PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SVOLTA A PALAZZO CESARONI. SOFTWARE LIBERO NEGLI UFFICI REGIONALI
"Acquistati novanta computer privi della licenza Microsoft. Sarà installata la suite per l'ufficio Open Office, interamente gratuita e a codice aperto"
"È un primo risultato della legge regionale 11 del 2006 a favore del software libero e dei formati aperti che incoraggia la pubblica amministrazione ad ammodernarsi rispettando codici e standard accessibili a tutta la collettività, consentendo un risparmio di circa 150 euro per ogni nuova postazione di lavoro". Commenta positivamente il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini la decisione del Consiglio Regionale, in particolare del Servizio informatico, di sperimentare su alcuni dei computer presenti negli uffici del consiglio software per scrittura open source, acquistando nuovi computer privi di licenza di Microsoft Office, scegliendo invece Open Office, serie di programmi per l'ufficio che si basano su licenze a codice aperto e intermente gratuiti.
"La svolta del Consiglio è la prova che la legge regionale sta funzionando, consentendo risparmi alle amministrazione e enti più virtuosi e capaci di sfruttare tutte le potenzialità dei software a codice aperto, dalla maggiore sicurezza nell'ambito della protezione dei dati personali alla garanzia di accesso plurale alle informazioni, indipendentemente dal tipo di sistema usato. Il progetto complessivo prevede la sperimentazione di Open Office in 90 postazioni dislocate in tutto il palazzo - continua il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali -, e nel contempo la compilazione di una serie di quesiti per capire se il passaggio da Microsoft Office a Open Office può essere esteso a tutti gli uffici regionali.
Siamo convinti che questo progetto sia un buon inizio e auspichiamo che altre realtà prendano esempio dal Consiglio regionale e avviino un percorso graduale e indolore per il passaggio da software proprietario a software libero".
Perugia, 6 settembre 2007
"Acquistati novanta computer privi della licenza Microsoft. Sarà installata la suite per l'ufficio Open Office, interamente gratuita e a codice aperto"
"È un primo risultato della legge regionale 11 del 2006 a favore del software libero e dei formati aperti che incoraggia la pubblica amministrazione ad ammodernarsi rispettando codici e standard accessibili a tutta la collettività, consentendo un risparmio di circa 150 euro per ogni nuova postazione di lavoro". Commenta positivamente il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini la decisione del Consiglio Regionale, in particolare del Servizio informatico, di sperimentare su alcuni dei computer presenti negli uffici del consiglio software per scrittura open source, acquistando nuovi computer privi di licenza di Microsoft Office, scegliendo invece Open Office, serie di programmi per l'ufficio che si basano su licenze a codice aperto e intermente gratuiti.
"La svolta del Consiglio è la prova che la legge regionale sta funzionando, consentendo risparmi alle amministrazione e enti più virtuosi e capaci di sfruttare tutte le potenzialità dei software a codice aperto, dalla maggiore sicurezza nell'ambito della protezione dei dati personali alla garanzia di accesso plurale alle informazioni, indipendentemente dal tipo di sistema usato. Il progetto complessivo prevede la sperimentazione di Open Office in 90 postazioni dislocate in tutto il palazzo - continua il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali -, e nel contempo la compilazione di una serie di quesiti per capire se il passaggio da Microsoft Office a Open Office può essere esteso a tutti gli uffici regionali.
Siamo convinti che questo progetto sia un buon inizio e auspichiamo che altre realtà prendano esempio dal Consiglio regionale e avviino un percorso graduale e indolore per il passaggio da software proprietario a software libero".
Perugia, 6 settembre 2007



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