RIFIUTI: DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SCONGIURARE IL BALCK-OUT SUL CICLO DEI RIFIUTI
"Avere come obiettivo strategico l'opzione "rifiuti zero" e come priorità d'azione la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata porta a porta, il passaggio da tassa a tariffa"
"Promuovere seriamente sistemi di raccolta differenziata "porta a porta" attraverso incentivazioni ed informazione degli utenti al fine di ridurre la quantità indiscriminata di rifiuti prodotti, sostenere il passaggio da tassa a tariffa da parte degli enti locali e avere come obiettivo l'opzione "rifiuti zero": sono queste le uniche azioni serie per scongiurare il black-out nella gestione del sistema integrato dei rifiuti. La situazione che sta vivendo la Campania deve farci riflettere e darci il coraggio di agire concretamente per garantire serie politiche di intervento nel campo della ciclo integrato dei rifiuti. Anche in Umbria il sistema delle discariche sta entrando in crisi e bruciare rifiuti non rappresenta una soluzione utile ad affrontare il problema, ma solo una scorciatoia pericolosa che mette a rischio la salute dei cittadini e la vivibilità del nostro territorio". Lo ha dichiarato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini aggiungendo che "occorre non perdere altro tempo e dare impulso, tramite convenzioni e incentivazioni, a filiere gestionali e produttive delle materie recuperate in grado di creare occupazione e nuove risorse, trasformando i rifiuti in nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio. Non si può continuare a prendere in esame il problema partendo dall'ultima fase del processo, ignorando tutto il resto".
"Su queste scelte - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - è indispensabile coinvolgere le comunità locali in tutte le scelte di gestione e recupero dei rifiuti sulla base di elementi di totale trasparenza. Con la scelta avventata della rimodulazione del flusso dei rifiuti presa oltre un anno fa, la discarica di Belladanza a Città di Castello sta esaurendo in breve tempo la sua capacità di accogliere rifiuti. Nel frattempo, a fronte di qualche milione di euro speso per il "turismo dei rifiuti" lungo la E45, non è stato attuato nessun progetto "a monte" per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti attraverso un serio progetto di raccolta differenziata. Gli Ato dei rifiuti costituti nelle singole realtà territoriali devono uscire dal letargo e individuare dei percorsi innovativi per affrontare il problema. Il rischio - continua Dottorini - è che gli eventi ci travolgano ed a pagare il conto siano i cittadini, attraverso l'aumento delle tariffe, e l'ambiente, con un massiccio ricorso a conferire in discarica in maniera indistinta. E' necessario affrontare al più presto, sulla base di dati condivisi ed informazioni analitiche, un confronto ampio ed aperto che analizzi concretamente le esperienze nazionali ed europee raffrontandole con le problematiche umbre. E' giunto il momento di evidenziare senza pregiudizi i punti di forza e di debolezza che hanno caratterizzato le politiche di settore e le azioni messe in campo negli ultimi anni".
Perugia, 28 maggio 2007
"Avere come obiettivo strategico l'opzione "rifiuti zero" e come priorità d'azione la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata porta a porta, il passaggio da tassa a tariffa"
"Promuovere seriamente sistemi di raccolta differenziata "porta a porta" attraverso incentivazioni ed informazione degli utenti al fine di ridurre la quantità indiscriminata di rifiuti prodotti, sostenere il passaggio da tassa a tariffa da parte degli enti locali e avere come obiettivo l'opzione "rifiuti zero": sono queste le uniche azioni serie per scongiurare il black-out nella gestione del sistema integrato dei rifiuti. La situazione che sta vivendo la Campania deve farci riflettere e darci il coraggio di agire concretamente per garantire serie politiche di intervento nel campo della ciclo integrato dei rifiuti. Anche in Umbria il sistema delle discariche sta entrando in crisi e bruciare rifiuti non rappresenta una soluzione utile ad affrontare il problema, ma solo una scorciatoia pericolosa che mette a rischio la salute dei cittadini e la vivibilità del nostro territorio". Lo ha dichiarato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini aggiungendo che "occorre non perdere altro tempo e dare impulso, tramite convenzioni e incentivazioni, a filiere gestionali e produttive delle materie recuperate in grado di creare occupazione e nuove risorse, trasformando i rifiuti in nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio. Non si può continuare a prendere in esame il problema partendo dall'ultima fase del processo, ignorando tutto il resto".

"Su queste scelte - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - è indispensabile coinvolgere le comunità locali in tutte le scelte di gestione e recupero dei rifiuti sulla base di elementi di totale trasparenza. Con la scelta avventata della rimodulazione del flusso dei rifiuti presa oltre un anno fa, la discarica di Belladanza a Città di Castello sta esaurendo in breve tempo la sua capacità di accogliere rifiuti. Nel frattempo, a fronte di qualche milione di euro speso per il "turismo dei rifiuti" lungo la E45, non è stato attuato nessun progetto "a monte" per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti attraverso un serio progetto di raccolta differenziata. Gli Ato dei rifiuti costituti nelle singole realtà territoriali devono uscire dal letargo e individuare dei percorsi innovativi per affrontare il problema. Il rischio - continua Dottorini - è che gli eventi ci travolgano ed a pagare il conto siano i cittadini, attraverso l'aumento delle tariffe, e l'ambiente, con un massiccio ricorso a conferire in discarica in maniera indistinta. E' necessario affrontare al più presto, sulla base di dati condivisi ed informazioni analitiche, un confronto ampio ed aperto che analizzi concretamente le esperienze nazionali ed europee raffrontandole con le problematiche umbre. E' giunto il momento di evidenziare senza pregiudizi i punti di forza e di debolezza che hanno caratterizzato le politiche di settore e le azioni messe in campo negli ultimi anni".
Perugia, 28 maggio 2007



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