ECOLOGIA/ECONOMIA. GRANDE PARTECIPAZIONE AL DIBATTITO DEI VERDI E CIVICI CON DON ACHILLE ROSSI E GIANNI MATTIOLI
Una sala gremita come non si vedeva da tempo: la sfida economica, sociale ed ecologica al centro del dibattito coordinato dal consigliere regionale Dottorini
La crisi economica, energetica ed ecologica al centro del ricco e articolato dibattito organizzato a Città di Castello dai Verdi e civici dell'Umbria. Una sala gremita come non si vedeva da tempo ha accolto due ospiti d'eccezione: Gianni Mattioli, leader del movimento referendario che vent'anni fa portò l'Italia fuori dalla folle corsa al nucleare e Ministro per le Politiche comunitarie nei governi dell'Ulivo, e don Achille Rossi , intellettuale, educatore e redattore del mensile "l'Altrapagina". La serata è stata coordinata dal consigliere regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini.
Il tema dell'incontro (La speranza sostenibile - L'impegno politico per una società capace di futuro) ha fatto riferimento alla grande crisi economica, ecologica, energetica e delle coscienze che stiamo vivendo, in una fase storica contraddistinta da molte contraddizioni e da poche proposte in grado di individuare prospettive credibili e innovative per rendere "sostenibile la speranza".
Rispondere alla crisi economico-finanziaria proponendo solo ricette di crescita indefinita dei consumi e fronteggiare la crisi ambientale con i tagli alle energie rinnovabili e con il ritorno al nucleare è quanto di più preoccupante e inadatto il governo in carica possa concepire - è stato detto nel corso dell'incontro -. D'altra parte quella che ci viene proposta è l'idea di una società sempre più chiusa in se stessa, desiderosa di sicurezze più che di futuro. "L'Italia ha tutti i numeri per far partire un'industria fondata sulle energie rinnovabili e pulite - ha spiegato Gianni Mattioli -. Dobbiamo giocare la partita dell'innovazione, mentre quella espressa dal governo e da una certa parte di Confindustria è una cultura superficiale, vecchia e assistenzialista. Occorre smascherare i luoghi comuni attorno al nucleare. L'energia dall'atomo è costosissima e pericolosa, non è pulita, né disponibile in grandi quantità. Ai consumi attuali, infatti, l'uranio fissile sarebbe disponibile per non più di 50 anni". "Per rispondere alla sfida del cambiamento occorre che la speranza sia sostenuta da ognuno di noi - hanno ricordato Mattioli e don Rossi -. La strada deve essere tracciata da ciascuno di noi".
Città di Castello, 6 dicembre 2008
Una sala gremita come non si vedeva da tempo: la sfida economica, sociale ed ecologica al centro del dibattito coordinato dal consigliere regionale Dottorini
La crisi economica, energetica ed ecologica al centro del ricco e articolato dibattito organizzato a Città di Castello dai Verdi e civici dell'Umbria. Una sala gremita come non si vedeva da tempo ha accolto due ospiti d'eccezione: Gianni Mattioli, leader del movimento referendario che vent'anni fa portò l'Italia fuori dalla folle corsa al nucleare e Ministro per le Politiche comunitarie nei governi dell'Ulivo, e don Achille Rossi , intellettuale, educatore e redattore del mensile "l'Altrapagina". La serata è stata coordinata dal consigliere regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini.
Il tema dell'incontro (La speranza sostenibile - L'impegno politico per una società capace di futuro) ha fatto riferimento alla grande crisi economica, ecologica, energetica e delle coscienze che stiamo vivendo, in una fase storica contraddistinta da molte contraddizioni e da poche proposte in grado di individuare prospettive credibili e innovative per rendere "sostenibile la speranza".
Rispondere alla crisi economico-finanziaria proponendo solo ricette di crescita indefinita dei consumi e fronteggiare la crisi ambientale con i tagli alle energie rinnovabili e con il ritorno al nucleare è quanto di più preoccupante e inadatto il governo in carica possa concepire - è stato detto nel corso dell'incontro -. D'altra parte quella che ci viene proposta è l'idea di una società sempre più chiusa in se stessa, desiderosa di sicurezze più che di futuro. "L'Italia ha tutti i numeri per far partire un'industria fondata sulle energie rinnovabili e pulite - ha spiegato Gianni Mattioli -. Dobbiamo giocare la partita dell'innovazione, mentre quella espressa dal governo e da una certa parte di Confindustria è una cultura superficiale, vecchia e assistenzialista. Occorre smascherare i luoghi comuni attorno al nucleare. L'energia dall'atomo è costosissima e pericolosa, non è pulita, né disponibile in grandi quantità. Ai consumi attuali, infatti, l'uranio fissile sarebbe disponibile per non più di 50 anni". "Per rispondere alla sfida del cambiamento occorre che la speranza sia sostenuta da ognuno di noi - hanno ricordato Mattioli e don Rossi -. La strada deve essere tracciata da ciascuno di noi".
Città di Castello, 6 dicembre 2008



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