RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PARADOSSALE LA SITUAZIONE DI GUALDO CATTANEO. CASSONNETTI SVUOTATI OGNI 45 GIORNI
Invece di incentivare la raccolta differenziata si penalizzano i cittadini virtuosi. Introdurre il principio "chi meno inquina meno paga"
"È paradossale che mentre si sta discutendo del nuovo Piano regionale dei rifiuti e della percentuale di rifiuti da differenziare ci siano situazioni locali, come quella del comune di Gualdo Cattaneo, in cui i cittadini sono disincentivati ad effettuare la raccolta differenziata". Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e Civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini interviene sui disagi che gli abitanti del comune di Gualdo Cattaneo sono costretti a subire a causa delle modalità operative adottate dalla SIA, società che si occupa della raccolta differenziata.
"Sembra fuori da ogni logica di buon senso, ma a Gualdo Cattaneo i cassonetti dedicati alla raccolta differenziata del vetro e della plastica vengono svuotati mediamente ogni 45 giorni - continua l'esponente del Sole che ride. Un arco di tempo lunghissimo, che procura gravi disagi a quei cittadini rispettosi dell'ambiente che ogni giorno svolgono le buone pratiche di differenziazione dei rifiuti e cura del territorio in cui vivono. Un comportamento del genere, con i disagi che arreca alla cittadinanza, di fatto disincentiva dal differenziare i rifiuti. È urgente dunque porre fine a questa situazione ed avviare politiche locali serie per spingere al massimo la raccolta differenziata di Gualdo Cattaneo che, è bene ricordarlo, secondo i dati del 2007 è ferma al 26 per cento, addirittura in calo rispetto al 2005. Cifre che sforano da ogni previsione nazionale e regionale. Secondo il decreto legislativo 152 del 2006, infatti, la percentuale da raggiungere doveva essere del 35 per cento nel 2006 e 45 per cento nel 2008, mentre il Piano regionale dei rifiuti attualmente in vigore prevedeva il raggiungimento del 45 per cento entro il 2006. Livelli irraggiungibili se non si metterà mano a una seria articolazione delle politiche di gestione".
"Per rendere efficace la raccolta differenziata - aggiunge Dottorini - occorre prevedere un servizio domiciliare e rendere operativo il passaggio da tassa a tariffa in base al principio "chi meno inquina meno paga". Non è pensabile infatti che i cittadini virtuosi non vengano premiati per lo sforzo civico che mettono in atto, come sta avvenendo a Gualdo Cattaneo".
Perugia, 11 febbraio 2009
Invece di incentivare la raccolta differenziata si penalizzano i cittadini virtuosi. Introdurre il principio "chi meno inquina meno paga"
"È paradossale che mentre si sta discutendo del nuovo Piano regionale dei rifiuti e della percentuale di rifiuti da differenziare ci siano situazioni locali, come quella del comune di Gualdo Cattaneo, in cui i cittadini sono disincentivati ad effettuare la raccolta differenziata". Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e Civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini interviene sui disagi che gli abitanti del comune di Gualdo Cattaneo sono costretti a subire a causa delle modalità operative adottate dalla SIA, società che si occupa della raccolta differenziata.

"Sembra fuori da ogni logica di buon senso, ma a Gualdo Cattaneo i cassonetti dedicati alla raccolta differenziata del vetro e della plastica vengono svuotati mediamente ogni 45 giorni - continua l'esponente del Sole che ride. Un arco di tempo lunghissimo, che procura gravi disagi a quei cittadini rispettosi dell'ambiente che ogni giorno svolgono le buone pratiche di differenziazione dei rifiuti e cura del territorio in cui vivono. Un comportamento del genere, con i disagi che arreca alla cittadinanza, di fatto disincentiva dal differenziare i rifiuti. È urgente dunque porre fine a questa situazione ed avviare politiche locali serie per spingere al massimo la raccolta differenziata di Gualdo Cattaneo che, è bene ricordarlo, secondo i dati del 2007 è ferma al 26 per cento, addirittura in calo rispetto al 2005. Cifre che sforano da ogni previsione nazionale e regionale. Secondo il decreto legislativo 152 del 2006, infatti, la percentuale da raggiungere doveva essere del 35 per cento nel 2006 e 45 per cento nel 2008, mentre il Piano regionale dei rifiuti attualmente in vigore prevedeva il raggiungimento del 45 per cento entro il 2006. Livelli irraggiungibili se non si metterà mano a una seria articolazione delle politiche di gestione".
"Per rendere efficace la raccolta differenziata - aggiunge Dottorini - occorre prevedere un servizio domiciliare e rendere operativo il passaggio da tassa a tariffa in base al principio "chi meno inquina meno paga". Non è pensabile infatti che i cittadini virtuosi non vengano premiati per lo sforzo civico che mettono in atto, come sta avvenendo a Gualdo Cattaneo".
Perugia, 11 febbraio 2009



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