AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): TUTELARE IL PARCO DI VILLA MONTESCA. OGGI E' IN STATO DI DEGRADO. SERVE UNA MANUTENZIONE URGENTE
Presentata un'interrogazione in question time all'assessore regionale all'ambiente Lamberto Bottini
Presentata un'interrogazione in question time all'assessore regionale all'ambiente Lamberto Bottini
"Il parco di Villa Montesca di Città di Castello è da troppo tempo lasciato al degrado. Non è comprensibile come mai un'oasi naturale che ospita piante secolari rare e che è riconosciuto formalmente dall'Unione europea non venga tutelato in modo serio e convinto dall'amministrazione regionale e dal Comune".
Il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini illustra con queste parole l'interrogazione che ha presentato questa mattina all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini riguardante le condizioni di degrado in cui si trova il parco di Villa Montesca. "Il parco e' un punto di riferimento storico per i tifernati, meta di passeggiate e uscite scolastiche. Vederlo in queste condizioni non fa onore alla nostra città ed è giustamente motivo di rabbia e preoccupazione per la cittadinanza. Costruito dal barone Franchetti nel 1880 con i suoi quattro ettari di proprietà regionale, è stato scelto come luogo di riferimento del centro Italia per le giornate europee del patrimonio che si sono svolte nel 2001 e vede ogni anno la visita di migliaia di turisti. Inoltre il parco ospita il recente corso di laurea in scienze infermieristiche dell'Università di Perugia e la sede di diverse associazioni tra cui il Centro per l'ambiente di Città di Castello che offre formazione di carattere ambientale a imprese e studenti, l'associazione Verso l'Europa che si occupa di formazione in materia di appalti pubblici e la sede di Sogepu.
Tuttavia - ricorda Dottorini -, la manutenzione e la cura del parco sono tralasciate e il comune di Città di Castello non sembra averlo inserito tra le sue priorità, consentendo alle automobili di muoversi liberamente e lasciando il parco nel più assoluto degrado. È paradossale che, per esempio, la stessa Sogepu ente gestore del parco sia la responsabile principale dei danni causati al parco consentendo ai suoi impiegati di raggiungere la sede che si trova all'interno del parco con auto e motocicli. Chiediamo quindi di sapere - conclude il Presidente della prima commissione - se e quando la Regione intenda avviare opere di manutenzione del parco".
Infine l'esponente del Sole che ride rivolge un appello alla giunta regionale: "in Umbria rischiano di crearsi situazioni come quelle di Villa Montesca dove, per una questione di priorità, parchi secolari e luoghi di grande pregio ambientale e naturalistico sono dimenticati dalle amministrazioni locali. Mi auguro che l'assessore all'ambiente faccia tutto il possibile perché ciò non si verifichi più".
Perugia, 28 dicembre 2005
Il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini illustra con queste parole l'interrogazione che ha presentato questa mattina all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini riguardante le condizioni di degrado in cui si trova il parco di Villa Montesca. "Il parco e' un punto di riferimento storico per i tifernati, meta di passeggiate e uscite scolastiche. Vederlo in queste condizioni non fa onore alla nostra città ed è giustamente motivo di rabbia e preoccupazione per la cittadinanza. Costruito dal barone Franchetti nel 1880 con i suoi quattro ettari di proprietà regionale, è stato scelto come luogo di riferimento del centro Italia per le giornate europee del patrimonio che si sono svolte nel 2001 e vede ogni anno la visita di migliaia di turisti. Inoltre il parco ospita il recente corso di laurea in scienze infermieristiche dell'Università di Perugia e la sede di diverse associazioni tra cui il Centro per l'ambiente di Città di Castello che offre formazione di carattere ambientale a imprese e studenti, l'associazione Verso l'Europa che si occupa di formazione in materia di appalti pubblici e la sede di Sogepu.
Tuttavia - ricorda Dottorini -, la manutenzione e la cura del parco sono tralasciate e il comune di Città di Castello non sembra averlo inserito tra le sue priorità, consentendo alle automobili di muoversi liberamente e lasciando il parco nel più assoluto degrado. È paradossale che, per esempio, la stessa Sogepu ente gestore del parco sia la responsabile principale dei danni causati al parco consentendo ai suoi impiegati di raggiungere la sede che si trova all'interno del parco con auto e motocicli. Chiediamo quindi di sapere - conclude il Presidente della prima commissione - se e quando la Regione intenda avviare opere di manutenzione del parco".Infine l'esponente del Sole che ride rivolge un appello alla giunta regionale: "in Umbria rischiano di crearsi situazioni come quelle di Villa Montesca dove, per una questione di priorità, parchi secolari e luoghi di grande pregio ambientale e naturalistico sono dimenticati dalle amministrazioni locali. Mi auguro che l'assessore all'ambiente faccia tutto il possibile perché ciò non si verifichi più".
Perugia, 28 dicembre 2005



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