RIFIUTI: "TRARRE INSEGNAMENTO E ISPIRAZIONE DALL'ESPERIENZA DI MONACO E VIENNA. ANDARE PERO' OLTRE AD UN'IMPIANTISTICA SUPERATA" - CONFERENZA STAMPA DI OLIVIERO DOTTORINI (VERDI E CIVICI) 13/12/2007 -
**Il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini si è detto molto soddisfatto e riconoscente all'assessore Lamberto Bottini per aver organizzato il viaggio-studio a Monaco e Vienna dove una delegazione della Giunta e del Consiglio regionale ha visitato alcuni impianti di incenerimento dei rifiuti. ""Non si è trattato - ha detto nella conferenza stampa di stamattina - soltanto di vedere il funzionamento degli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento e comunque datati, ma prendere atto di un sistema di gestione integrata dei rifiuti estremamente interessante".
(Acs) Perugia, 13 dicembre 2007 - "Bene il viaggio-studio in Germania e Austria organizzato dall'assessore Bottini che ha dimostrato un giusto approccio al problema rifiuti, ma ora chiediamo alla Giunta regionale di vedere realtà innovative che fanno i conti con il futuro". Così, in una conferenza stampa tenuta stamattina, il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini dopo aver fatto visita ad alcune strutture per lo smaltimento dei rifiuti a Vienna e Monaco dove, precisa l'esponente dei Verdi "non siamo andati prevalentemente a vedere gli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento, ma un sistema di gestione integrata dei rifiuti. Particolarmente interessante è stata la prima fase del ciclo di essi che riguarda l'obiettivo dei 'rifiuti zero', evitandone la produzione tramite il riuso, una seria raccolta differenziata 'porta a porta', prevedendo un'incentivazione economica, una sensibilizzazione continua, senza considerare la comodità della raccolta per il cittadino. La gestione degli impianti è pubblica e viene effettuata con assoluto rigore e trasparenza. Sostanzialmente - ha detto - abbiamo visto realtà complesse e articolate che riescono a raggiungere il 50 per cento (Monaco) e il 35 per cento (Vienna) di raccolta differenziata. Nell'inceneritore finisce soltanto la rimanenza dando vita ad emissioni del 70 - 80 per cento al di sotto dei limiti di legge. Nonostante ciò, comunque, parliamo di impianti di oltre 20 anni fa. Oggi è possibile fare meglio prendendo in considerazione un'impiantistica ben più avanzata e all'avanguardia. Dobbiamo guardare al futuro. Per questo - ha aggiunto - chiediamo di andare a studiare realtà basate, ad esempio, sul 'trattamento meccanico biologico a freddo', presenti, oltre a Sidney e a Tel-Aviv, anche ad Amiens (Francia), Munster e Bassum (Germania) e Tutela (Spagna); sulla 'dissociazione molecolare' (ReyKjavik - Islanda); sulla 'pirolisi' (Burgao - Germania). Realtà importantissime sulla 'raccolta differenziata' - ha osservato Dottorini - esistono anche in Italia: Novara (70 per cento), Consorzio 'Priula' (Treviso - 75 per cento)".
Secondo Dottorini, nell'auspicato studio di nuove realtà, andrebbero coinvolti anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste e comitati civici, organizzando, successivamente, magari nella prossima primavera, incontri e convegni con i cittadini per renderli partecipi delle soluzioni da adottare in risposta al problema dei rifiuti. Nel corso del suo intervento, l'esponente del Sole che ride ha fatto sapere che la Toscana, entro il 2011 cancellerà le discariche, mentre in Umbria la raccolta differenziata ha ancora percentuali troppo basse e preoccupanti.
Presenti alla conferenza stampa anche: Giuliano Corbucci (portavoce del comitato 'Inceneritori zero'), Andrea Liberati (Segretario umbro di Legambiente), Giuseppe Rinaldi (segretario umbro del Wwf). Nei loro interventi hanno tutti sottolineato l'importanza di interrompere la spirale dell'aumento incessante dei rifiuti. L'Umbria - è stato detto - sarebbe il territorio naturale per sperimentare un ciclo integrato di soluzione impiantistica.
