ENERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE RUBBIA A PERUGIA, FONTI RINNOVABILI PER RILANCIARE LA NOSTRA ECONOMIA
"Valorizzare eccellenze scientifiche, culturali e manifatturiere per tenere unite le ragioni dell'economia con quelle dell'ecologia e della tutela ambientale"
"L'Umbria può veramente trovare nelle potenzialità offerte dalle fonti rinnovabili la giusta spinta per rilanciare le prospettive della propria economia.
Non ci libereremo domani della nostra dipendenza dai fossili né sarà facile dimostrare l'infondatezza di una politica energetica basata su petrolio, carbone e nucleare, ma è chiaro che quella non può essere la prospettiva praticabile su cui collocare le nostre potenzialità di ripresa economica e di salvaguardia ecologica". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini esprime il proprio apprezzamento per l'iniziativa organizzata ieri dal "Club per la ricerca e l'innovazione" di Confindustria Umbria che ha visto l'autorevole presenza del premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia.
"Il fatto che l'imprenditoria più innovativa e lungimirante colleghi le proprie prospettive di rilancio alle esperienze più avanzate della ricerca internazionale - aggiunge il presidente regionale dei Verdi - è un segnale da cogliere con la massima attenzione, in grado di dare basi solide al nostro futuro economico e occupazionale. Le eccellenze scientifiche, culturali e manifatturiere dell'Umbria possono trovare una risposta concreta anche nelle politiche regionali, valorizzando la spinta creativa e innovativa che anima tante iniziative che stanno nascendo in Umbria. Ieri il professor Carlo Rubbia è venuto a ricordarci che l'energia solare ha le potenzialità per garantire le necessità energetiche dell'intero pianeta. Lo ha fatto in un luogo dove si è soliti non perdersi in avventure visionarie e portando i dati comparati dei primi grandi impianti già attivi. Per poter cogliere le opportunità che il settore energetico offre occorrono capacità di azione, pianificazione e politiche fortemente orientate all'innovazione. Una straordinaria occasione per tenere unite le ragioni dell'economia con quelle dell'ecologia e della tutela ambientale".
Perugia, 19 giugno 2008
"Valorizzare eccellenze scientifiche, culturali e manifatturiere per tenere unite le ragioni dell'economia con quelle dell'ecologia e della tutela ambientale"
"L'Umbria può veramente trovare nelle potenzialità offerte dalle fonti rinnovabili la giusta spinta per rilanciare le prospettive della propria economia.
Non ci libereremo domani della nostra dipendenza dai fossili né sarà facile dimostrare l'infondatezza di una politica energetica basata su petrolio, carbone e nucleare, ma è chiaro che quella non può essere la prospettiva praticabile su cui collocare le nostre potenzialità di ripresa economica e di salvaguardia ecologica". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini esprime il proprio apprezzamento per l'iniziativa organizzata ieri dal "Club per la ricerca e l'innovazione" di Confindustria Umbria che ha visto l'autorevole presenza del premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia."Il fatto che l'imprenditoria più innovativa e lungimirante colleghi le proprie prospettive di rilancio alle esperienze più avanzate della ricerca internazionale - aggiunge il presidente regionale dei Verdi - è un segnale da cogliere con la massima attenzione, in grado di dare basi solide al nostro futuro economico e occupazionale. Le eccellenze scientifiche, culturali e manifatturiere dell'Umbria possono trovare una risposta concreta anche nelle politiche regionali, valorizzando la spinta creativa e innovativa che anima tante iniziative che stanno nascendo in Umbria. Ieri il professor Carlo Rubbia è venuto a ricordarci che l'energia solare ha le potenzialità per garantire le necessità energetiche dell'intero pianeta. Lo ha fatto in un luogo dove si è soliti non perdersi in avventure visionarie e portando i dati comparati dei primi grandi impianti già attivi. Per poter cogliere le opportunità che il settore energetico offre occorrono capacità di azione, pianificazione e politiche fortemente orientate all'innovazione. Una straordinaria occasione per tenere unite le ragioni dell'economia con quelle dell'ecologia e della tutela ambientale".
Perugia, 19 giugno 2008



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