BETTONA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): TUTELARE LA "STRADA DEL VINO DEL CANTICO", EVITARE SCEMPI AMBIENTALI SENZA RITORNI ECONOMICI
Interrogazione alla Giunta regionale: "Bloccare l'ordinanza del Sindaco di Bettona che consente l'immediata realizzazione del nuovo mega invaso di reflui zootecnici"
"Turismo, agricoltura ed attività enogastronomiche sono per l'Umbria un'autentico patrimonio da custodire gelosamente, facendo sempre molta attenzione a non danneggiarlo e a non comprometterne le enormi potenzialità. La situazione di Bettona e dell'area nota come "Strada del vino del Cantico" sta divenendo insostenibile ed è necessario intervenire per evitare ulteriori scempi ad un territorio già sufficientemente compromesso". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, illustra i contenuti dell'interrogazione con la quale chiede alla giunta regionale "se non ritenga opportuno intervenire allo scopo di bloccare l'ordinanza con cui il Sindaco di Bettona, invocando un presunto stato di emergenza, consente agli allevatori l'immediata realizzazione della laguna saltando tutti i passaggi di verifica e garanzia quali Uls, Arpa, Valutazione di impatto ambientale". Inoltre Dottorini chiede alla Giunta regionale di "ordinare ai propri uffici una accurata indagine sul caso, considerate le gravi ripercussioni che la realizzazione di un secondo invaso di reflui zootecnici avrebbe dal punto di vista dell'impatto ambientale, sanitario e per lo sviluppo del settore turistico di questa zona dell'Umbria".
"Tale invaso - afferma l'esponente del Sole che ride - dovrebbe avere una capienza di ulteriori 84 milioni di litri e sorgere a soli 30 metri dall'argine del fiume Chiascio. La cosa riveste aspetti inquietanti considerando che a Bettona esiste già un invaso da 90 milioni di litri destinato alla raccolta dei reflui zootecnici che ha raggiunto un livello di saturazione di materiale solido del 90 per cento con una ridottissima capacità di stoccaggio residua. La realizzazione di questa nuova laguna di liquami rischia di mettere a repentaglio le possibilità di espansione turistica di un territorio che rappresenta un patrimonio rilevante per l'intera regione. E' giusto inoltre considerare - aggiunge il capogruppo dei Verdi e civici - che già in precedenza si sono verificati fenomeni di inquinamento a causa dello scarico dei liquami nel fiume Chiascio e che l'Arpa regionale ha registrato nella propria centralina di rilevamento sul fiume Chiascio a Ponterosciano ben 61 allarmi di segnalazione di scarichi inquinanti. Appare dunque pretestuosa - continua Dottorini - l'invocazione da parte del sindaco di Bettona e della maggioranza di centro-destra di un presunto stato d'emergenza, al fine saltare di tutti i passaggi di verifica e garanzia quali Uls, Arpa, Valutazione di impatto ambientale. E' invece importante - conclude il rappresentante del Sole che Ride - che tutte le verifiche del caso vengano fatte, e che non si realizzino interventi, se non prima di avere garantito la tutela del territorio di Bettona e il suo patrimonio turistico ed enogastronomico".
Perugia, 26 settembre 2007
Interrogazione alla Giunta regionale: "Bloccare l'ordinanza del Sindaco di Bettona che consente l'immediata realizzazione del nuovo mega invaso di reflui zootecnici"
"Turismo, agricoltura ed attività enogastronomiche sono per l'Umbria un'autentico patrimonio da custodire gelosamente, facendo sempre molta attenzione a non danneggiarlo e a non comprometterne le enormi potenzialità. La situazione di Bettona e dell'area nota come "Strada del vino del Cantico" sta divenendo insostenibile ed è necessario intervenire per evitare ulteriori scempi ad un territorio già sufficientemente compromesso". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, illustra i contenuti dell'interrogazione con la quale chiede alla giunta regionale "se non ritenga opportuno intervenire allo scopo di bloccare l'ordinanza con cui il Sindaco di Bettona, invocando un presunto stato di emergenza, consente agli allevatori l'immediata realizzazione della laguna saltando tutti i passaggi di verifica e garanzia quali Uls, Arpa, Valutazione di impatto ambientale". Inoltre Dottorini chiede alla Giunta regionale di "ordinare ai propri uffici una accurata indagine sul caso, considerate le gravi ripercussioni che la realizzazione di un secondo invaso di reflui zootecnici avrebbe dal punto di vista dell'impatto ambientale, sanitario e per lo sviluppo del settore turistico di questa zona dell'Umbria".
"Tale invaso - afferma l'esponente del Sole che ride - dovrebbe avere una capienza di ulteriori 84 milioni di litri e sorgere a soli 30 metri dall'argine del fiume Chiascio. La cosa riveste aspetti inquietanti considerando che a Bettona esiste già un invaso da 90 milioni di litri destinato alla raccolta dei reflui zootecnici che ha raggiunto un livello di saturazione di materiale solido del 90 per cento con una ridottissima capacità di stoccaggio residua. La realizzazione di questa nuova laguna di liquami rischia di mettere a repentaglio le possibilità di espansione turistica di un territorio che rappresenta un patrimonio rilevante per l'intera regione. E' giusto inoltre considerare - aggiunge il capogruppo dei Verdi e civici - che già in precedenza si sono verificati fenomeni di inquinamento a causa dello scarico dei liquami nel fiume Chiascio e che l'Arpa regionale ha registrato nella propria centralina di rilevamento sul fiume Chiascio a Ponterosciano ben 61 allarmi di segnalazione di scarichi inquinanti. Appare dunque pretestuosa - continua Dottorini - l'invocazione da parte del sindaco di Bettona e della maggioranza di centro-destra di un presunto stato d'emergenza, al fine saltare di tutti i passaggi di verifica e garanzia quali Uls, Arpa, Valutazione di impatto ambientale. E' invece importante - conclude il rappresentante del Sole che Ride - che tutte le verifiche del caso vengano fatte, e che non si realizzino interventi, se non prima di avere garantito la tutela del territorio di Bettona e il suo patrimonio turistico ed enogastronomico".Perugia, 26 settembre 2007



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