L'augurio - hanno osservato - che nella stesura del nuovo Piano regionale dei rifiuti non si commettano gli errori degli ultimi anni. "Se l'acqua è un bene comune, - ha osservato infine Liberati - il rifiuti sono 'un male' comune che va estirpato coinvolgendo i cittadini per raggiungere soluzioni partecipate". AS/as
**Il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini si è detto molto soddisfatto e riconoscente all'assessore Lamberto Bottini per aver organizzato il viaggio-studio a Monaco e Vienna dove una delegazione della Giunta e del Consiglio regionale ha visitato alcuni impianti di incenerimento dei rifiuti. ""Non si è trattato - ha detto nella conferenza stampa di stamattina - soltanto di vedere il funzionamento degli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento e comunque datati, ma prendere atto di un sistema di gestione integrata dei rifiuti estremamente interessante".
(Acs) Perugia, 13 dicembre 2007 - "Bene il viaggio-studio in Germania e Austria organizzato dall'assessore Bottini che ha dimostrato un giusto approccio al problema rifiuti, ma ora chiediamo alla Giunta regionale di vedere realtà innovative che fanno i conti con il futuro". Così, in una conferenza stampa tenuta stamattina, il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini dopo aver fatto visita ad alcune strutture per lo smaltimento dei rifiuti a Vienna e Monaco dove, precisa l'esponente dei Verdi "non siamo andati prevalentemente a vedere gli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento, ma un sistema di gestione integrata dei rifiuti. Particolarmente interessante è stata la prima fase del ciclo di essi che riguarda l'obiettivo dei 'rifiuti zero', evitandone la produzione tramite il riuso, una seria raccolta differenziata 'porta a porta', prevedendo un'incentivazione economica, una sensibilizzazione continua, senza considerare la comodità della raccolta per il cittadino. La gestione degli impianti è pubblica e viene effettuata con assoluto rigore e trasparenza. Sostanzialmente - ha detto - abbiamo visto realtà complesse e articolate che riescono a raggiungere il 50 per cento (Monaco) e il 35 per cento (Vienna) di raccolta differenziata. Nell'inceneritore finisce soltanto la rimanenza dando vita ad emissioni del 70 - 80 per cento al di sotto dei limiti di legge. Nonostante ciò, comunque, parliamo di impianti di oltre 20 anni fa. Oggi è possibile fare meglio prendendo in considerazione un'impiantistica ben più avanzata e all'avanguardia. Dobbiamo guardare al futuro. Per questo - ha aggiunto - chiediamo di andare a studiare realtà basate, ad esempio, sul 'trattamento meccanico biologico a freddo', presenti, oltre a Sidney e a Tel-Aviv, anche ad Amiens (Francia), Munster e Bassum (Germania) e Tutela (Spagna); sulla 'dissociazione molecolare' (ReyKjavik - Islanda); sulla 'pirolisi' (Burgao - Germania). Realtà importantissime sulla 'raccolta differenziata' - ha osservato Dottorini - esistono anche in Italia: Novara (70 per cento), Consorzio 'Priula' (Treviso - 75 per cento)".
Secondo Dottorini, nell'auspicato studio di nuove realtà, andrebbero coinvolti anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste e comitati civici, organizzando, successivamente, magari nella prossima primavera, incontri e convegni con i cittadini per renderli partecipi delle soluzioni da adottare in risposta al problema dei rifiuti. Nel corso del suo intervento, l'esponente del Sole che ride ha fatto sapere che la Toscana, entro il 2011 cancellerà le discariche, mentre in Umbria la raccolta differenziata ha ancora percentuali troppo basse e preoccupanti.
Presenti alla conferenza stampa anche: Giuliano Corbucci (portavoce del comitato 'Inceneritori zero'), Andrea Liberati (Segretario umbro di Legambiente), Giuseppe Rinaldi (segretario umbro del Wwf). Nei loro interventi hanno tutti sottolineato l'importanza di interrompere la spirale dell'aumento incessante dei rifiuti. L'Umbria - è stato detto - sarebbe il territorio naturale per sperimentare un ciclo integrato di soluzione impiantistica.
L'augurio - hanno osservato - che nella stesura del nuovo Piano regionale dei rifiuti non si commettano gli errori degli ultimi anni. "Se l'acqua è un bene comune, - ha osservato infine Liberati - il rifiuti sono 'un male' comune che va estirpato coinvolgendo i cittadini per raggiungere soluzioni partecipate". AS/as



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