AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): INCREDIBILE QUANTO STA AVVENENDO A BETTONA, SUBITO TAVOLO TECNICO PER RISOLVERE IL PROBLEMA LAGUNA
"Dati Arpa contraddittori. Situazione che mette in serio pericolo l'affidabilità dei controlli, la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente".
"E' necessario che l'Arpa e la Regione Umbria dicano una parola chiara su quanto sta avvenendo a Bettona. E' opportuno non continuare oltre ad abusare della pazienza e delle ragioni di una popolazione che si batte per il proprio futuro e per la tutela del patrimonio ambientale, economico e turistico di quel territorio. I cittadini infatti da anni chiedono risposte certe alle amministrazioni locali e quando finalmente vedono riconosciute le proprie istanze sono costretti a subire un conflitto incomprensibile tra Arpa provinciale e Arpa territorialeche non aiuta certo a restituire serenità e fiducia. Questo non è più tollerabile e chiediamo che intervenga subito l'assessorato regionale all'Ambiente per porre fine ad uno scontro che ha dell'incredibile. ll primo atto necessario, in assenza di modalità corrette di smaltimento dei reflui e in vista di una riconversione graduale, è il trasferimento o l'abbattimento selettivo di gran parte dei 55mila capi suini che secondo le stime più attendibili sono ancora presenti nel territorio di Bettona".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha annunciato di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini chiedendogli di farsi carico in prima persona della situazione paradossale della discarica di reflui zootecnici di Bettona per superare una fase di emergenza che dura da troppo tempo. Il fatto è noto: l'Arpa territoriale ha sempre fornito dati rassicuranti riguardo alla situazione ambientale di Bettona e dintorni. Ma le centraline dell'Arpa provinciale hanno invece registrato una serie di anomalie e 'allarmi' ambientali (17 da inizio anno) che hanno indotto l'agenzia stessa ad una missiva con la quale si sottolineano "anomalie ambientali registrate dalle centraline di monitoraggio della qualità dell'acqua ed attribuibili, con ogni probabilità, a consistenti sversamenti di liquami di origine zootecnica".
"Il fatto che la posizione del responsabile territoriale dell'Arpa, tra l'altro consigliere comunale di Forza Italia, sia in così palese contrasto con quanto afferma il direttore del dipartimento provinciale di Perugia induce a qualche riflessione sull'affidabilità e sull'efficacia dei controlli - ha detto Dottorini -. Con l'interrogazione urgente chiediamo con fermezza che si faccia luce su una situazione che da anni mette in serio pericolo la salute dei cittadini di Bettona e dei comuni limitrofi interessati dai continui sversamenti di liquami, addirittura otto nei primi otto giorni di marzo. Chiediamo poi a Bottini che la Regione attivi da subito un tavolo tecnico, composto da Arpa, Asl, Provincia di Perugia, Noe, comuni di Bettona, Torgiano, Bastia, Cannara, Co.Dep., Comitato per la Tutela dell'ambiente di Bettona e dalla Regione stessa per cercare di risolvere la situazione della laguna di Bettona una volta per tutte. Per quanto ci riguarda, in assenza di modalità corrette di smaltimento dei reflui e in vista di una riconversione graduale, occorre provvedere al trasferimento o all'abbattimento selettivo di gran parte dei 55mila capi suini presenti".
Perugia, 26 marzo 2009
"Dati Arpa contraddittori. Situazione che mette in serio pericolo l'affidabilità dei controlli, la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente".
"E' necessario che l'Arpa e la Regione Umbria dicano una parola chiara su quanto sta avvenendo a Bettona. E' opportuno non continuare oltre ad abusare della pazienza e delle ragioni di una popolazione che si batte per il proprio futuro e per la tutela del patrimonio ambientale, economico e turistico di quel territorio. I cittadini infatti da anni chiedono risposte certe alle amministrazioni locali e quando finalmente vedono riconosciute le proprie istanze sono costretti a subire un conflitto incomprensibile tra Arpa provinciale e Arpa territorialeche non aiuta certo a restituire serenità e fiducia. Questo non è più tollerabile e chiediamo che intervenga subito l'assessorato regionale all'Ambiente per porre fine ad uno scontro che ha dell'incredibile. ll primo atto necessario, in assenza di modalità corrette di smaltimento dei reflui e in vista di una riconversione graduale, è il trasferimento o l'abbattimento selettivo di gran parte dei 55mila capi suini che secondo le stime più attendibili sono ancora presenti nel territorio di Bettona".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha annunciato di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Lamberto Bottini chiedendogli di farsi carico in prima persona della situazione paradossale della discarica di reflui zootecnici di Bettona per superare una fase di emergenza che dura da troppo tempo. Il fatto è noto: l'Arpa territoriale ha sempre fornito dati rassicuranti riguardo alla situazione ambientale di Bettona e dintorni. Ma le centraline dell'Arpa provinciale hanno invece registrato una serie di anomalie e 'allarmi' ambientali (17 da inizio anno) che hanno indotto l'agenzia stessa ad una missiva con la quale si sottolineano "anomalie ambientali registrate dalle centraline di monitoraggio della qualità dell'acqua ed attribuibili, con ogni probabilità, a consistenti sversamenti di liquami di origine zootecnica"."Il fatto che la posizione del responsabile territoriale dell'Arpa, tra l'altro consigliere comunale di Forza Italia, sia in così palese contrasto con quanto afferma il direttore del dipartimento provinciale di Perugia induce a qualche riflessione sull'affidabilità e sull'efficacia dei controlli - ha detto Dottorini -. Con l'interrogazione urgente chiediamo con fermezza che si faccia luce su una situazione che da anni mette in serio pericolo la salute dei cittadini di Bettona e dei comuni limitrofi interessati dai continui sversamenti di liquami, addirittura otto nei primi otto giorni di marzo. Chiediamo poi a Bottini che la Regione attivi da subito un tavolo tecnico, composto da Arpa, Asl, Provincia di Perugia, Noe, comuni di Bettona, Torgiano, Bastia, Cannara, Co.Dep., Comitato per la Tutela dell'ambiente di Bettona e dalla Regione stessa per cercare di risolvere la situazione della laguna di Bettona una volta per tutte. Per quanto ci riguarda, in assenza di modalità corrette di smaltimento dei reflui e in vista di una riconversione graduale, occorre provvedere al trasferimento o all'abbattimento selettivo di gran parte dei 55mila capi suini presenti".
Perugia, 26 marzo 2009



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