AMBIENTE/CASTIGLIONE DEL LAGO. DOTTORINI(VERDI E CIVICI): SALVAGUARDARE I BOSCHI DEL FERRETTO DA SCEMPI AMBIENTALI
Interrogazione dei Verdi e civici alla Giunta regionale: "Verificare se la realizzazione dei fondi chiusi e delle recinzioni rispondono alle norme di legge"
"È urgente salvaguardare i Boschi del Ferretto dallo scempio ambientale e paesaggistico in cui si trovano. Non è più accettabile che in aree di forte pregio turistico, circoscritte in un sito di interesse comunitario e fino a poco tempo fa meta di escursioni da parte degli abitanti del luogo vi siano installazioni industriali che rischiano di compromettere l'equilibrio naturale del Bosco e della brughiera". Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini interroga l'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini e l'assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni per sapere se l'esecutivo è a conoscenza della grave situazione che si è venuta a verificare nel territorio del Comune di Castiglione del Lago, già denunciata dal Consigliere comunale dei Verdi Daniz Lodovichi.
"La realizzazione di fondi chiusi e recinzioni in metallo ha determinato una situazione di grave disagio per i cittadini e per l'ambiente - continua l'esponente del Sole che ride -, situazione che ha portato alla cancellazione di decine di sentieri censiti dalla Comunità Europea e alla recinzione di strade vicinali e poderali, impedendone di fatto il libero passaggio. Chiediamo quindi alla Giunta di verificare se la realizzazione di questi fondi chiusi e delle relative recinzioni sia avvenuta a norma di legge e se sono stati rilasciati titoli abitativi per le strade vicinali e poderali di collegamento".
"La recinzione di queste aree, otre ad impedire il normale godimento dei terreni anche per la raccolta del Brentolo, ha provocato la creazione di piccoli laghetti artificiali - aggiunge Dottorini -, che hanno impedito ai fossi Spina e Gaggi di far defluire le proprie acque al vicino Lago Trasimeno, alterando così l'equilibro bio-naturale dell'intero territorio boschivo. Di fronte a tutto questo si aggiunge poi la presenza, nel vocabolo "Sette strade", di una piccola discarica abusiva, con vasti cumuli di scarti edili, lastre di eternit e contenitori di plastica vuoti appartenenti a prodotti chimici utilizzati in agricoltura. Chiediamo all'Assessore - conclude Dottorini - che sia fatta piena luce su una situazione di insostenibilità ambientale del Bosco del Ferretto e ci auspichiamo che l'intera area venga salvaguardata da ulteriori scempi paesaggistici".
Perugia, 18 settembre 2007
Interrogazione dei Verdi e civici alla Giunta regionale: "Verificare se la realizzazione dei fondi chiusi e delle recinzioni rispondono alle norme di legge"
"È urgente salvaguardare i Boschi del Ferretto dallo scempio ambientale e paesaggistico in cui si trovano. Non è più accettabile che in aree di forte pregio turistico, circoscritte in un sito di interesse comunitario e fino a poco tempo fa meta di escursioni da parte degli abitanti del luogo vi siano installazioni industriali che rischiano di compromettere l'equilibrio naturale del Bosco e della brughiera". Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini interroga l'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini e l'assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni per sapere se l'esecutivo è a conoscenza della grave situazione che si è venuta a verificare nel territorio del Comune di Castiglione del Lago, già denunciata dal Consigliere comunale dei Verdi Daniz Lodovichi.
"La realizzazione di fondi chiusi e recinzioni in metallo ha determinato una situazione di grave disagio per i cittadini e per l'ambiente - continua l'esponente del Sole che ride -, situazione che ha portato alla cancellazione di decine di sentieri censiti dalla Comunità Europea e alla recinzione di strade vicinali e poderali, impedendone di fatto il libero passaggio. Chiediamo quindi alla Giunta di verificare se la realizzazione di questi fondi chiusi e delle relative recinzioni sia avvenuta a norma di legge e se sono stati rilasciati titoli abitativi per le strade vicinali e poderali di collegamento".
"La recinzione di queste aree, otre ad impedire il normale godimento dei terreni anche per la raccolta del Brentolo, ha provocato la creazione di piccoli laghetti artificiali - aggiunge Dottorini -, che hanno impedito ai fossi Spina e Gaggi di far defluire le proprie acque al vicino Lago Trasimeno, alterando così l'equilibro bio-naturale dell'intero territorio boschivo. Di fronte a tutto questo si aggiunge poi la presenza, nel vocabolo "Sette strade", di una piccola discarica abusiva, con vasti cumuli di scarti edili, lastre di eternit e contenitori di plastica vuoti appartenenti a prodotti chimici utilizzati in agricoltura. Chiediamo all'Assessore - conclude Dottorini - che sia fatta piena luce su una situazione di insostenibilità ambientale del Bosco del Ferretto e ci auspichiamo che l'intera area venga salvaguardata da ulteriori scempi paesaggistici".
Perugia, 18 settembre 2007



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