Pubblichiamo di seguito la risposta di Oliviero Dottorini (Verdi e civici) alle parole di Franco Zaffini, capogruppo di Alleanza Nazionale in Conisglio Regionale che definisce la giornara regionale del commercio equo "tutto si traduce in una mostra mercato che serve solo a fare un po' di cassa, un trattamento iniquo per finanziare uno pseudo commercio equo, un modo, ancora una volta, per usare il denaro pubblico in favore di interessi privati" e ancora " l'unico vero fine non sia quello di sensibilizzare le persone verso una nuova cultura di mercato, come auspicato dalla legge, ma piuttosto quello di far tornare i conti nella più grossa cooperativa del settore in umbria, ed in altre tre associazioni di promozione sociale 'di rosso vestite'".
COMMERCIO EQUO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ZAFFINI PARLA SENZA COGNIZIONE DI CAUSA, DOVREBBE VERGOGNARSI
"Vada a visitare le realtà del commercio equo, eviterà di fare altre brutte figure. Un errore denigrare l'impegno di tanti volontari che lavorano per un mondo più giusto"
"Inviterei sommessamente il consigliere Zaffini a evitare di buttarla in caciara. Il commercio equo e solidale è una cosa seria e non è giusto che venga confuso con uno dei tanti temi su cui il consigliere di An ama esercitare le proprie capacità distruttive.
Le accuse false e infondate che rivolge ai tanti volontari che da anni dedicano tempo, energie e passioni alla promozione di un modello economico più giusto e solidale dovrebbero far vergogna a qualunque persona dotata di buon senso". Con queste parole il capogruppio regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini risponde alle accuse rivolte dal consigliere Franco Zaffini (An) alla prima giornata regionale del commercio equo e solidale istituita con la legge approvata nel gennaio 2007.
"Forse Zaffini non sa che le Botteghe del mondo, in Umbria come in Italia e in Europa, si reggono sul proprio lavoro non godendo di alcuna agevolazione fiscale o economica. Anche la legge approvata dal Consiglio regionale non interviene sugli aspetti economico-commerciali, ma esclusivamente sulla promozione, informazione e sensibilizzazione della comunità locale. A chi, come Zaffini, è abituato a coltivare come un valore il proprio angolo di rancori e marginalità, può risultare inconcepibile il tanto lavoro svolto quotidianamente dalle organizzazioni di commercio equo. Grazie alla legge umbra è stato possibile realizzare percorsi educativi in 200 classi della regione coinvolgendo oltre 3800 bambini e ragazzi per tentare di costruire un approccio culturale alternativo rispetto a quello basato sulla contrapposizione, sulla discriminazione e sulle espulsioni di massa. Un esempio di fondi pubblici ben spesi e utilizzati in modo trasparente e concreto. E' comprensibile e tutto sommato anche prevedibile che per chi affonda le proprie radici nella cultura dell'intolleranza e delle maniere forti non sia utile investire risorse per promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione tra i popoli. Pertanto invitiamo il collega Zaffini ad andare a visitare le realtà equosolidali presenti in questi giorni a Perugia in modo da prendere contatto con una realtà che evidentemente non conosce, ma che non rinuncia a diffamare. Eviterà così di fare ulteriori brutte figure e di continuare a parlare senza cognizione di causa di argomenti seri che riguardano la vita e la dignità di milioni di persone".
Perugia, 13 giugno 2008
COMMERCIO EQUO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ZAFFINI PARLA SENZA COGNIZIONE DI CAUSA, DOVREBBE VERGOGNARSI
"Vada a visitare le realtà del commercio equo, eviterà di fare altre brutte figure. Un errore denigrare l'impegno di tanti volontari che lavorano per un mondo più giusto"
"Inviterei sommessamente il consigliere Zaffini a evitare di buttarla in caciara. Il commercio equo e solidale è una cosa seria e non è giusto che venga confuso con uno dei tanti temi su cui il consigliere di An ama esercitare le proprie capacità distruttive.
"Forse Zaffini non sa che le Botteghe del mondo, in Umbria come in Italia e in Europa, si reggono sul proprio lavoro non godendo di alcuna agevolazione fiscale o economica. Anche la legge approvata dal Consiglio regionale non interviene sugli aspetti economico-commerciali, ma esclusivamente sulla promozione, informazione e sensibilizzazione della comunità locale. A chi, come Zaffini, è abituato a coltivare come un valore il proprio angolo di rancori e marginalità, può risultare inconcepibile il tanto lavoro svolto quotidianamente dalle organizzazioni di commercio equo. Grazie alla legge umbra è stato possibile realizzare percorsi educativi in 200 classi della regione coinvolgendo oltre 3800 bambini e ragazzi per tentare di costruire un approccio culturale alternativo rispetto a quello basato sulla contrapposizione, sulla discriminazione e sulle espulsioni di massa. Un esempio di fondi pubblici ben spesi e utilizzati in modo trasparente e concreto. E' comprensibile e tutto sommato anche prevedibile che per chi affonda le proprie radici nella cultura dell'intolleranza e delle maniere forti non sia utile investire risorse per promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione tra i popoli. Pertanto invitiamo il collega Zaffini ad andare a visitare le realtà equosolidali presenti in questi giorni a Perugia in modo da prendere contatto con una realtà che evidentemente non conosce, ma che non rinuncia a diffamare. Eviterà così di fare ulteriori brutte figure e di continuare a parlare senza cognizione di causa di argomenti seri che riguardano la vita e la dignità di milioni di persone".
Perugia, 13 giugno 2008



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