AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): DARE SEGUITO ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE SULLA CENTRALE ENEL DI GUALDO CATTANEO
"Fare luce su una situazione che riguarda le prospettive di sviluppo dell'intera regione e la salute di molti cittadini. Altri ritardi non sarebbero giustificabili"
"Gli atti che il Consiglio regionale approva sono importanti ed è giusto verificarne gli esiti e l'efficacia. Per questo a più di sette mesi dall'approvazione dell'ordine del giorno sulla centrale Enel "Pietro Vannucci" di Ponte di Ferro è giusto verificare quanti degli impegni attribuiti alla giunta sono stati rispettati e chiedere alla Giunta di attivarsi al più presto per completare tutte le procedure necessarie a soddisfare i contenuti della mozione".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale Oliviero Dottorini ha annunciato di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per sapere se e quali misure siano state attivate per adempiere ai punti impegnativi dell'ordine del giorno approvato a maggioranza dal Consiglio regionale il 30 ottobre scorso L'ordine del giorno approvato impegnava la Giunta regionale a riconsiderare il progetto Enel di co-combustione a biomasse agricole previsto per la centrale "Pietro Vannucci", anche alla luce del vigente Piano energetico regionale, alla luce delle deliberazioni del comune di Gualdo Cattaneo e delle severe osservazioni di Apat e Ministero dell'Ambiente e delle Tutela del territorio e del mare.
"Tra l'altro - aggiunge Dottorini - veniva chiesto di effettuare un'indagine epidemiologica sul territorio del Comune di Gualdo Cattaneo e comuni limitrofi per verificare la diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato attualmente per la produzione di energia all'interno della centrale Enel - ricorda Dottorini -, di non bruciare nella centrale di Ponte di Ferro rifiuti o altro materiale inquinante ulteriore rispetto a quello già attualmente in uso (carbone) e di valutare, in accordo con le istituzioni locali, attivando la più larga partecipazione, la possibilità di una progressiva riconversione dall'attuale centrale a carbone verso impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, quali fotovoltaico, solare termondinamico ed eolico, sempre secondo i limiti posti dall'attuale Piano energetico regionale. Ci giungono poi testimonianze - continua Dottorini - di continui via vai di camion all'interno dell'impianto durante le ore notturne. Chiediamo pertanto che la Giunta ci dica se è a conoscenza di questa situazione e se si tratta di normale routine oppure di qualche iniziativa di meno nobile e dichiarabile natura".
"La mozione presentata dalle forze di centrosinistra e approvata più di sette mesi fa dal Consiglio regionale - spiega il presidente regionale del Sole che ride - aveva grandi qualità di chiarezza e di equilibrio, respingendo la volontà di rilancio della centrale a carbone sostenuta dalle forze di centrodestra. Adesso occorre che la Giunta faccia luce su una situazione che riguarda le prospettive di rilancio economico dell'intera regione e che sta toccando da vicino la salute e la sicurezza dei cittadini di Gualdo Cattaneo e Giano dell'Umbria. Gli strumenti ci sono, sono stati indicati dal Consiglio regionale, manca soltanto la determinazione per dare seguito all'ordine del giorno".
Perugia, 12 giugno 2008
"Fare luce su una situazione che riguarda le prospettive di sviluppo dell'intera regione e la salute di molti cittadini. Altri ritardi non sarebbero giustificabili"
"Gli atti che il Consiglio regionale approva sono importanti ed è giusto verificarne gli esiti e l'efficacia. Per questo a più di sette mesi dall'approvazione dell'ordine del giorno sulla centrale Enel "Pietro Vannucci" di Ponte di Ferro è giusto verificare quanti degli impegni attribuiti alla giunta sono stati rispettati e chiedere alla Giunta di attivarsi al più presto per completare tutte le procedure necessarie a soddisfare i contenuti della mozione".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale Oliviero Dottorini ha annunciato di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per sapere se e quali misure siano state attivate per adempiere ai punti impegnativi dell'ordine del giorno approvato a maggioranza dal Consiglio regionale il 30 ottobre scorso L'ordine del giorno approvato impegnava la Giunta regionale a riconsiderare il progetto Enel di co-combustione a biomasse agricole previsto per la centrale "Pietro Vannucci", anche alla luce del vigente Piano energetico regionale, alla luce delle deliberazioni del comune di Gualdo Cattaneo e delle severe osservazioni di Apat e Ministero dell'Ambiente e delle Tutela del territorio e del mare."Tra l'altro - aggiunge Dottorini - veniva chiesto di effettuare un'indagine epidemiologica sul territorio del Comune di Gualdo Cattaneo e comuni limitrofi per verificare la diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato attualmente per la produzione di energia all'interno della centrale Enel - ricorda Dottorini -, di non bruciare nella centrale di Ponte di Ferro rifiuti o altro materiale inquinante ulteriore rispetto a quello già attualmente in uso (carbone) e di valutare, in accordo con le istituzioni locali, attivando la più larga partecipazione, la possibilità di una progressiva riconversione dall'attuale centrale a carbone verso impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, quali fotovoltaico, solare termondinamico ed eolico, sempre secondo i limiti posti dall'attuale Piano energetico regionale. Ci giungono poi testimonianze - continua Dottorini - di continui via vai di camion all'interno dell'impianto durante le ore notturne. Chiediamo pertanto che la Giunta ci dica se è a conoscenza di questa situazione e se si tratta di normale routine oppure di qualche iniziativa di meno nobile e dichiarabile natura".
"La mozione presentata dalle forze di centrosinistra e approvata più di sette mesi fa dal Consiglio regionale - spiega il presidente regionale del Sole che ride - aveva grandi qualità di chiarezza e di equilibrio, respingendo la volontà di rilancio della centrale a carbone sostenuta dalle forze di centrodestra. Adesso occorre che la Giunta faccia luce su una situazione che riguarda le prospettive di rilancio economico dell'intera regione e che sta toccando da vicino la salute e la sicurezza dei cittadini di Gualdo Cattaneo e Giano dell'Umbria. Gli strumenti ci sono, sono stati indicati dal Consiglio regionale, manca soltanto la determinazione per dare seguito all'ordine del giorno".
Perugia, 12 giugno 2008



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