POLITICA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PROVINCIA DI PERUGIA SALVAGUARDI MARCIA PERUGIA-ASSISI DA STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE
Imbarazzanti le voci di candidatura di Lotti con Idv: "Marcia Perugia-Assisi torni ad essere manifestazione al di sopra delle parti politiche"
"E' importante che la provincia di Perugia salvaguardi la Tavola della Pace e la marcia Perugia-Assisi da strumentalizzazioni politiche e partitiche, rilanciando una proposta attiva e nonviolenta a favore della pace, dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli".
Con queste parole il presidente regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la notizia della candidatura di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace con l'Italia dei Valori alle prossime elezioni europee.
"Abbiamo atteso qualche giorno prima di commentare la notizia della possibile candidatura di Flavio Lotti con la lista di Antonio Di Pietro, in attesa di una smentita che tuttavia sembra non arrivare in tempo utile per fugare i dubbi di possibili sovrapposizioni tra ruoli politici, istituzionali e professionali. Non sta a noi - spiega Dottorini - valutare la congruenza e la coerenza delle scelte dei singoli, né abbiamo levato la voce contro chi fa del pacifismo una professione, ma è importante che l'istituzione provinciale salvaguardi una ricchezza di tutti gli umbri e di tutti gli italiani da strumentalizzazioni politiche. La marcia per la Pace deve trovare altri rappresentanti e altro slancio per tornare a essere l'appuntamento e lo strumento di tutti i pacifisti italiani e per rimanere credibile agli occhi di chi nel tempo ha contribuito a farne uno strumento di pace e di dialogo al di sopra degli schieramenti politici e partitici. Pertanto qualora venisse confermata la legittima scelta di impegno partitico da parte di Lotti, ci sembrerebbe opportuna quanto meno una sua separazione dai destini della marcia Perugia-Assisi e da quelli della Tavola della pace. In ogni caso la responsabilità ultima è in capo al presidente della Provincia di Perugia che a nostro avviso è opportuno si esprima su questa imbarazzante vicenda, rassicurando le tante persone che negli anni hanno visto nell'esperienza umbra una speranza in grado di levarsi al di sopra delle parti".
Perugia, 24 marzo 2009
Imbarazzanti le voci di candidatura di Lotti con Idv: "Marcia Perugia-Assisi torni ad essere manifestazione al di sopra delle parti politiche"
"E' importante che la provincia di Perugia salvaguardi la Tavola della Pace e la marcia Perugia-Assisi da strumentalizzazioni politiche e partitiche, rilanciando una proposta attiva e nonviolenta a favore della pace, dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli".
Con queste parole il presidente regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la notizia della candidatura di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace con l'Italia dei Valori alle prossime elezioni europee."Abbiamo atteso qualche giorno prima di commentare la notizia della possibile candidatura di Flavio Lotti con la lista di Antonio Di Pietro, in attesa di una smentita che tuttavia sembra non arrivare in tempo utile per fugare i dubbi di possibili sovrapposizioni tra ruoli politici, istituzionali e professionali. Non sta a noi - spiega Dottorini - valutare la congruenza e la coerenza delle scelte dei singoli, né abbiamo levato la voce contro chi fa del pacifismo una professione, ma è importante che l'istituzione provinciale salvaguardi una ricchezza di tutti gli umbri e di tutti gli italiani da strumentalizzazioni politiche. La marcia per la Pace deve trovare altri rappresentanti e altro slancio per tornare a essere l'appuntamento e lo strumento di tutti i pacifisti italiani e per rimanere credibile agli occhi di chi nel tempo ha contribuito a farne uno strumento di pace e di dialogo al di sopra degli schieramenti politici e partitici. Pertanto qualora venisse confermata la legittima scelta di impegno partitico da parte di Lotti, ci sembrerebbe opportuna quanto meno una sua separazione dai destini della marcia Perugia-Assisi e da quelli della Tavola della pace. In ogni caso la responsabilità ultima è in capo al presidente della Provincia di Perugia che a nostro avviso è opportuno si esprima su questa imbarazzante vicenda, rassicurando le tante persone che negli anni hanno visto nell'esperienza umbra una speranza in grado di levarsi al di sopra delle parti".
Perugia, 24 marzo 2009



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