FCU. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): DISAGI E VESSAZIONI AI PENDOLARI SONO INAMMISSIBILI ED INTOLLERABILI
Tagli al servizio e smantellamento organizzativo mettono a serio rischio il futuro della azienda
"La situazione del trasporto ferroviario locale sembra fare acqua da tutte le parti. Viaggiare su carrozze non climatizzate dovendo sopportare una temperatura di 40 gradi, come è successo ieri ai pendolari della corsa Perugia-Sansepolcro in partenza alle 17,31 da Perugia, non più è ammissibile. A ciò si aggiunge l'inaccettabile comportamento della azienda che invece di scusarsi con i numerosi utenti, con tracotanza offende i passeggeri che giustamente indignati hanno reclamato per il disagio sopportato. Una situazione che va ad aggiungersi al tentativo di smantellamento delle stazioni minori, danneggiando gli utenti che sono disorientati e costretti a subire ulteriori perdite di tempo per il semplice rinnovo dell'abbonamento".
"Non si può pensare ad Fcu come una metropolitana di superficie e poi immaginare di depotenziare o dismettere la fitta rete di stazioni che potrebbero collegare in modo capillare le realtà locali con il capoluogo. D'altra parte è necessario imprimere maggiore slancio alla volontà di collegare Fcu con il nord del paese, come previsto nel Dap 2006. A tutt'oggi, a fronte delle rassicurazioni sulla sicurezza e sull'efficienza del servizio fornite dall'amministrazione Fcu, non passa giorno senza che gli utenti si trovino coinvolti in disagi e incidenti che mettono in serio pericolo la sicurezza e la salute dei passeggeri e del personale. I tempi di percorrenza nelle tratte varie si allungano nonostante siano state ridotte numerose corse. In questo modo il trasporto ferroviario locale rischia di scomparire se non si fanno scelte che diano innanzitutto garanzie di efficienza agli utenti e che perseguano con convinzione le linee già indicate dal Consiglio regionale per il collegamento a Nord.
Nelle condizioni attuali la Fcu assomiglia sempre più a un trenino da Far West che a una moderna linea ferroviaria e questo, nonostante i migliori intenti, rischia di affondare in maniera definitiva il trasporto su rotaia nella nostra regione".
Perugia, 14 Luglio 2006
Tagli al servizio e smantellamento organizzativo mettono a serio rischio il futuro della azienda
"La situazione del trasporto ferroviario locale sembra fare acqua da tutte le parti. Viaggiare su carrozze non climatizzate dovendo sopportare una temperatura di 40 gradi, come è successo ieri ai pendolari della corsa Perugia-Sansepolcro in partenza alle 17,31 da Perugia, non più è ammissibile. A ciò si aggiunge l'inaccettabile comportamento della azienda che invece di scusarsi con i numerosi utenti, con tracotanza offende i passeggeri che giustamente indignati hanno reclamato per il disagio sopportato. Una situazione che va ad aggiungersi al tentativo di smantellamento delle stazioni minori, danneggiando gli utenti che sono disorientati e costretti a subire ulteriori perdite di tempo per il semplice rinnovo dell'abbonamento".

"Non si può pensare ad Fcu come una metropolitana di superficie e poi immaginare di depotenziare o dismettere la fitta rete di stazioni che potrebbero collegare in modo capillare le realtà locali con il capoluogo. D'altra parte è necessario imprimere maggiore slancio alla volontà di collegare Fcu con il nord del paese, come previsto nel Dap 2006. A tutt'oggi, a fronte delle rassicurazioni sulla sicurezza e sull'efficienza del servizio fornite dall'amministrazione Fcu, non passa giorno senza che gli utenti si trovino coinvolti in disagi e incidenti che mettono in serio pericolo la sicurezza e la salute dei passeggeri e del personale. I tempi di percorrenza nelle tratte varie si allungano nonostante siano state ridotte numerose corse. In questo modo il trasporto ferroviario locale rischia di scomparire se non si fanno scelte che diano innanzitutto garanzie di efficienza agli utenti e che perseguano con convinzione le linee già indicate dal Consiglio regionale per il collegamento a Nord.
Nelle condizioni attuali la Fcu assomiglia sempre più a un trenino da Far West che a una moderna linea ferroviaria e questo, nonostante i migliori intenti, rischia di affondare in maniera definitiva il trasporto su rotaia nella nostra regione".
Perugia, 14 Luglio 2006



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