PSICHIATRIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PREOCCUPANTE LA CARENZA DI FONDI E PERSONALE NEI SERVIZI REGIONALI
Interrogazione alla Giunta: "l'assessore ci dica come intende far fronte ad una situazione che obbliga a lasciare a casa pazienti con disturbi mentali"
"Le istituzioni diano una risposta. Il grido di allarme che giunge dagli operatori della psichiatria regionale deve farci riflettere e farci assumere adeguate misure di risposta. L'Umbria ha rappresentato per molti anni un modello di funzionamento dei servizi psichiatrici che ha fatto scuola in Italia e in Europa anticipando gli stessi principi innovatori della legge Basaglia. Sarebbe paradossale dover celebrare il trentennale della legge Basaglia, approvata proprio il 13 maggio del 1978, raccogliendo le macerie di un sistema che non regge più".
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore alla Sanità Maurizio Rosi riguardo alle carenze di fondi e di organico nei servizi psichiatrici regionali. Proprio oggi, tra l'altro, si celebra il trentennale della storica approvazione della legge Basaglia.
"Sono sicuro - aggiunge il Presidente dei Verdi - che dall'assessore giungeranno risposte in tempi brevi. Molti soggetti competenti, quali il Forum sulla salute mentale, nonché importanti e stimati professionisti del settore denunciano che i centri di salute mentale e i servizi psichiatrici di diagnosi e cura presso gli ospedali generali della regione lavorano al di sotto degli standard di legge e con un numero di posti letto che è il più basso in Italia in rapporto alla popolazione. Viene segnalata una preoccupante carenza di risorse umane sia nei centri che nella rete territoriale dei servizi, che rappresenta il reale baricentro del sistema di salute mentale. Addirittura pare non venga garantito il turn-over del personale infermieristico e medico. Solo per portare un esempio, il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Perugia, meglio noto come "Repartino", dispone di appena 24 posti, effettua circa 500 ricoveri l'anno e circa 100 in day hospital: oggi può contare su un numero di medici, infermieri e operatori socio-sanitari pari alla metà di quanto offerto dal servizio medio nazionale. E' una situazione che non può reggere a lungo e che rischia di avere ripercussioni sulla tenuta del sistema, soprattutto tenendo conto del forte aumento dei disturbi psichici e dell'affievolirsi delle risposte dei servizi territoriali".
"Pertanto, - conclude Dottorini - chiediamo all'assessore competente di conoscere le strategie e gli interventi che la Giunta intende attuare al fine di porre rimedio alla situazione di carenza di risorse economiche e umane in forza nelle strutture operanti nella regione e di garantire servizi psichiatrici adeguati in grado di rispondere alle sempre crescenti esigenze dei pazienti che hanno disturbi mentali. Occorre dare continuità organizzativa e garantire un raccordo tra tutti i servizi così da salvaguardare quel modello dipartimentale che è stato il fiore all'occhiello della psichiatria umbra per tanti anni".
- Scarica l'interrogazione [PDF]
Perugia, 13 maggio 2008
Interrogazione alla Giunta: "l'assessore ci dica come intende far fronte ad una situazione che obbliga a lasciare a casa pazienti con disturbi mentali"
"Le istituzioni diano una risposta. Il grido di allarme che giunge dagli operatori della psichiatria regionale deve farci riflettere e farci assumere adeguate misure di risposta. L'Umbria ha rappresentato per molti anni un modello di funzionamento dei servizi psichiatrici che ha fatto scuola in Italia e in Europa anticipando gli stessi principi innovatori della legge Basaglia. Sarebbe paradossale dover celebrare il trentennale della legge Basaglia, approvata proprio il 13 maggio del 1978, raccogliendo le macerie di un sistema che non regge più".
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore alla Sanità Maurizio Rosi riguardo alle carenze di fondi e di organico nei servizi psichiatrici regionali. Proprio oggi, tra l'altro, si celebra il trentennale della storica approvazione della legge Basaglia."Sono sicuro - aggiunge il Presidente dei Verdi - che dall'assessore giungeranno risposte in tempi brevi. Molti soggetti competenti, quali il Forum sulla salute mentale, nonché importanti e stimati professionisti del settore denunciano che i centri di salute mentale e i servizi psichiatrici di diagnosi e cura presso gli ospedali generali della regione lavorano al di sotto degli standard di legge e con un numero di posti letto che è il più basso in Italia in rapporto alla popolazione. Viene segnalata una preoccupante carenza di risorse umane sia nei centri che nella rete territoriale dei servizi, che rappresenta il reale baricentro del sistema di salute mentale. Addirittura pare non venga garantito il turn-over del personale infermieristico e medico. Solo per portare un esempio, il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Perugia, meglio noto come "Repartino", dispone di appena 24 posti, effettua circa 500 ricoveri l'anno e circa 100 in day hospital: oggi può contare su un numero di medici, infermieri e operatori socio-sanitari pari alla metà di quanto offerto dal servizio medio nazionale. E' una situazione che non può reggere a lungo e che rischia di avere ripercussioni sulla tenuta del sistema, soprattutto tenendo conto del forte aumento dei disturbi psichici e dell'affievolirsi delle risposte dei servizi territoriali".
"Pertanto, - conclude Dottorini - chiediamo all'assessore competente di conoscere le strategie e gli interventi che la Giunta intende attuare al fine di porre rimedio alla situazione di carenza di risorse economiche e umane in forza nelle strutture operanti nella regione e di garantire servizi psichiatrici adeguati in grado di rispondere alle sempre crescenti esigenze dei pazienti che hanno disturbi mentali. Occorre dare continuità organizzativa e garantire un raccordo tra tutti i servizi così da salvaguardare quel modello dipartimentale che è stato il fiore all'occhiello della psichiatria umbra per tanti anni".
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Perugia, 13 maggio 2008



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