ENERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PUNTARE SULLE FONTI RINNOVABILI PER RILANCIARE ECONOMIA E TUTELA AMBIENTALE
Il capogruppo dei Verdi e civici rilancia la proposta di Altotevere sostenibile: "Soggetti pubblici e privati si mettano insieme per un progetto d'avanguardia"
"Di fronte all'ennesimo allarme sull'effetto serra, è nostro dovere agire concretamente per evitare danni irreversibili al nostro ecosistema e alla nostra economia. E' giunto il momento di predisporre serie politiche di intervento in grado di dare risposte a un problema che interpella tutti, dai governi nazionali ai singoli comuni, dalle istituzioni ai cittadini. Oggi è possibile trasformare una minaccia impellente, che mette in discussione i nostri stessi stili di vita, in un'opportunità di salvaguardia ambientale e di rilancio economico anche per i territori della nostra regione". Il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta con queste parole i risultati del dossier della Commissione europea sui cambiamenti climatici e torna a rilanciare il progetto di Altotevere sostenibile, una proposta di accordo di programma in grado di coinvolgere un interio territorio sul grande tema del risparmio, dell'efficienza energetica e dello sviluppo di nuove forme di approvvigionamento energetico.
"E' giusto - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - che tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno a cuore il futuro ambientale ed economico di un territorio si mettano assieme per elaborare una proposta credibile e d'avanguardia. Istituzioni, imprenditori, università, forze sindacali e associazionismo devono trovare il giusto contesto per elaborare progetti in grado di individuare un quadro di convenienze capace di dare impulso alle fonti rinnovabili e di dare risposte ai tanti cittadini disposti a prendere in considerazione nuove modalità di approvvigionamento energetico. La Regione Umbria è chiamata a dare risposte politiche all'altezza di un'emergenza riconosciuta ormai anche dai governi più scettici, ma solo trovando le volontà e la convinzione per progetti comuni e condivisi i singoli territori chiedere interventi anche finanziari. E' quello che tentiamo di fare con Altotevere sostenibile, progetto che punta a creare un quadro di convenienze uniforme in grado di contribuire alla rivitalizzazione dell'economia locale e di fornire occasioni concrete di risparmio ai cittadini. Lo studio della Commissione europea - aggiunge Dottorini - è impietoso e non va sottovalutato. Bene ha fatto il ministro Pecoraro a mettere in cantiere una conferenza nazionale sul clima, bene ha fatto il sottosegretario Cento a battersi per una commissione presso il ministero dell'Economia che sia in grado di contabilizzare l'impatto dell'effetto serra sulla nostra economia. Nonostante i tanti ostacoli incontrati, I Verdi sono riusciti a introdurre in Finanziaria misure concrete per l'efficienza, il risparmio e la sostenibilità energetica. Adesso occorre che anche l'Umbria e i suoi territori prendano atto della grave situazione, ponendo in cima alla loro agenda la questione delle fonti rinnovabili come occasione di rilancio economico ed ambientale".
Perugia, 8 gennaio 2007
Il capogruppo dei Verdi e civici rilancia la proposta di Altotevere sostenibile: "Soggetti pubblici e privati si mettano insieme per un progetto d'avanguardia"
"Di fronte all'ennesimo allarme sull'effetto serra, è nostro dovere agire concretamente per evitare danni irreversibili al nostro ecosistema e alla nostra economia. E' giunto il momento di predisporre serie politiche di intervento in grado di dare risposte a un problema che interpella tutti, dai governi nazionali ai singoli comuni, dalle istituzioni ai cittadini. Oggi è possibile trasformare una minaccia impellente, che mette in discussione i nostri stessi stili di vita, in un'opportunità di salvaguardia ambientale e di rilancio economico anche per i territori della nostra regione". Il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta con queste parole i risultati del dossier della Commissione europea sui cambiamenti climatici e torna a rilanciare il progetto di Altotevere sostenibile, una proposta di accordo di programma in grado di coinvolgere un interio territorio sul grande tema del risparmio, dell'efficienza energetica e dello sviluppo di nuove forme di approvvigionamento energetico.
"E' giusto - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - che tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno a cuore il futuro ambientale ed economico di un territorio si mettano assieme per elaborare una proposta credibile e d'avanguardia. Istituzioni, imprenditori, università, forze sindacali e associazionismo devono trovare il giusto contesto per elaborare progetti in grado di individuare un quadro di convenienze capace di dare impulso alle fonti rinnovabili e di dare risposte ai tanti cittadini disposti a prendere in considerazione nuove modalità di approvvigionamento energetico. La Regione Umbria è chiamata a dare risposte politiche all'altezza di un'emergenza riconosciuta ormai anche dai governi più scettici, ma solo trovando le volontà e la convinzione per progetti comuni e condivisi i singoli territori chiedere interventi anche finanziari. E' quello che tentiamo di fare con Altotevere sostenibile, progetto che punta a creare un quadro di convenienze uniforme in grado di contribuire alla rivitalizzazione dell'economia locale e di fornire occasioni concrete di risparmio ai cittadini. Lo studio della Commissione europea - aggiunge Dottorini - è impietoso e non va sottovalutato. Bene ha fatto il ministro Pecoraro a mettere in cantiere una conferenza nazionale sul clima, bene ha fatto il sottosegretario Cento a battersi per una commissione presso il ministero dell'Economia che sia in grado di contabilizzare l'impatto dell'effetto serra sulla nostra economia. Nonostante i tanti ostacoli incontrati, I Verdi sono riusciti a introdurre in Finanziaria misure concrete per l'efficienza, il risparmio e la sostenibilità energetica. Adesso occorre che anche l'Umbria e i suoi territori prendano atto della grave situazione, ponendo in cima alla loro agenda la questione delle fonti rinnovabili come occasione di rilancio economico ed ambientale".
Perugia, 8 gennaio 2007



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