ASM TERNI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE LAMENTARSI DEI MANCATI INCENTIVI AGLI INCENERITORI, SI AFFRONTI LA REALTA'
"Certi impianti hanno sottratto per anni risorse alle vere rinnovabili. Uno scandalo tutto italiano al quale il governo ha posto rimedio"
"Finalmente il governo nazionale è riuscito a mettere fine allo scandalo dei rifiuti assimilati alle fonti rinnovabili e oggi qualcuno ha pure il coraggio di lamentarsi. Un atteggiamento grave e allo stesso tempo rivelatore degli interessi che in questi anni hanno ruotato attorno al sistema disceriche-inceneritori. Il fatto che si attribuisca la chiusura dell'inteneritore Asm di Terni all'eliminazione degli incentivi Cip 6 è la dimostrazione che le denunce di Verdi, associazioni ambientaliste e comitati civici coglievano nel giusto denunciando lo scandalo tutto italiano dell'equiparazione tra rifiuti e fonti rinnovabili". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini stigmatizza le parole del sindaco di Terni che in questi giorni ha attribuito la necessità di chiudere l'inceneritore di Terni allo "sciagurato provvedimento" del governo che ha eliminato gli incentivi Cip 6, introdotti in modo vergognoso dal governo Berlusconi.
"La verità - aggiunge Dottorini - è che dobbiamo mettere la parola fine all'aggiramento delle norme comunitarie e a questa autentica truffa ai danni delle fonti rinnovabili. Gli impianti come quello Asm hanno potuto essere considerati al pari di impianti per la produzione di energia pulita e hanno attinto al contributo che sarebbe dovuto andare alle vere rinnovabili: sole, vento, acqua. Questo è avvenuto nonostante l'Unione Europea lo vietasse e sull'Italia vi fosse una procedura d'infrazione. Sostenere oggi che quel vecchio impianto stava in piedi solo grazie a questa forma ingiusta ed assurda di incentivazione statale significa ammettere l'incapacità di gestire correttamente il ciclo dei rifiuti puntando su rigide priorità, processi virtuosi e infine anche su impianti adeguati a garantire la salute dei cittadini e il rispetto dell'ambiente".
Perugia, 7 gennaio 2008
"Certi impianti hanno sottratto per anni risorse alle vere rinnovabili. Uno scandalo tutto italiano al quale il governo ha posto rimedio"
"Finalmente il governo nazionale è riuscito a mettere fine allo scandalo dei rifiuti assimilati alle fonti rinnovabili e oggi qualcuno ha pure il coraggio di lamentarsi. Un atteggiamento grave e allo stesso tempo rivelatore degli interessi che in questi anni hanno ruotato attorno al sistema disceriche-inceneritori. Il fatto che si attribuisca la chiusura dell'inteneritore Asm di Terni all'eliminazione degli incentivi Cip 6 è la dimostrazione che le denunce di Verdi, associazioni ambientaliste e comitati civici coglievano nel giusto denunciando lo scandalo tutto italiano dell'equiparazione tra rifiuti e fonti rinnovabili". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini stigmatizza le parole del sindaco di Terni che in questi giorni ha attribuito la necessità di chiudere l'inceneritore di Terni allo "sciagurato provvedimento" del governo che ha eliminato gli incentivi Cip 6, introdotti in modo vergognoso dal governo Berlusconi.

"La verità - aggiunge Dottorini - è che dobbiamo mettere la parola fine all'aggiramento delle norme comunitarie e a questa autentica truffa ai danni delle fonti rinnovabili. Gli impianti come quello Asm hanno potuto essere considerati al pari di impianti per la produzione di energia pulita e hanno attinto al contributo che sarebbe dovuto andare alle vere rinnovabili: sole, vento, acqua. Questo è avvenuto nonostante l'Unione Europea lo vietasse e sull'Italia vi fosse una procedura d'infrazione. Sostenere oggi che quel vecchio impianto stava in piedi solo grazie a questa forma ingiusta ed assurda di incentivazione statale significa ammettere l'incapacità di gestire correttamente il ciclo dei rifiuti puntando su rigide priorità, processi virtuosi e infine anche su impianti adeguati a garantire la salute dei cittadini e il rispetto dell'ambiente".
Perugia, 7 gennaio 2008



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