CEMENTERIE DI GUBBIO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) E LUPINI (PRC): "NO ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI, SUBITO MONITORAGGIO CONTINUO E TRASPARENTE"
Interrogazione di Dottorini e Lupini alla Giunta regionale: "Occorre tutelare prima di tutto la qualità dell'aria e le condizioni di vita dei residenti".
"I cittadini hanno il diritto di conoscere l'impatto sulla salute e sull'ambiente delle attività produttive del proprio territorio. E' necessario garantire un monitoraggio trasparente e continuo delle emissioni e conoscere le intenzioni della giunta rispetto all'ipotesi di ulteriori autorizzazioni per la combustione di rifiuti". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e il consigliere di Rifondazione comunista Pavilio Lupini annunciano l'interrogazione con cui chiedono alla Giunta regionale di esplicitare le proprie intenzioni riguardo alla richiesta di rilascio di Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) alle cementerie eugubine. "Chiediamo di sapere - spiegano Dottorini e Lupini - se la Regione intende escludere in modo inequivocabile la concessione di autorizzazione ad ulteriori aumenti della produzione del cemento e all'utilizzo di rifiuti sia come combustibili che come materia prima per le cementerie di Gubbio. L'utilizzo dei cementifici come impianti per lo smaltimento dei rifiuti, quantunque non pericolosi, o per la termovalorizzazione, pone grandi problemi di controllo delle emissioni. Inoltre le complesse reazioni termiche che si sviluppano nel forno possono determinare anche la possibile produzione di composti tossici peggiorando una situazione già critica".
"La priorità - aggiungono i due consiglieri - deve essere quella di tutelare quanti testimoniano la persistenza, con una certa frequenza, di cattivi odori di varia natura nella zona di Ghigiano, distintamente percepiti dai residenti, che rilevano un peggioramento della qualità della vita a causa dei fastidi e dei disagi arrecati dalla inadeguata qualità dell'aria. Per questo motivo - continuano gli esponenti del consiglio regionale - con la nostra interrogazione chiediamo di sapere se la Regione non ritenga indispensabile prescrivere il posizionamento di due centraline (una fissa e una mobile), con costi a carico delle aziende stesse, al fine di effettuare un monitoraggio adeguato ed in continuo sulle attività dei cementifici e se non ritenga necessario che i dati relativi al monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti siano messi in tempo reale a disposizione dei cittadini, anche attraverso appositi punti di pubblico accesso. Con tali richieste - concludono Dottorini e Lupini - intendiamo sottolineare i sempre più frequenti segni di disagio avvertiti dai residenti che hanno più volte inviato segnalazioni alle autorità addette ai controlli e che chiedono che vengano limitati al massimo i livelli di emissione di composti tossici, quali Nox e SO2, e di polveri Pm10 e Pm2,5 al fine di salvaguardare, prima di tutto, la salute dei cittadini e di non arrecare sensibili danni anche alle attività economiche della zona con particolare riferimento a quelle legate al turismo".
Perugia, 25 ottobre 2007
- Scarica l'interrogazione (Pdf)
Interrogazione di Dottorini e Lupini alla Giunta regionale: "Occorre tutelare prima di tutto la qualità dell'aria e le condizioni di vita dei residenti".
"I cittadini hanno il diritto di conoscere l'impatto sulla salute e sull'ambiente delle attività produttive del proprio territorio. E' necessario garantire un monitoraggio trasparente e continuo delle emissioni e conoscere le intenzioni della giunta rispetto all'ipotesi di ulteriori autorizzazioni per la combustione di rifiuti". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e il consigliere di Rifondazione comunista Pavilio Lupini annunciano l'interrogazione con cui chiedono alla Giunta regionale di esplicitare le proprie intenzioni riguardo alla richiesta di rilascio di Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) alle cementerie eugubine. "Chiediamo di sapere - spiegano Dottorini e Lupini - se la Regione intende escludere in modo inequivocabile la concessione di autorizzazione ad ulteriori aumenti della produzione del cemento e all'utilizzo di rifiuti sia come combustibili che come materia prima per le cementerie di Gubbio. L'utilizzo dei cementifici come impianti per lo smaltimento dei rifiuti, quantunque non pericolosi, o per la termovalorizzazione, pone grandi problemi di controllo delle emissioni. Inoltre le complesse reazioni termiche che si sviluppano nel forno possono determinare anche la possibile produzione di composti tossici peggiorando una situazione già critica".

"La priorità - aggiungono i due consiglieri - deve essere quella di tutelare quanti testimoniano la persistenza, con una certa frequenza, di cattivi odori di varia natura nella zona di Ghigiano, distintamente percepiti dai residenti, che rilevano un peggioramento della qualità della vita a causa dei fastidi e dei disagi arrecati dalla inadeguata qualità dell'aria. Per questo motivo - continuano gli esponenti del consiglio regionale - con la nostra interrogazione chiediamo di sapere se la Regione non ritenga indispensabile prescrivere il posizionamento di due centraline (una fissa e una mobile), con costi a carico delle aziende stesse, al fine di effettuare un monitoraggio adeguato ed in continuo sulle attività dei cementifici e se non ritenga necessario che i dati relativi al monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti siano messi in tempo reale a disposizione dei cittadini, anche attraverso appositi punti di pubblico accesso. Con tali richieste - concludono Dottorini e Lupini - intendiamo sottolineare i sempre più frequenti segni di disagio avvertiti dai residenti che hanno più volte inviato segnalazioni alle autorità addette ai controlli e che chiedono che vengano limitati al massimo i livelli di emissione di composti tossici, quali Nox e SO2, e di polveri Pm10 e Pm2,5 al fine di salvaguardare, prima di tutto, la salute dei cittadini e di non arrecare sensibili danni anche alle attività economiche della zona con particolare riferimento a quelle legate al turismo".
Perugia, 25 ottobre 2007
- Scarica l'interrogazione (Pdf)



Lascia un commento