RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE: FARE SUBITO CHIREZZA SU RIFIUTI NON AUTORIZZATI A BELLADANZA
Il caso dei rifiuti liquidi sversati a Belladanza finisce in Regione: "Episodi che gettano un'ombra pesante sulla trasparenza nella gestione della discarica"
"Alcuni episodi verificatesi nelle settimane scorse presso la discarica di Belladanza destano preoccupazione e richiedono un immediato chiarimento da parte di Sogepu e dall'amministrazione comunale di Città di Castello. Per quanto ci riguarda il caso deve oltrepassare i confini comunali e richiede un'assunzione di consapevolezza da parte della Regione. La trasparenza è il primo requisito per una corretta gestione dei rifiuti e per chiunque abbia l'ambizione di conquistare la fiducia dei cittadini. Certi episodi, certo, non aiutano a creare un clima disteso e collaborativo".
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore regionale all'Ambiente Lamberto Bottini in relazione al recente episodio, ampiamente documentato da materiale fotografico, di sversamento di rifiuti liquidi non meglio identificati presso la discarica di Belladanza.
"Se la denuncia fatta da alcuni testimoni oculari fosse vera, come tutto lascia intendere - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - a essere messa in gioco sarebbe la credibilità stessa del soggetto gestore della discarica. Gli episodi infatti gettano un'ombra pesante sulla trasparenza nella gestione di Belladanza. Per questo è opportuno che la giunta regionale chieda ufficialmente a Sogepu di smentire quei fatti o di assumersene pubblicamente la responsabilità. Il materiale fotografico mostra chiaramente la presenza di autobotti attribuibili a Sogepu nell'atto di sversare liquidi di non precisata origine e qualità. La normativa nazionale stabilisce espressamente il divieto di conferimento in discarica di rifiuti liquidi ed è giusto che si faccia chiarezza su episodi che, altrimenti, indurrebbero a immaginare una gestione non propriamente corretta dell'impianto di smaltimento.
A nostro avviso - aggiunge Dottorini - è necessario attivare con estrema urgenza un'indagine di carattere ambientale-sanitario per monitorare la qualità dei rifiuti conferiti in discarica e per verificare che il conferimento dei rifiuti liquidi in discarica non abbia raggiunto la falda del torrente Graciata, inquinando l'ecosistema agricolo e zootecnico dell'area oggetto dello sversamento. La tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell'incolumità ambientale devono essere al centro di ogni percorso di trattamento dei rifiuti. Politiche miopi hanno fino ad oggi affrontato le strategie di gestione in modo arretrato e fallimentare, accettando accordi capestro come la rimodulazione del flusso dei rifiuti e ancorando Città di Castello a livelli di raccolta differenziata risibili che hanno fatto sì che Belladanza si avviasse ad esaurimento con anni di anticipo rispetto alle previsioni. Solo oggi, dopo anni di richieste vane da parte del mondo ecologista e civico, l'amministrazione comunale si vede costretta a una più che opportuna strategia di raccolta "porta a porta" che, attuata al momento opportuno, avrebbe evitato la situazione che stiamo vivendo".
Perugia, 12 dicembre 2008
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Il caso dei rifiuti liquidi sversati a Belladanza finisce in Regione: "Episodi che gettano un'ombra pesante sulla trasparenza nella gestione della discarica"
"Alcuni episodi verificatesi nelle settimane scorse presso la discarica di Belladanza destano preoccupazione e richiedono un immediato chiarimento da parte di Sogepu e dall'amministrazione comunale di Città di Castello. Per quanto ci riguarda il caso deve oltrepassare i confini comunali e richiede un'assunzione di consapevolezza da parte della Regione. La trasparenza è il primo requisito per una corretta gestione dei rifiuti e per chiunque abbia l'ambizione di conquistare la fiducia dei cittadini. Certi episodi, certo, non aiutano a creare un clima disteso e collaborativo".
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore regionale all'Ambiente Lamberto Bottini in relazione al recente episodio, ampiamente documentato da materiale fotografico, di sversamento di rifiuti liquidi non meglio identificati presso la discarica di Belladanza."Se la denuncia fatta da alcuni testimoni oculari fosse vera, come tutto lascia intendere - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - a essere messa in gioco sarebbe la credibilità stessa del soggetto gestore della discarica. Gli episodi infatti gettano un'ombra pesante sulla trasparenza nella gestione di Belladanza. Per questo è opportuno che la giunta regionale chieda ufficialmente a Sogepu di smentire quei fatti o di assumersene pubblicamente la responsabilità. Il materiale fotografico mostra chiaramente la presenza di autobotti attribuibili a Sogepu nell'atto di sversare liquidi di non precisata origine e qualità. La normativa nazionale stabilisce espressamente il divieto di conferimento in discarica di rifiuti liquidi ed è giusto che si faccia chiarezza su episodi che, altrimenti, indurrebbero a immaginare una gestione non propriamente corretta dell'impianto di smaltimento.
A nostro avviso - aggiunge Dottorini - è necessario attivare con estrema urgenza un'indagine di carattere ambientale-sanitario per monitorare la qualità dei rifiuti conferiti in discarica e per verificare che il conferimento dei rifiuti liquidi in discarica non abbia raggiunto la falda del torrente Graciata, inquinando l'ecosistema agricolo e zootecnico dell'area oggetto dello sversamento. La tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell'incolumità ambientale devono essere al centro di ogni percorso di trattamento dei rifiuti. Politiche miopi hanno fino ad oggi affrontato le strategie di gestione in modo arretrato e fallimentare, accettando accordi capestro come la rimodulazione del flusso dei rifiuti e ancorando Città di Castello a livelli di raccolta differenziata risibili che hanno fatto sì che Belladanza si avviasse ad esaurimento con anni di anticipo rispetto alle previsioni. Solo oggi, dopo anni di richieste vane da parte del mondo ecologista e civico, l'amministrazione comunale si vede costretta a una più che opportuna strategia di raccolta "porta a porta" che, attuata al momento opportuno, avrebbe evitato la situazione che stiamo vivendo".Perugia, 12 dicembre 2008
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