BIOLOGICO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "NECESSARIO CONFRONTO APERTO PER CORREGGERE ERRORI E CARENZE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE"
"Bandi multimisura, rifinanziamento della legge regionale e sostegno a iniziative informative possono limitare i danni del Psr e rilanciare il biologico in Umbria"
"Il biologico rappresenta una grande opportunità per l'agricoltura umbra e occorre attivare ogni iniziativa capace di dare impulso a politiche virtuose, soprattutto a favore dei piccoli produttori. Pertanto, a fronte di un Piano di sviluppo rurale che penalizza fortemente l'agricoltura biologica, è necessario individuare azioni correttive sia in merito alla definizione dei bandi che per il rifinanziamento della legge regionale sul biologico". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini interviene sulla questione sollevata dai rappresentanti dei produttori biologici, che avevano espresso forti critiche al Psr 2007-2013.
"Registriamo con soddisfazione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - la disponibilità aI dialogo che l'assessore Liviantoni pare intenzionato a stabilire con le associazioni dei produttori. Occorre verificare se esistono gli spazi per rivedere i criteri di attribuzione delle risorse previste da un Piano di sviluppo rurale particolarmente penalizzante per chi produce nel rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori. E' chiaro che in quest'ottica i bandi multimisura semplificano le procedure di accesso ai contributi e rappresentano un primo correttivo alle diminuzioni di incentivi. Ma è necessario dare seguito anche alle azioni che i Verdi e civici hanno ottenuto nel Dap 2008: il rifinanziamento della legge regionale sul biologico per quanto riguarda il sostegno ai produttori locali e le azioni di supporto a tutte quelle iniziative organizzate dalle associazioni dei produttori nell'ambito di campagne informative quali le Bio-domeniche finalizzate alla scoperta di un'agricoltura che offre alimenti sani e di qualità, legati al territorio. Sarebbe inspiegabile e strategicamente sbagliato infatti se si decidesse di non valorizzare un settore che a livello nazionale nel 2007 ha fatto segnare una crescita del 10 per cento rispetto all'anno precedente, a fronte di un andamento stagnante dei consumi alimentari in generale".
"Come Verdi e civici - conclude Dottorini - vigileremo affinché, nella definizione dei bandi previsti dal Psr, i criteri di attribuzione delle risorse apportino i necessari correttivi alle carenze evidenziate nel Piano e auspichiamo che venga ripreso quanto prima il confronto con l'Europa, al fine di arrivare ad una revisione che preveda un reale progetto di indirizzo politico e strategico per l'agricoltura umbra, con particolare riferimento al settore biologico e della qualità, prioritario per l'UE e per il piano strategico nazionale, che promuove e garantisce la tracciabilità dei prodotti e la certificazione per tutelare concretamente le qualità ambientali del territorio, la salute dei consumatori e la riduzione di inquinanti secondari, favorendo un percorso di filiera corta nel rapporto tra produttori e consumatori".
Perugia, 11 febbraio 2008
"Bandi multimisura, rifinanziamento della legge regionale e sostegno a iniziative informative possono limitare i danni del Psr e rilanciare il biologico in Umbria"
"Il biologico rappresenta una grande opportunità per l'agricoltura umbra e occorre attivare ogni iniziativa capace di dare impulso a politiche virtuose, soprattutto a favore dei piccoli produttori. Pertanto, a fronte di un Piano di sviluppo rurale che penalizza fortemente l'agricoltura biologica, è necessario individuare azioni correttive sia in merito alla definizione dei bandi che per il rifinanziamento della legge regionale sul biologico". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini interviene sulla questione sollevata dai rappresentanti dei produttori biologici, che avevano espresso forti critiche al Psr 2007-2013.

"Registriamo con soddisfazione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - la disponibilità aI dialogo che l'assessore Liviantoni pare intenzionato a stabilire con le associazioni dei produttori. Occorre verificare se esistono gli spazi per rivedere i criteri di attribuzione delle risorse previste da un Piano di sviluppo rurale particolarmente penalizzante per chi produce nel rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori. E' chiaro che in quest'ottica i bandi multimisura semplificano le procedure di accesso ai contributi e rappresentano un primo correttivo alle diminuzioni di incentivi. Ma è necessario dare seguito anche alle azioni che i Verdi e civici hanno ottenuto nel Dap 2008: il rifinanziamento della legge regionale sul biologico per quanto riguarda il sostegno ai produttori locali e le azioni di supporto a tutte quelle iniziative organizzate dalle associazioni dei produttori nell'ambito di campagne informative quali le Bio-domeniche finalizzate alla scoperta di un'agricoltura che offre alimenti sani e di qualità, legati al territorio. Sarebbe inspiegabile e strategicamente sbagliato infatti se si decidesse di non valorizzare un settore che a livello nazionale nel 2007 ha fatto segnare una crescita del 10 per cento rispetto all'anno precedente, a fronte di un andamento stagnante dei consumi alimentari in generale".
"Come Verdi e civici - conclude Dottorini - vigileremo affinché, nella definizione dei bandi previsti dal Psr, i criteri di attribuzione delle risorse apportino i necessari correttivi alle carenze evidenziate nel Piano e auspichiamo che venga ripreso quanto prima il confronto con l'Europa, al fine di arrivare ad una revisione che preveda un reale progetto di indirizzo politico e strategico per l'agricoltura umbra, con particolare riferimento al settore biologico e della qualità, prioritario per l'UE e per il piano strategico nazionale, che promuove e garantisce la tracciabilità dei prodotti e la certificazione per tutelare concretamente le qualità ambientali del territorio, la salute dei consumatori e la riduzione di inquinanti secondari, favorendo un percorso di filiera corta nel rapporto tra produttori e consumatori".
Perugia, 11 febbraio 2008



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