CAVE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE LA LETTERA DI BOTTINI PER TAVOLO INTERREGIONALE E GRUPPO DI PILOTAGGIO SU ALTOPIANO ALFINA
"Un primo passo dopo la nostra interrogazione. Ma rimane centrale la necessità di evitare lo scempio di un mega ampliamento da 50 ettari"
"Siamo soddisfatti della proposta fatta dall'assessore Bottini di convocare un tavolo interregionale per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile dell'altopiano dell'Alfina, oramai da troppo tempo oggetto di attenzioni da parte dei signori delle cave.
Non possiamo continuare a pensare e ad agire come singola regione quando sono in pericolo risorse naturali e idriche di valenza extraregionale che interessano le vicine popolazioni laziali". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta positivamente la notizia della richiesta da parte della regione Umbria di un tavolo interregionale che assieme alla regione Lazio elabori le strategie di salvaguardia per un territorio che già troppi danni ha subito da decenni di scavi industriali per estrarre basalto per produzioni non locali.
"Consideriamo l'apertura dell'assessore Bottini come un importante primo passo dopo la nostra interrogazione in cui chiedevamo proprio che si facesse partire al più presto un tavolo tecnico interregionale tra Umbria e Lazio. Quello che viene definito come 'Gruppo di pilotaggio' - spiega il presidente del Sole che ride - va esattamente nella direzione che abbiamo auspicato e abbiamo motivo di credere che l'assessore all'Ambiente della regione Lazio Filiberto Zaratti valuterà con molta attenzione la proposta avanzata dalla nostra regione. Dobbiamo avere la consapevolezza però che questo atto da solo non risolve il problema immediato posto dalla richiesta di ampliamento della principale cava di basalto dell'area, la cava di Castel Viscardo. A quella richiesta infatti ha fatto seguito il parere favorevole della Regione Umbria a un progetto che se confermato metterebbe in serio pericolo le due falde acquifere interregionali, le locali produzioni agricole e la filiera turismo-ambiente-cultura che rappresenta il vero volano di rilancio economico dell'area".
"Bene quindi il protocollo d'intesa e il 'gruppo di pilotaggio' proposti da Bottini - conclude Dottorini - magari tenendo aperta un interlocuzione con associazioni e comitati civici che da anni si battono per la salvaguardia e la valorizzazione di quel territorio e sapendo che la questione centrale rimane la necessità di evitare lo scempio di un mega ampliamento da 50 ettari. Un progetto che per dimensioni e impatto mantiene le caratteristiche di un intervento immotivato e difficilmente armonizzabile con le peculiarità ambientali ed economiche dell'altopiano dell'Alfina".
Perugia, 19 novembre 2008
"Un primo passo dopo la nostra interrogazione. Ma rimane centrale la necessità di evitare lo scempio di un mega ampliamento da 50 ettari"
"Siamo soddisfatti della proposta fatta dall'assessore Bottini di convocare un tavolo interregionale per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile dell'altopiano dell'Alfina, oramai da troppo tempo oggetto di attenzioni da parte dei signori delle cave.
Non possiamo continuare a pensare e ad agire come singola regione quando sono in pericolo risorse naturali e idriche di valenza extraregionale che interessano le vicine popolazioni laziali". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta positivamente la notizia della richiesta da parte della regione Umbria di un tavolo interregionale che assieme alla regione Lazio elabori le strategie di salvaguardia per un territorio che già troppi danni ha subito da decenni di scavi industriali per estrarre basalto per produzioni non locali."Consideriamo l'apertura dell'assessore Bottini come un importante primo passo dopo la nostra interrogazione in cui chiedevamo proprio che si facesse partire al più presto un tavolo tecnico interregionale tra Umbria e Lazio. Quello che viene definito come 'Gruppo di pilotaggio' - spiega il presidente del Sole che ride - va esattamente nella direzione che abbiamo auspicato e abbiamo motivo di credere che l'assessore all'Ambiente della regione Lazio Filiberto Zaratti valuterà con molta attenzione la proposta avanzata dalla nostra regione. Dobbiamo avere la consapevolezza però che questo atto da solo non risolve il problema immediato posto dalla richiesta di ampliamento della principale cava di basalto dell'area, la cava di Castel Viscardo. A quella richiesta infatti ha fatto seguito il parere favorevole della Regione Umbria a un progetto che se confermato metterebbe in serio pericolo le due falde acquifere interregionali, le locali produzioni agricole e la filiera turismo-ambiente-cultura che rappresenta il vero volano di rilancio economico dell'area".
"Bene quindi il protocollo d'intesa e il 'gruppo di pilotaggio' proposti da Bottini - conclude Dottorini - magari tenendo aperta un interlocuzione con associazioni e comitati civici che da anni si battono per la salvaguardia e la valorizzazione di quel territorio e sapendo che la questione centrale rimane la necessità di evitare lo scempio di un mega ampliamento da 50 ettari. Un progetto che per dimensioni e impatto mantiene le caratteristiche di un intervento immotivato e difficilmente armonizzabile con le peculiarità ambientali ed economiche dell'altopiano dell'Alfina".
Perugia, 19 novembre 2008



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