ACQUA. VERDI E CIVICI: GRAVE ERRORE AVER TRADITO LA BUONA FEDE DELLE POPOLAZIONI DEL RIO FERGIA, ADESSO EVITARE LA BEFFA
Oggi Rifondazione comunista chiede il contrario di ciò che votò in Consiglio regionale: "Non è con i voltafaccia che si rimedia a una presa in giro"
"Sulla grave questione del Rio Fergia i Verdi e civici invitano tutte le forze politiche a un sussulto di dignità per evitare che si aggiunga la beffa al grave danno arrecato alle tante famiglie coinvolte. In particolare sarebbe opportuno che le forze che tradirono la buona fede delle popolazioni locali, a iniziare da Rifondazione comunista, evitassero oggi di prendere in giro chi ha creduto nella possibilità di una minoranza di blocco in grado di scongiurare la concessione di quelle acque a Rocchetta-Idrea".
Con queste parole l'ufficio stampa del gruppo dei Verdi e civici della regione Umbria stigmatizza la presa di posizione del gruppo di Rifondazione comunista che ieri ha richiesto alla giunta regionale di rivedere la propria posizione sulla concessione delle acque del Rio Fergia alla multinazionale Rocchetta-Idrea mentre in occasione del voto decisivo in Consiglio regionale del novembre 2006 ritirò la propria mozione e si astenne su quella presentata dal capogruppo dei Verdi e civici Dottorini che prevedeva l'immediata sospensione della concessione. Il voto trasversale del Consiglio regionale, grazie anche all'avallo del Prc, dette in quell'occasione il supporto politico alla decisione degli uffici della giunta.
"In questa fase - spiega l'ufficio stampa del Sole che ride - dobbiamo veramente procedere con molta cautela evitando posizioni palesemente strumentali e offensive e tenendo conto della motivata delusione del Comitato e delle famiglie coinvolte. Gli escamotage dell'ultima ora o le doppie verità non aiutano a rasserenare gli animi e a individuare soluzioni praticabili. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come patrimonio della comunità. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia è stato un grave errore cui non si rimedia con i voltafaccia. Di fronte alla decisione trasversale del Consiglio regionale e alla conseguente delibera dirigenziale occorre avviare una seria riflessione sulle strade per evitare il peggio. Pensare di condurre la giusta battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua e contemporaneamente avallare la concessione a Rocchetta è stato quanto di più sbagliato si possa immaginare. La politica ha fallito il proprio obiettivo e i primi ad essere colpiti sono stati gli abitanti del Rio Fergia. Di fronte a certi atteggiamenti invitiamo il Comitato a mantenere il contegno che si conviene a persone dalla grande dignità quali sono e a puntare invece sulle soluzioni ancora praticabili per vedere riconosciute le ragioni dell'ambiente e del buon senso".
Perugia, 20 giugno 2007
Oggi Rifondazione comunista chiede il contrario di ciò che votò in Consiglio regionale: "Non è con i voltafaccia che si rimedia a una presa in giro"
"Sulla grave questione del Rio Fergia i Verdi e civici invitano tutte le forze politiche a un sussulto di dignità per evitare che si aggiunga la beffa al grave danno arrecato alle tante famiglie coinvolte. In particolare sarebbe opportuno che le forze che tradirono la buona fede delle popolazioni locali, a iniziare da Rifondazione comunista, evitassero oggi di prendere in giro chi ha creduto nella possibilità di una minoranza di blocco in grado di scongiurare la concessione di quelle acque a Rocchetta-Idrea".
Con queste parole l'ufficio stampa del gruppo dei Verdi e civici della regione Umbria stigmatizza la presa di posizione del gruppo di Rifondazione comunista che ieri ha richiesto alla giunta regionale di rivedere la propria posizione sulla concessione delle acque del Rio Fergia alla multinazionale Rocchetta-Idrea mentre in occasione del voto decisivo in Consiglio regionale del novembre 2006 ritirò la propria mozione e si astenne su quella presentata dal capogruppo dei Verdi e civici Dottorini che prevedeva l'immediata sospensione della concessione. Il voto trasversale del Consiglio regionale, grazie anche all'avallo del Prc, dette in quell'occasione il supporto politico alla decisione degli uffici della giunta."In questa fase - spiega l'ufficio stampa del Sole che ride - dobbiamo veramente procedere con molta cautela evitando posizioni palesemente strumentali e offensive e tenendo conto della motivata delusione del Comitato e delle famiglie coinvolte. Gli escamotage dell'ultima ora o le doppie verità non aiutano a rasserenare gli animi e a individuare soluzioni praticabili. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come patrimonio della comunità. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia è stato un grave errore cui non si rimedia con i voltafaccia. Di fronte alla decisione trasversale del Consiglio regionale e alla conseguente delibera dirigenziale occorre avviare una seria riflessione sulle strade per evitare il peggio. Pensare di condurre la giusta battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua e contemporaneamente avallare la concessione a Rocchetta è stato quanto di più sbagliato si possa immaginare. La politica ha fallito il proprio obiettivo e i primi ad essere colpiti sono stati gli abitanti del Rio Fergia. Di fronte a certi atteggiamenti invitiamo il Comitato a mantenere il contegno che si conviene a persone dalla grande dignità quali sono e a puntare invece sulle soluzioni ancora praticabili per vedere riconosciute le ragioni dell'ambiente e del buon senso".
Perugia, 20 giugno 2007



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