI E CIVICI PRESENTANO GLI EMENDAMENTI AL DAP 2006
"Dieci emendamenti di buon senso la cui validità prescinde dagli schieramenti politici". Così il capogruppo regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, ha definito le proposte di modifica che il suo partito ha predisposto in vista della discussione in aula del Documento annuale di programmazione, che avverrà il prossimo 25 gennaio.
Dopo aver espresso valutazioni positive relativamente all'attenzione posta dal documento sulla filiera turismo-ambiente-cultura e al realismo delle valutazioni sui livelli dell'occupazione, Dottorini ha illustrato gli emendamenti al Dap 2006. Nell'ambito delle infrastrutture è stata ribadita la contrarietà alla trasformazione in autostrada della E45 (di cui però si auspica il potenziamento e la messa in sicurezza), la necessità dello sfondamento verso nord della Ferrovia centrale umbra e l'opposizione al progetto del Quadrilatero stradale che dovrebbe unire Umbria e Marche.
In materia di energia il consigliere regionale ha chiesto "una politica seria e concreta basata su incentivi alle fonti rinnovabili, compreso l'eolico, che rappresentano un settore di sicuro sviluppo, anche occupazionale". Dottorini ha lamentato l'assenza dal documento di qualsiasi riferimento all'agricoltura biologica, motivo per cui uno degli emendamenti sarà mirato al sostegno a questo tipo di coltivazione "attraverso l'utilizzo di fondi statali e regionali finalizzati alla formazione degli agricoltori, all'informazione dei cittadini ed alla promozione dei prodotti biologici e tipici".
Anche il sostegno al commercio equo e solidale "completamente assente dal Dap e su cui invece è in via di elaborazione una proposta di legge regionale", al software libero "contro la posizione dominante di un unico produttore e per il pluralismo" e la richiesta di rinvio della rimodulazione del flusso dei rifiuti "per risparmiare risorse da investire in uno studio approfondito della loro gestione" fanno parte degli emendamenti presentati dai Verdi.
Il Presidente provinciale del partito, Luigi Rambotti, si è soffermato sull'importanza della revisione dei canoni di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali, altra materia in cui vengono richieste delle modifiche al Dap. L'emendamento propone di "aumentare i canoni finalizzando le maggiori entrate ad interventi rivolti all'uso consapevole delle risorse idriche ed alla salvaguardia dell'acqua di falda". Se i costi delle concessioni in Umbria fossero stati pari a quelli di altre regioni come ad esempio il Veneto -ha spiegato Rambotti riferendosi ai dati del 2004- "la Regione avrebbe incassato ben 200 mila euro, circa il 30 percento in più di quanto ha percepito".
Perugia. 19 gennaio 2006
"Dieci emendamenti di buon senso la cui validità prescinde dagli schieramenti politici". Così il capogruppo regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, ha definito le proposte di modifica che il suo partito ha predisposto in vista della discussione in aula del Documento annuale di programmazione, che avverrà il prossimo 25 gennaio.
Dopo aver espresso valutazioni positive relativamente all'attenzione posta dal documento sulla filiera turismo-ambiente-cultura e al realismo delle valutazioni sui livelli dell'occupazione, Dottorini ha illustrato gli emendamenti al Dap 2006. Nell'ambito delle infrastrutture è stata ribadita la contrarietà alla trasformazione in autostrada della E45 (di cui però si auspica il potenziamento e la messa in sicurezza), la necessità dello sfondamento verso nord della Ferrovia centrale umbra e l'opposizione al progetto del Quadrilatero stradale che dovrebbe unire Umbria e Marche.
In materia di energia il consigliere regionale ha chiesto "una politica seria e concreta basata su incentivi alle fonti rinnovabili, compreso l'eolico, che rappresentano un settore di sicuro sviluppo, anche occupazionale". Dottorini ha lamentato l'assenza dal documento di qualsiasi riferimento all'agricoltura biologica, motivo per cui uno degli emendamenti sarà mirato al sostegno a questo tipo di coltivazione "attraverso l'utilizzo di fondi statali e regionali finalizzati alla formazione degli agricoltori, all'informazione dei cittadini ed alla promozione dei prodotti biologici e tipici".

Anche il sostegno al commercio equo e solidale "completamente assente dal Dap e su cui invece è in via di elaborazione una proposta di legge regionale", al software libero "contro la posizione dominante di un unico produttore e per il pluralismo" e la richiesta di rinvio della rimodulazione del flusso dei rifiuti "per risparmiare risorse da investire in uno studio approfondito della loro gestione" fanno parte degli emendamenti presentati dai Verdi.
Il Presidente provinciale del partito, Luigi Rambotti, si è soffermato sull'importanza della revisione dei canoni di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali, altra materia in cui vengono richieste delle modifiche al Dap. L'emendamento propone di "aumentare i canoni finalizzando le maggiori entrate ad interventi rivolti all'uso consapevole delle risorse idriche ed alla salvaguardia dell'acqua di falda". Se i costi delle concessioni in Umbria fossero stati pari a quelli di altre regioni come ad esempio il Veneto -ha spiegato Rambotti riferendosi ai dati del 2004- "la Regione avrebbe incassato ben 200 mila euro, circa il 30 percento in più di quanto ha percepito".
Perugia. 19 gennaio 2006



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