RIO FERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) PRESENTA MOZIONE CONTRO IL PRELIEVO E PER LA TUTELA DELLE COMUNITA' LOCALI
Affrontare la questione in Consiglio entro il 2 dicembre: "L'acqua è un bene solidale, da rispettare come risorsa della comunità
"Mi pare più che opportuno discutere della questione del Rio Fergia in consiglio regionale entro il 2 dicembre. Le richieste del Comitato per la difesa del Rio Fergia ci paiono motivate e di buon senso". Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale, annuncia con queste parole la presentazione della mozione presentata dal gruppo del Sole che ride che chiede di sospendere l'efficacia della deliberazione di giunta riguardante la concessione dei prelievi alla multinazionale Idrea-Rocchetta e di "non procedere alla concessione di ulteriori autorizzazioni allo sfruttamento commerciale della sorgente di Boschetto".
"E' profondamente sbagliato considerare l'acqua come un qualsiasi altro bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci. Dobbiamo, come sottoscritto nel programma che l'Unione si è data a livello nazionale, opporci alla privatizzazione ed all'uso non sostenibile delle risorse e dei beni comuni, dall'acqua alle fonti energetiche, considerando l'acqua come un bene pubblico prezioso che va protetto in nome della qualità della vita e della salute pubblica. Per quanto ci riguarda i diritti delle popolazioni locali vengono al primo punto - continua il capogruppo Oliviero Dottorini - e non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra".
"Non è con gli atti di forza che si risolvono i problemi - conclude Dottorini -. Il senso di responsabilità che il comitato in difesa del Rio Fergia ha espresso in questa vicenda ci obbliga a trovare soluzioni condivise e ragionevoli sulla base di un principio che deve guidare la nostra azione politica: l'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come risorsa della comunità e non svenduta in cambio di promesse".
Perugia, 7 novembre 2006
Affrontare la questione in Consiglio entro il 2 dicembre: "L'acqua è un bene solidale, da rispettare come risorsa della comunità
"Mi pare più che opportuno discutere della questione del Rio Fergia in consiglio regionale entro il 2 dicembre. Le richieste del Comitato per la difesa del Rio Fergia ci paiono motivate e di buon senso". Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale, annuncia con queste parole la presentazione della mozione presentata dal gruppo del Sole che ride che chiede di sospendere l'efficacia della deliberazione di giunta riguardante la concessione dei prelievi alla multinazionale Idrea-Rocchetta e di "non procedere alla concessione di ulteriori autorizzazioni allo sfruttamento commerciale della sorgente di Boschetto".
"E' profondamente sbagliato considerare l'acqua come un qualsiasi altro bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci. Dobbiamo, come sottoscritto nel programma che l'Unione si è data a livello nazionale, opporci alla privatizzazione ed all'uso non sostenibile delle risorse e dei beni comuni, dall'acqua alle fonti energetiche, considerando l'acqua come un bene pubblico prezioso che va protetto in nome della qualità della vita e della salute pubblica. Per quanto ci riguarda i diritti delle popolazioni locali vengono al primo punto - continua il capogruppo Oliviero Dottorini - e non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra".
"Non è con gli atti di forza che si risolvono i problemi - conclude Dottorini -. Il senso di responsabilità che il comitato in difesa del Rio Fergia ha espresso in questa vicenda ci obbliga a trovare soluzioni condivise e ragionevoli sulla base di un principio che deve guidare la nostra azione politica: l'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come risorsa della comunità e non svenduta in cambio di promesse".
Perugia, 7 novembre 2006



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