AEROPORTO PERUGIA: DOTTORINI (VERDI E CIVICI): COLLEGARE SANT'EGIDIO AI VARI CENTRI MINORI DELL'UMBRIA TRAMITE IL TRASPORTI PUBBLICO
"La mobilità pubblica su rotaia e su gomma può favorire un servizio efficiente e sostenibile per chi arriva in Umbria. Importante evitare speculazioni"
"Collegare i centri minori dell'Umbria con l'aeroporto di Sant'Egidio utilizzando il trasporto pubblico ferroviario. Una modalità di trasporto sostenibile che la Fcu potrebbe garantire attraverso la creazione di un nuovo servizio a disposizione del crescente flusso turistico e di tutti i passeggeri che lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio sta attirando nella nostra regione". Con una lettera indirizzata all'Amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi e per conoscenza inviata all'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Mascio e al Presidente della Sase Spa, società che gestisce l'aeroporto, il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini invita l'amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi a mettere in campo soluzioni e servizi innovativi che, nell'ottica della mobilità sostenibile, offrano servizi efficienti, collegando lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio con le varie località minori dell'Umbria oltre che con il capoluogo e mettendo a frutto esperienze e mezzi della società pubblica, principalmente su rotaia, ma anche su gomma laddove necessario.
"Ho motivo di pensare - aggiunge il presidente della I commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni - che gli operatori del settore sarebbero molto interessati a questa soluzione e ritengo che potrebbero contribuire fattivamente affinché Fcu possa fornire un servizio maggiormente qualificato in grado di migliorare l'attrazione turistica dei nostri territori. Questo per incentivare una mobilità pubblica sostenibile, per salvaguardare le caratteristiche della nostra Regione e per evitare che su tale settore si insinuino fenomeni speculativi che poco hanno a che vedere con il reale rilancio turistico ed economico dell'Umbria. Gli operatori turistici dell'Umbria debbono poter cogliere l'opportunità del rinnovato interesse per i nostri territori e per le nostre strutture turistiche che pare essersi manifestato ampiamente in tutti gli eventi di promozione tenuti sia in italia che all'estero. Collegare in maniera più efficiente i piccoli centri del territorio regionale utilizzando la mobilità pubblica - conclude Dottorini - è una sfida che può rappresentare un'opportunità in più per Fcu stessa mettendo a frutto concretamente la propria esperienza ed i propri mezzi pubblici".
Perugia, 16 aprile 2007
"La mobilità pubblica su rotaia e su gomma può favorire un servizio efficiente e sostenibile per chi arriva in Umbria. Importante evitare speculazioni"
"Collegare i centri minori dell'Umbria con l'aeroporto di Sant'Egidio utilizzando il trasporto pubblico ferroviario. Una modalità di trasporto sostenibile che la Fcu potrebbe garantire attraverso la creazione di un nuovo servizio a disposizione del crescente flusso turistico e di tutti i passeggeri che lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio sta attirando nella nostra regione". Con una lettera indirizzata all'Amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi e per conoscenza inviata all'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Mascio e al Presidente della Sase Spa, società che gestisce l'aeroporto, il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini invita l'amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi a mettere in campo soluzioni e servizi innovativi che, nell'ottica della mobilità sostenibile, offrano servizi efficienti, collegando lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio con le varie località minori dell'Umbria oltre che con il capoluogo e mettendo a frutto esperienze e mezzi della società pubblica, principalmente su rotaia, ma anche su gomma laddove necessario.
"Ho motivo di pensare - aggiunge il presidente della I commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni - che gli operatori del settore sarebbero molto interessati a questa soluzione e ritengo che potrebbero contribuire fattivamente affinché Fcu possa fornire un servizio maggiormente qualificato in grado di migliorare l'attrazione turistica dei nostri territori. Questo per incentivare una mobilità pubblica sostenibile, per salvaguardare le caratteristiche della nostra Regione e per evitare che su tale settore si insinuino fenomeni speculativi che poco hanno a che vedere con il reale rilancio turistico ed economico dell'Umbria. Gli operatori turistici dell'Umbria debbono poter cogliere l'opportunità del rinnovato interesse per i nostri territori e per le nostre strutture turistiche che pare essersi manifestato ampiamente in tutti gli eventi di promozione tenuti sia in italia che all'estero. Collegare in maniera più efficiente i piccoli centri del territorio regionale utilizzando la mobilità pubblica - conclude Dottorini - è una sfida che può rappresentare un'opportunità in più per Fcu stessa mettendo a frutto concretamente la propria esperienza ed i propri mezzi pubblici".
Perugia, 16 aprile 2007



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