REGIONE UMBRIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): DA LUNEDI' PRODOTTI EQUOSOLIDALI E BIOLOGICI ALLA MENSA DI PALAZZO CESARONI
Accolta la richiesta del consigliere Dottorini: "Importante dare ai consumatori la possibilità di scegliere tra prodotti etici e prodotti convenzionali"
"Una piacevole sorpresa, un gesto di grande civiltà che mette gli utenti regionali di mensa e buvette nelle condizioni di poter scegliere tra prodotti convenzionali e prodotti del commercio equo e biologici". Nel giorno dell'inaugurazione della nuova buvette di Palazzo Cesaroni, il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta con queste parole la scelta di inserire nei luoghi della ristorazione regionale gli alimenti del commercio equo e solidale e biologici accanto a quelli tradizionali. Vicino agli snack tradizionali, consiglieri e dipendenti si abitueranno alla presenza di prodotti di ottima qualità quali "BriBon", "Guarnito", "Guiro", "Pequena", "Barrita Nuts", tutti provenienti dalle centrali di importazione del commercio equo.
"Come Verdi e civici - spiega Dottorini - sin da luglio di due anni fa avevamo avanzato la proposta di introdurre produzioni locali, biologiche e ad alta valenza etica, trovando la disponibilità del presidente del Consiglio regionale. Oggi abbiamo la conferma che si intende avviare un percorso concreto che dovrà portare entro breve anche all'introduzione di erogatori di bevande e snack equosolidali. Un'ottima notizia che fa il paio con la recentissima approvazione di una legge regionale per la diffusione di questa forma di commercio rispettosa delle comunità di produttori e dell'ambiente. In questo modo il Consiglio dell'Umbria si mette alla pari con altre istituzioni, quali la Camera dei Deputati, che hanno già provveduto ad adottare questo criterio di equità. Nessuno chiede di sostituire i prodotti convenzionali, ma è importante che gli utenti e i consumatori vengano messi nella condizione di poter scegliere".
"Il commercio equo - aggiunge l'esponente del Sole che ride - può contare ormai su una vasta gamma di prodotti di ottima qualità: dagli snack al caffè, dal cioccolato allo zucchero, alle bevande e persino alla frutta fresca. È bene ricordare che quello del commercio equo è un mercato in espansione che coniuga la qualità dei prodotti con la giustizia nei rapporti di lavoro e che garantisce l'assenza di sfruttamento dei produttori del sud del mondo. Il modello del commercio equo e solidale cerca di ristabilire un giusto equilibrio nei rapporti economici fra pesi importatori e paesi produttori, mettendo al centro l'emancipazione delle comunità del sud del mondo. Oggi il Consiglio regionale ha messo in atto un piccolo gesto che anche altre istituzioni, dalle scuole alle Asl, dall'università ai comuni, potrebbero seguire".
Perugia, 8 marzo 2007
Accolta la richiesta del consigliere Dottorini: "Importante dare ai consumatori la possibilità di scegliere tra prodotti etici e prodotti convenzionali"
"Una piacevole sorpresa, un gesto di grande civiltà che mette gli utenti regionali di mensa e buvette nelle condizioni di poter scegliere tra prodotti convenzionali e prodotti del commercio equo e biologici". Nel giorno dell'inaugurazione della nuova buvette di Palazzo Cesaroni, il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta con queste parole la scelta di inserire nei luoghi della ristorazione regionale gli alimenti del commercio equo e solidale e biologici accanto a quelli tradizionali. Vicino agli snack tradizionali, consiglieri e dipendenti si abitueranno alla presenza di prodotti di ottima qualità quali "BriBon", "Guarnito", "Guiro", "Pequena", "Barrita Nuts", tutti provenienti dalle centrali di importazione del commercio equo.

"Come Verdi e civici - spiega Dottorini - sin da luglio di due anni fa avevamo avanzato la proposta di introdurre produzioni locali, biologiche e ad alta valenza etica, trovando la disponibilità del presidente del Consiglio regionale. Oggi abbiamo la conferma che si intende avviare un percorso concreto che dovrà portare entro breve anche all'introduzione di erogatori di bevande e snack equosolidali. Un'ottima notizia che fa il paio con la recentissima approvazione di una legge regionale per la diffusione di questa forma di commercio rispettosa delle comunità di produttori e dell'ambiente. In questo modo il Consiglio dell'Umbria si mette alla pari con altre istituzioni, quali la Camera dei Deputati, che hanno già provveduto ad adottare questo criterio di equità. Nessuno chiede di sostituire i prodotti convenzionali, ma è importante che gli utenti e i consumatori vengano messi nella condizione di poter scegliere".
"Il commercio equo - aggiunge l'esponente del Sole che ride - può contare ormai su una vasta gamma di prodotti di ottima qualità: dagli snack al caffè, dal cioccolato allo zucchero, alle bevande e persino alla frutta fresca. È bene ricordare che quello del commercio equo è un mercato in espansione che coniuga la qualità dei prodotti con la giustizia nei rapporti di lavoro e che garantisce l'assenza di sfruttamento dei produttori del sud del mondo. Il modello del commercio equo e solidale cerca di ristabilire un giusto equilibrio nei rapporti economici fra pesi importatori e paesi produttori, mettendo al centro l'emancipazione delle comunità del sud del mondo. Oggi il Consiglio regionale ha messo in atto un piccolo gesto che anche altre istituzioni, dalle scuole alle Asl, dall'università ai comuni, potrebbero seguire".
Perugia, 8 marzo 2007



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