SCUOLA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "RINVIO TAGLI PRIMO RISULTATO DI AZIONE REGIONI E MOBILITAZIONE SOCIALE"
"Una vittoria della mobilitazione politica, sociale e studentesca. Adesso occorre non abbassare la guardia e vigilare suI decreti attuativi "
"Questa volta le forzature del governo hanno trovato nella risposta compatta di quasi tutte le regioni italiane e nella straordinaria mobilitazione civile di milioni di persone un ostacolo difficilmente superabile, anche per chi non ha esitato a proporre prove muscolari e commissariamenti incostituzionali. Il fatto che il governo sia costretto oggi a rinunciare al commissariamento delle regioni e che accetti di rinviare di un anno i tagli sui plessi scolastici è da considerare come un primo risultato tangibile di un movimento che ha coinvolto famiglie, insegnanti e alunni in una straordinaria mobilitazione per evitare lo smantellamento del nostro sistema educativo. Adesso bisognerà attendere i decreti attuativi per valutare i sicuri effetti nefasti di questo provvedimento e continuare a tenere alta la sensibilità e l'attenzione su una materia che si presta a molte forzature". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta l'intesa raggiunta in sede di conferenza Stato-Regioni che prevede tra l'altro di far slittare di un anno il Piano di dimensionamento, con i tagli per i plessi con meno di 50 alunni, che le regioni avrebbero dovuto effettuare entro il 30 novembre.
"Un risultato chiaro, frutto di una parziale e momentanea marcia indietro del governo che prima ha tentato la forzatura e oggi deve riconoscere di non essere nelle condizioni di reggere l'impatto sociale ed economico di una riforma dettata soltanto dalla necessità di fare cassa. Come Verdi e civici - conclude Dottorini - non abbasseremo la guardia e continueremo a stare al fianco dei cittadini contro gli assurdi piani del governo di centro destra, e vigileremo che quanto detto durante la conferenza stato-regione venga poi inserito anche nelle norme tecniche del decreto Gelmini, che è bene ricordare, è già stato approvato dal Parlamento ed entro trenta giorni sarà operativo".
Perugia, 7 novembre 2008
"Una vittoria della mobilitazione politica, sociale e studentesca. Adesso occorre non abbassare la guardia e vigilare suI decreti attuativi "
"Questa volta le forzature del governo hanno trovato nella risposta compatta di quasi tutte le regioni italiane e nella straordinaria mobilitazione civile di milioni di persone un ostacolo difficilmente superabile, anche per chi non ha esitato a proporre prove muscolari e commissariamenti incostituzionali. Il fatto che il governo sia costretto oggi a rinunciare al commissariamento delle regioni e che accetti di rinviare di un anno i tagli sui plessi scolastici è da considerare come un primo risultato tangibile di un movimento che ha coinvolto famiglie, insegnanti e alunni in una straordinaria mobilitazione per evitare lo smantellamento del nostro sistema educativo. Adesso bisognerà attendere i decreti attuativi per valutare i sicuri effetti nefasti di questo provvedimento e continuare a tenere alta la sensibilità e l'attenzione su una materia che si presta a molte forzature". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta l'intesa raggiunta in sede di conferenza Stato-Regioni che prevede tra l'altro di far slittare di un anno il Piano di dimensionamento, con i tagli per i plessi con meno di 50 alunni, che le regioni avrebbero dovuto effettuare entro il 30 novembre.
"Un risultato chiaro, frutto di una parziale e momentanea marcia indietro del governo che prima ha tentato la forzatura e oggi deve riconoscere di non essere nelle condizioni di reggere l'impatto sociale ed economico di una riforma dettata soltanto dalla necessità di fare cassa. Come Verdi e civici - conclude Dottorini - non abbasseremo la guardia e continueremo a stare al fianco dei cittadini contro gli assurdi piani del governo di centro destra, e vigileremo che quanto detto durante la conferenza stato-regione venga poi inserito anche nelle norme tecniche del decreto Gelmini, che è bene ricordare, è già stato approvato dal Parlamento ed entro trenta giorni sarà operativo".
Perugia, 7 novembre 2008



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