BOLLI AUTO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE ERRORE DOPPIA RICHIESTA DI PAGAMENTO, RIVEDERE CONVENZIONE CON ACI
"Fare piena luce su assurda richiesta di pagamenti già effettuati: una vessazione che danneggia i cittadini e l'immagine della Regione"
"Un errore gravissimo. Una scelta irrispettosa per i cittadini che mette in cattiva luce l'immagine della Regione e che costringe i contribuenti a pagare due volte la stessa tassa o ad avventurarsi in una trafila di ricorsi per vedere garantito un loro diritto". Il capogruppo dei Verdi e civici della regione Umbria Oliviero Dottorini commenta così la decisione da parte della Regione Umbria di notificare ai contribuenti umbri avvisi di accertamenti per tasse automobilistiche già regolarizzate, quindi già pagate dai contribuenti e per le quali la Regione Umbria ha emesso ulteriori richieste di pagamento.
"E' ingiustificabile un tale comportamento vessatorio nei confronti dei cittadini - aggiunge il presidente della commissione Bilancio - Affari istituzionali -. In questo modo si dà un'immagine distorta della nostra amministrazione regionale e si insinua il dubbio che si tenti qualsiasi stratagemma pur di far cassa. Occorre verificare responsabilità e correre immediatamente ai ripari. E' necessario accertare al più presto i danni causati non solo ai cittadini, ma anche alla pubblica amministrazione per queste inadempienze da parte del soggetto gestore che evidentemente non ha registrato gli avvenuti pagamenti effettuati dagli automobilisti umbri. La prima cosa da fare, oltre chiedere scusa ai contribuenti, è rivedere punto per punto la convenzione con l'Aci per il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche e fare chiarezza riguardo alle inadempienze che stanno causando problemi a migliaia di cittadini umbri. E' bene ricordare che come Regione Umbria paghiamo l'Aci per la prestazione di un servizio che a quanto pare fa acqua da tutte le parti e che produce danni all'immagine regionale, oltre che ai cittadini che in questo caso sono invitati a pagare due volte la stessa tassa, con il rischio più che concreto di indurli in errori più che probabili".
"C'è da aggiungere - dice Dottorini - che nelle comunicazioni di accertamento pervenute viene usato un linguaggio burocratico che rende difficilmente comprensibile la richiesta. Chi volesse chiedere informazioni o comunicare l'avvenuto pagamento è costretto a chiamare un numero a pagamento. Si tratta di vessazioni che rischiano di screditare ancora di più le nostre istituzioni, danneggiandone l'immagine e l'affidabilità".
Perugia, 26 settembre 2006
"Fare piena luce su assurda richiesta di pagamenti già effettuati: una vessazione che danneggia i cittadini e l'immagine della Regione"
"Un errore gravissimo. Una scelta irrispettosa per i cittadini che mette in cattiva luce l'immagine della Regione e che costringe i contribuenti a pagare due volte la stessa tassa o ad avventurarsi in una trafila di ricorsi per vedere garantito un loro diritto". Il capogruppo dei Verdi e civici della regione Umbria Oliviero Dottorini commenta così la decisione da parte della Regione Umbria di notificare ai contribuenti umbri avvisi di accertamenti per tasse automobilistiche già regolarizzate, quindi già pagate dai contribuenti e per le quali la Regione Umbria ha emesso ulteriori richieste di pagamento.
"E' ingiustificabile un tale comportamento vessatorio nei confronti dei cittadini - aggiunge il presidente della commissione Bilancio - Affari istituzionali -. In questo modo si dà un'immagine distorta della nostra amministrazione regionale e si insinua il dubbio che si tenti qualsiasi stratagemma pur di far cassa. Occorre verificare responsabilità e correre immediatamente ai ripari. E' necessario accertare al più presto i danni causati non solo ai cittadini, ma anche alla pubblica amministrazione per queste inadempienze da parte del soggetto gestore che evidentemente non ha registrato gli avvenuti pagamenti effettuati dagli automobilisti umbri. La prima cosa da fare, oltre chiedere scusa ai contribuenti, è rivedere punto per punto la convenzione con l'Aci per il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche e fare chiarezza riguardo alle inadempienze che stanno causando problemi a migliaia di cittadini umbri. E' bene ricordare che come Regione Umbria paghiamo l'Aci per la prestazione di un servizio che a quanto pare fa acqua da tutte le parti e che produce danni all'immagine regionale, oltre che ai cittadini che in questo caso sono invitati a pagare due volte la stessa tassa, con il rischio più che concreto di indurli in errori più che probabili".
"C'è da aggiungere - dice Dottorini - che nelle comunicazioni di accertamento pervenute viene usato un linguaggio burocratico che rende difficilmente comprensibile la richiesta. Chi volesse chiedere informazioni o comunicare l'avvenuto pagamento è costretto a chiamare un numero a pagamento. Si tratta di vessazioni che rischiano di screditare ancora di più le nostre istituzioni, danneggiandone l'immagine e l'affidabilità".
Perugia, 26 settembre 2006



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