ARTIGIANATO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUL MOBILE IN STILE, RISPOSTA SERIA AD UN SETTORE IN CRISI
"Con l'approvazione da parte delle commissione si va spediti verso la fine dell'iter. Una risposta concreta ai bisogni del settore del mobile. Importante che la proposta trovi il giusto finanziamento"
"E' un passo importante per l'Altotevere e per il tessuto economico e sociale dell'intera Regione. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e che vede un'impresa su due dichiarare fallimento quest'atto è una risposta concreta ai timori degli operatori del settore, che sarà da stimolo per la ripresa economica dell'intero comparto dell'artigianato locale".
Con queste parole Oliviero Dottorini, Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale e Presidente della Prima commissione esprime soddisfazione per l'approvazione dal parte della seconda commissione di Palazzo Cesaroni della legge sull'istituzione del marchio del mobile in stile dell'Umbria, presentata dallo stesso Dottorini un anno fa.
"La produzione del mobile artigianale in Umbria, e soprattutto nell'alta Umbria, hanno fatto di questo settore uno dei volani per l'economia dell'intera regione, ma oggi i produttori si trovano costretti ad affrontare una competizione insostenibile sul prezzo e sulla quantità con la grande distribuzione - ha spiegato il promotore della legge -. E' per questo che occorre puntare sulla qualità del prodotto assicurata dalle tante piccole aziende e dagli artigiani del territorio. Un arcipelago così frammentato si trova però a dover affrontare le sfide del marketing e del design per essere competitivo sul mercato e per poter contare su di un efficace veicolo promozionale. E' importante che la legge abbia trovato un finanziamento nel bilancio regionale che, seppur modesto, dimostra la volontà e la determinazione dell'ente di credere in questa legge e un buon punto di partenza per l'istituzione del disciplinare".
"Sappiamo benissimo che questo non può essere l'unico strumento per combattere una concorrenza sempre più dura da parte delle multinazionali del legno - ha concluso Dottorini, promotore della legge -, ma quello che non possiamo accettare è di rimanere con le mani in mano di fronte al rischio del declino di un settore importante come quello dell'artigianato e del mobile in stile umbro. Adesso confidiamo che l'aula conferma l'ok dato oggi dalla commissione".
Perugia, 9 marzo 2008
"Con l'approvazione da parte delle commissione si va spediti verso la fine dell'iter. Una risposta concreta ai bisogni del settore del mobile. Importante che la proposta trovi il giusto finanziamento"
"E' un passo importante per l'Altotevere e per il tessuto economico e sociale dell'intera Regione. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e che vede un'impresa su due dichiarare fallimento quest'atto è una risposta concreta ai timori degli operatori del settore, che sarà da stimolo per la ripresa economica dell'intero comparto dell'artigianato locale".
Con queste parole Oliviero Dottorini, Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale e Presidente della Prima commissione esprime soddisfazione per l'approvazione dal parte della seconda commissione di Palazzo Cesaroni della legge sull'istituzione del marchio del mobile in stile dell'Umbria, presentata dallo stesso Dottorini un anno fa."La produzione del mobile artigianale in Umbria, e soprattutto nell'alta Umbria, hanno fatto di questo settore uno dei volani per l'economia dell'intera regione, ma oggi i produttori si trovano costretti ad affrontare una competizione insostenibile sul prezzo e sulla quantità con la grande distribuzione - ha spiegato il promotore della legge -. E' per questo che occorre puntare sulla qualità del prodotto assicurata dalle tante piccole aziende e dagli artigiani del territorio. Un arcipelago così frammentato si trova però a dover affrontare le sfide del marketing e del design per essere competitivo sul mercato e per poter contare su di un efficace veicolo promozionale. E' importante che la legge abbia trovato un finanziamento nel bilancio regionale che, seppur modesto, dimostra la volontà e la determinazione dell'ente di credere in questa legge e un buon punto di partenza per l'istituzione del disciplinare".
"Sappiamo benissimo che questo non può essere l'unico strumento per combattere una concorrenza sempre più dura da parte delle multinazionali del legno - ha concluso Dottorini, promotore della legge -, ma quello che non possiamo accettare è di rimanere con le mani in mano di fronte al rischio del declino di un settore importante come quello dell'artigianato e del mobile in stile umbro. Adesso confidiamo che l'aula conferma l'ok dato oggi dalla commissione".
Perugia, 9 marzo 2008



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