RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): AMPLIAMENTO DI BELLADANZA? ECCO I RISULTATI DEL "TURISMO DEI RIFIUTI"
Interrogazione urgente a Bottini: "Discarica in rapido esaurimento. Quantificare danno economico per l'Altotevere e massima trasparenza su costi e rifiuti speciali"
"Oggi iniziano ad essere chiari i risultati dell'accordo scellerato che due anni fa portò i comuni dell'Altotevere, a iniziare da quello di Città di Castello, a sottoscrivere un piano di rimodulazione dei rifiuti incredibilmente svantaggioso per il territorio e per i cittadini. La volontà di ampliamento delle discarica di Belladanza non è che il primo risultato di quel patto a senso unico e dimostra in tutta la sua evidenza quanto fossero fondate le ragioni di chi sin dal primo momento ha evidenziato l'irrazionalità e gli svantaggi del cosiddetto 'turismo dei rifiuti' che costringe decine di camion ogni giorno a portare rifiuti dall'Altotevere a Perugia e da lì a Belladanza". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia la presentazione di un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini per sapere "se risponde a verità la volontà di ampliare la discarica di Belladanza da parte di Sogepu e sulla scorta di quale Piano operativo", "se la Giunta non ritiene opportuno promuovere e sollecitare processi di partecipazione" e "se la giunta regionale non intenda promuovere la revisione dei contenuti dell'accordo di rimodulazione dei rifiuti, che di fatto sta portando al rapido esaurimento della capacità della discarica di Belladanza, correggendone gli evidenti effetti negativi, in termini ambientali ed economici, ai danni del territorio altotiberino".
"E' evidente - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che si avvia rapidamente ad esaurimento un impianto, quello di Belladanza, che per Città di Castello e per tutto l'Ato 1 ha rappresentato e avrebbe potuto continuare a rappresentare un'incredibile ricchezza sia dal punto di vista ambientale che economico. Il fatto che si sia potuto accettare che l'Altotevere conferisse i rifiuti a Perugia per la selezione, pagando 60-63 euro a tonnellata, ricevendo indietro una quantità di rifiuti enorme da tutta l'area del perugino ad appena 20 euro a tonnellata ha il sapore di una beffa che la comunità e i cittadini oggi pagano molto cara. Il risultato è che, oltre all'evidente danno economico, la discarica di Belladanza si sta esaurendo e già il comune di Città di Castello ha deliberato lo studio per il suo ampliamento, senza attivare alcuna partecipazione e senza quantificare le perdite economiche dell'accordo sottoscritto appena due anni fa. E' un fatto grave, anche considerato il fatto che per far fronte alle spese di ampliamento della discarica (20 ulteriori ettari previsti) il comune di Città di Castello dovrà impegnare 770mila euro, che ricaverà autorizzando Sogepu allo smaltimento di nuovi rifiuti speciali. E' necessario che la questione venga affrontata in modo aperto, coinvolgendo l'intera cittadinanza tifernate ed altotiberina e iniziando a valutare le ricadute di atti amministrativi penalizzanti per un intero territorio e il suo ambiente. Per evitare almeno di commettere altri errori".
Perugia, 21 settembre 2007
- Scarica l'interrogazione di Oliviero Dottorini
Interrogazione urgente a Bottini: "Discarica in rapido esaurimento. Quantificare danno economico per l'Altotevere e massima trasparenza su costi e rifiuti speciali"
"Oggi iniziano ad essere chiari i risultati dell'accordo scellerato che due anni fa portò i comuni dell'Altotevere, a iniziare da quello di Città di Castello, a sottoscrivere un piano di rimodulazione dei rifiuti incredibilmente svantaggioso per il territorio e per i cittadini. La volontà di ampliamento delle discarica di Belladanza non è che il primo risultato di quel patto a senso unico e dimostra in tutta la sua evidenza quanto fossero fondate le ragioni di chi sin dal primo momento ha evidenziato l'irrazionalità e gli svantaggi del cosiddetto 'turismo dei rifiuti' che costringe decine di camion ogni giorno a portare rifiuti dall'Altotevere a Perugia e da lì a Belladanza". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia la presentazione di un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini per sapere "se risponde a verità la volontà di ampliare la discarica di Belladanza da parte di Sogepu e sulla scorta di quale Piano operativo", "se la Giunta non ritiene opportuno promuovere e sollecitare processi di partecipazione" e "se la giunta regionale non intenda promuovere la revisione dei contenuti dell'accordo di rimodulazione dei rifiuti, che di fatto sta portando al rapido esaurimento della capacità della discarica di Belladanza, correggendone gli evidenti effetti negativi, in termini ambientali ed economici, ai danni del territorio altotiberino".

"E' evidente - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che si avvia rapidamente ad esaurimento un impianto, quello di Belladanza, che per Città di Castello e per tutto l'Ato 1 ha rappresentato e avrebbe potuto continuare a rappresentare un'incredibile ricchezza sia dal punto di vista ambientale che economico. Il fatto che si sia potuto accettare che l'Altotevere conferisse i rifiuti a Perugia per la selezione, pagando 60-63 euro a tonnellata, ricevendo indietro una quantità di rifiuti enorme da tutta l'area del perugino ad appena 20 euro a tonnellata ha il sapore di una beffa che la comunità e i cittadini oggi pagano molto cara. Il risultato è che, oltre all'evidente danno economico, la discarica di Belladanza si sta esaurendo e già il comune di Città di Castello ha deliberato lo studio per il suo ampliamento, senza attivare alcuna partecipazione e senza quantificare le perdite economiche dell'accordo sottoscritto appena due anni fa. E' un fatto grave, anche considerato il fatto che per far fronte alle spese di ampliamento della discarica (20 ulteriori ettari previsti) il comune di Città di Castello dovrà impegnare 770mila euro, che ricaverà autorizzando Sogepu allo smaltimento di nuovi rifiuti speciali. E' necessario che la questione venga affrontata in modo aperto, coinvolgendo l'intera cittadinanza tifernate ed altotiberina e iniziando a valutare le ricadute di atti amministrativi penalizzanti per un intero territorio e il suo ambiente. Per evitare almeno di commettere altri errori".
Perugia, 21 settembre 2007
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