E45. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ALLARME BLITZ, VENERDI' IL PROGETTO AL CIPE. LORENZETTI E MASCIO DISERTINO RIUNIONE
"Difendere dignità dell'Umbria da procedura illegittima e da tentativo goffo e maldestro del governo Berlusconi"
"Secondo quanto apprendiamo da ambienti romani un governo con l'acqua alla gola starebbe apprestandosi a mettere in atto un vero e proprio blitz per portare al Cipe della settimana prossima il progetto di trasformazione della E45 in autostrada. Non conosciamo le reali intenzioni del vice ministro Baldassarri, ma ciò che appare evidente è che si tratta di un atto propagandistico gravissimo al quale l'Umbria deve sottrarsi". A lanciare l'allarme sull'inserimento all'ordine del giorno per il pre Cipe del 24 gennaio e per il Cipe del 27 della trasformazione in autostrada della Mestre-Civitavecchia è il capogruppo dei Verdi e civici della regione Umbria Oliviero Dottorini che ricorda come "quest'opera è avversata dalle popolazioni e dalle istituzioni locali di tutte le regioni interessate e nasce dalla richiesta della cordata Bonsignore-Caltagirone avallata dal ministro Lunardi".
"L'Umbria si sottragga immediatamente a questo tentativo disperato del governo Berlusconi e contrasti in tutti i modi un colpo di mano elettoralistico che assume i contorni della beffa per le istituzioni regionali e per i cittadini. Questo progetto - aggiunge l'esponente del Sole che ride - è sconosciuto a tutte le popolazioni locali e non è stato neppure depositato in regione per i trenta giorni previsti dalla legge. E' bene ricordare, tra l'altro, che senza la procedura di valutazione di impatto ambientale è impossibile che il Cipe proceda all'approvazione del progetto preliminare. Cosa significa, allora, la convocazione di Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Marche da parte del Cipe? Il decreto legislativo 190 del 2002 parla chiaro: il progetto preliminare per poter accedere al Cipe per l'approvazione deve essere sottoposto a Via. Questo non è avvenuto. Cosa pensa di fare la regione Umbria? Noi chiediamo alla presidente Lorenzetti e all'assessore Mascio di difendere la dignità dell'Umbria e gli interessi dei territori rifiutando la presenza della nostra regione a un appuntamento che ha come unico scopo quello di assecondare i disegni di personaggi come Bonsignore, tristemente noto alle cronache giudiziarie per vari scandali nazionali, a tutto danno dell'economia, dell'ambiente e dello sviluppo. Tra l'altro è lo stesso decreto 190 a richiedere che per l'approvazione del progetto preliminare sia indispensabile e non superabile in alcun modo l'intesa con le regioni interessate. Quindi adesso spetta al governo regionale reagire a questo blitz goffo e maldestro. Per quanto ci riguarda i vertici nazionali della federazione dei Verdi sono già allertati, così come il gruppo di lavoro composto da tutti i consiglieri verdi delle regioni interessate. La vicenda non finisce qui".
Perugia, 20 gennaio 2006
"Difendere dignità dell'Umbria da procedura illegittima e da tentativo goffo e maldestro del governo Berlusconi"
"Secondo quanto apprendiamo da ambienti romani un governo con l'acqua alla gola starebbe apprestandosi a mettere in atto un vero e proprio blitz per portare al Cipe della settimana prossima il progetto di trasformazione della E45 in autostrada. Non conosciamo le reali intenzioni del vice ministro Baldassarri, ma ciò che appare evidente è che si tratta di un atto propagandistico gravissimo al quale l'Umbria deve sottrarsi". A lanciare l'allarme sull'inserimento all'ordine del giorno per il pre Cipe del 24 gennaio e per il Cipe del 27 della trasformazione in autostrada della Mestre-Civitavecchia è il capogruppo dei Verdi e civici della regione Umbria Oliviero Dottorini che ricorda come "quest'opera è avversata dalle popolazioni e dalle istituzioni locali di tutte le regioni interessate e nasce dalla richiesta della cordata Bonsignore-Caltagirone avallata dal ministro Lunardi".

"L'Umbria si sottragga immediatamente a questo tentativo disperato del governo Berlusconi e contrasti in tutti i modi un colpo di mano elettoralistico che assume i contorni della beffa per le istituzioni regionali e per i cittadini. Questo progetto - aggiunge l'esponente del Sole che ride - è sconosciuto a tutte le popolazioni locali e non è stato neppure depositato in regione per i trenta giorni previsti dalla legge. E' bene ricordare, tra l'altro, che senza la procedura di valutazione di impatto ambientale è impossibile che il Cipe proceda all'approvazione del progetto preliminare. Cosa significa, allora, la convocazione di Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Marche da parte del Cipe? Il decreto legislativo 190 del 2002 parla chiaro: il progetto preliminare per poter accedere al Cipe per l'approvazione deve essere sottoposto a Via. Questo non è avvenuto. Cosa pensa di fare la regione Umbria? Noi chiediamo alla presidente Lorenzetti e all'assessore Mascio di difendere la dignità dell'Umbria e gli interessi dei territori rifiutando la presenza della nostra regione a un appuntamento che ha come unico scopo quello di assecondare i disegni di personaggi come Bonsignore, tristemente noto alle cronache giudiziarie per vari scandali nazionali, a tutto danno dell'economia, dell'ambiente e dello sviluppo. Tra l'altro è lo stesso decreto 190 a richiedere che per l'approvazione del progetto preliminare sia indispensabile e non superabile in alcun modo l'intesa con le regioni interessate. Quindi adesso spetta al governo regionale reagire a questo blitz goffo e maldestro. Per quanto ci riguarda i vertici nazionali della federazione dei Verdi sono già allertati, così come il gruppo di lavoro composto da tutti i consiglieri verdi delle regioni interessate. La vicenda non finisce qui".
Perugia, 20 gennaio 2006



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