AMMINISTRATIVE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PER NOI RISULTATO STRAORDINARIO, SIAMO LA FORZA DEL CAMBIAMENTO
"I Verdi e civici eleggono per la prima volta a Città di Castello e Amelia. Gravi responsabilità per chi ha rifiutato le primarie"
"Un risultato straordinario che premia l'impegno e la serietà di un'esperienza di autentico cambiamento. Il successo dei Verdi e civici a Città di Castello così come in altre realtà dell'Umbria conferma il radicamento di una forza politica più matura che, anche posta di fronte a scelte difficili, riesce a rimanere unita, dando slancio alle proprie potenzialità e abbandonando l'ottica minoritaria da partitino ininfluente. Oggi voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nell'autenticità della nostra esperienza e fare i complimenti ai nostri candidati, a chi c'ha messo il sudore e la faccia, a chi ha avuto il senso di responsabilità di non disperdere il nostro patrimonio al servizio del cambiamento e della costruzione di città migliori e più innovative". Questo il commento del
consigliere regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini di fronte al risultato della lista del Sole che ride in Umbria, in particolare a Città di Castello dove con il 5,8 per cento i Verdi eleggono per la prima volta uno o più consiglieri e a Gubbio (2,4 per cento). Ottimo anche il risultato del comune di Amelia, dove il presidente dei Verdi Paolo Arice viene eletto in consiglio comunale.
"Adesso - aggiunge il capogruppo dei Verdi e civici a Palazzo Cesaroni - è il momento di rimboccarsi le maniche e pensare alla seconda fase della competizione elettorale in quei comuni dove ci sarà il ballottaggio, valutando a mente fredda l'inedita presenza di due candidati di centrosinistra sia a Città di Castello che a Gubbio. Con una considerazione di fondo: non sappiamo ancora chi vincerà, ma sappiamo già chi ha perso. Ha perso chi ha voluto la libanizzazione del centrosinistra e ha rifiutato le primarie come strumento per una coalizione unita e vincente. In quelle città dove siamo riusciti a eleggere un nostro rappresentante in consiglio comunale lavoreremo per città più ricche, più solidali, più aperte al futuro e alle opportunità del cambiamento".
Perugia, 30 maggio 2006
"I Verdi e civici eleggono per la prima volta a Città di Castello e Amelia. Gravi responsabilità per chi ha rifiutato le primarie"
"Un risultato straordinario che premia l'impegno e la serietà di un'esperienza di autentico cambiamento. Il successo dei Verdi e civici a Città di Castello così come in altre realtà dell'Umbria conferma il radicamento di una forza politica più matura che, anche posta di fronte a scelte difficili, riesce a rimanere unita, dando slancio alle proprie potenzialità e abbandonando l'ottica minoritaria da partitino ininfluente. Oggi voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nell'autenticità della nostra esperienza e fare i complimenti ai nostri candidati, a chi c'ha messo il sudore e la faccia, a chi ha avuto il senso di responsabilità di non disperdere il nostro patrimonio al servizio del cambiamento e della costruzione di città migliori e più innovative". Questo il commento del
consigliere regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini di fronte al risultato della lista del Sole che ride in Umbria, in particolare a Città di Castello dove con il 5,8 per cento i Verdi eleggono per la prima volta uno o più consiglieri e a Gubbio (2,4 per cento). Ottimo anche il risultato del comune di Amelia, dove il presidente dei Verdi Paolo Arice viene eletto in consiglio comunale."Adesso - aggiunge il capogruppo dei Verdi e civici a Palazzo Cesaroni - è il momento di rimboccarsi le maniche e pensare alla seconda fase della competizione elettorale in quei comuni dove ci sarà il ballottaggio, valutando a mente fredda l'inedita presenza di due candidati di centrosinistra sia a Città di Castello che a Gubbio. Con una considerazione di fondo: non sappiamo ancora chi vincerà, ma sappiamo già chi ha perso. Ha perso chi ha voluto la libanizzazione del centrosinistra e ha rifiutato le primarie come strumento per una coalizione unita e vincente. In quelle città dove siamo riusciti a eleggere un nostro rappresentante in consiglio comunale lavoreremo per città più ricche, più solidali, più aperte al futuro e alle opportunità del cambiamento".
Perugia, 30 maggio 2006



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