INFRASTRUTTURE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LA DESTRA SUONA LA GRANCASSA, MA LA E45 E' IN CONDIZIONI SEMPRE PIU' PIETOSE
"Retorica delle grandi opere lasci il posto a un piano di manutenzione e messa in sicurezza della E45. Priorità fare uscire l'Umbria dal medioevo ferroviario"
"Piuttosto che suonare la grancassa, gli esponenti del centrodestra farebbero meglio a spiegare ai cittadini umbri cosa sta facendo il governo nazionale per rendere percorribile un'arteria come la E45 che, in attesa delle grandi e mirabolanti opere berlusconiane, è ridotta in condizioni pietose.
La verità è che il governo ha promesso un'autostrada e non è stato in grado neppure di garantire l'ordinaria manutenzione. Sarebbe un grande risultato per l'Umbria e per il paese se la retorica delle grandi opere lasciasse il posto a un piano di manutenzione, ammodernamento e messa in sicurezza, accompagnato da un intervento per fare uscire l'Umbria dal medioevo ferroviario a cui è condannata".
Lo ha dichiarato il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commentando i primi dati sugli stanziamenti del Governo destinati in larga misura al Ponte sullo stretto e al terzo valico dei Giovi e che "lasciano ancora irrisolte le grandi priorità dell'Umbria: messa in sicurezza della E45, potenziamento del traffico su rotaia, completamento dei mille cantieri aperti".
"Riversando la gran parte delle risorse pubbliche realmente disponibili per grandi opere che non sono sorrette da piani economico-finanziari credibili - aggiunge Dottorini -, il governo condanna l'Italia e anche l'Umbria a rimanere ferme nelle loro aspettative di modernizzazione. Molto più efficace sarebbe stato riversare risorse per la messa in sicurezza della E45 o in interventi anticrisi puntuali di manutenzione e adeguamento, come richiesto anche dall'Associazione nazionale costruttori edili (Ance). Ma per fare questo occorre la volontà di abbandonare la propaganda per dotarsi di una visione moderna e lungimirante. Forse è troppo per un governo di destra".
Perugia, 6 marzo 2009
"Retorica delle grandi opere lasci il posto a un piano di manutenzione e messa in sicurezza della E45. Priorità fare uscire l'Umbria dal medioevo ferroviario"
"Piuttosto che suonare la grancassa, gli esponenti del centrodestra farebbero meglio a spiegare ai cittadini umbri cosa sta facendo il governo nazionale per rendere percorribile un'arteria come la E45 che, in attesa delle grandi e mirabolanti opere berlusconiane, è ridotta in condizioni pietose.
La verità è che il governo ha promesso un'autostrada e non è stato in grado neppure di garantire l'ordinaria manutenzione. Sarebbe un grande risultato per l'Umbria e per il paese se la retorica delle grandi opere lasciasse il posto a un piano di manutenzione, ammodernamento e messa in sicurezza, accompagnato da un intervento per fare uscire l'Umbria dal medioevo ferroviario a cui è condannata".Lo ha dichiarato il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commentando i primi dati sugli stanziamenti del Governo destinati in larga misura al Ponte sullo stretto e al terzo valico dei Giovi e che "lasciano ancora irrisolte le grandi priorità dell'Umbria: messa in sicurezza della E45, potenziamento del traffico su rotaia, completamento dei mille cantieri aperti".
"Riversando la gran parte delle risorse pubbliche realmente disponibili per grandi opere che non sono sorrette da piani economico-finanziari credibili - aggiunge Dottorini -, il governo condanna l'Italia e anche l'Umbria a rimanere ferme nelle loro aspettative di modernizzazione. Molto più efficace sarebbe stato riversare risorse per la messa in sicurezza della E45 o in interventi anticrisi puntuali di manutenzione e adeguamento, come richiesto anche dall'Associazione nazionale costruttori edili (Ance). Ma per fare questo occorre la volontà di abbandonare la propaganda per dotarsi di una visione moderna e lungimirante. Forse è troppo per un governo di destra".
Perugia, 6 marzo 2009



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