WELFARE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SUBITO INTERVENTO A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, RIVEDERE IL TARIFFARIO REGIONALE
"Settore in forte difficoltà. A rischio l'operatività di imprese con 110 milioni di euro di fatturato e 5mila soci lavoratori. Subito tavolo di confronto"
"E' fondamentale che la Regione intervenga per affrontare le difficoltà in cui versa il settore della cooperazione sociale, in particolare quella di tipo A, che di fronte ad un significativo incremento dei costi del lavoro e della pressione fiscale vede messa a rischio la propria operatività. Il fatto che non sia stato possibile, in sede di bilancio regionale, reperire le risorse per continuare a garantire l'esenzione Irap a queste imprese sociali, non significa che non si debbano comunque individuare soluzioni adeguate a questo problema. L'adeguamento del tariffario regionale è una necessità che non può essere più ignorata".
E' quanto afferma Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni cooperative, soprattutto quelle di tipo A, per l'individuazione di una soluzione che salvaguardi l'operatività e il ruolo svolto da questi soggetti nell'affermazione e nella tutela del modello di welfare umbro.
"E' mia opinione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali - che debba essere affrontata al più presto la questione relativa all'adeguamento del tariffario regionale che sta subendo un ritardo tale da mettere a rischio la stessa operatività di queste imprese che sono una realtà significativa, non solo del sistema del welfare regionale, ma anche del tessuto economico dell'Umbria. Non si deve dimenticare, infatti, che queste realtà fatturano circa 110 milioni di euro all'anno e contano circa 5 mila soci lavoratori in tutta la regione. Ritengo assolutamente necessario - conclude l'esponente del Sole che ride - convocare un tavolo di confronto che giunga in tempi rapidissimi alla definizione di una soluzione non più rinviabile".
"Quello della cooperazione sociale - continua Dottorini - è un settore che svolge un ruolo centrale nelle politiche di welfare regionale, fornendo un contributo innovativo e qualificato per rispondere ai bisogni di assistenza e cura che derivano da situazioni di disagio sociale. Un settore, inoltre, che coinvolge un numero importante di operatori e di utenti. Tale settore opera in un contesto caratterizzato da ritardi intollerabili nei pagamenti da parte degli enti pubblici e da tariffe inadeguate rispetto agli aumenti contrattuali firmati a livello nazionale. Non è infatti rispettato quanto previsto dalla normativa regionale che prevede espressamente che il tariffario, sulla cui base vengono stipulati contratti e convenzioni tra l'ente pubblico e le cooperative sociali, deve essere aggiornato al rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore. Dal 2007 al 2009, infatti, il costo del lavoro per le cooperative sociali è aumentato del 13 per cento, mentre le tariffe sono rimaste ferme".
Perugia, 3 marzo 2009
"Settore in forte difficoltà. A rischio l'operatività di imprese con 110 milioni di euro di fatturato e 5mila soci lavoratori. Subito tavolo di confronto"
"E' fondamentale che la Regione intervenga per affrontare le difficoltà in cui versa il settore della cooperazione sociale, in particolare quella di tipo A, che di fronte ad un significativo incremento dei costi del lavoro e della pressione fiscale vede messa a rischio la propria operatività. Il fatto che non sia stato possibile, in sede di bilancio regionale, reperire le risorse per continuare a garantire l'esenzione Irap a queste imprese sociali, non significa che non si debbano comunque individuare soluzioni adeguate a questo problema. L'adeguamento del tariffario regionale è una necessità che non può essere più ignorata".
E' quanto afferma Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni cooperative, soprattutto quelle di tipo A, per l'individuazione di una soluzione che salvaguardi l'operatività e il ruolo svolto da questi soggetti nell'affermazione e nella tutela del modello di welfare umbro."E' mia opinione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali - che debba essere affrontata al più presto la questione relativa all'adeguamento del tariffario regionale che sta subendo un ritardo tale da mettere a rischio la stessa operatività di queste imprese che sono una realtà significativa, non solo del sistema del welfare regionale, ma anche del tessuto economico dell'Umbria. Non si deve dimenticare, infatti, che queste realtà fatturano circa 110 milioni di euro all'anno e contano circa 5 mila soci lavoratori in tutta la regione. Ritengo assolutamente necessario - conclude l'esponente del Sole che ride - convocare un tavolo di confronto che giunga in tempi rapidissimi alla definizione di una soluzione non più rinviabile".
"Quello della cooperazione sociale - continua Dottorini - è un settore che svolge un ruolo centrale nelle politiche di welfare regionale, fornendo un contributo innovativo e qualificato per rispondere ai bisogni di assistenza e cura che derivano da situazioni di disagio sociale. Un settore, inoltre, che coinvolge un numero importante di operatori e di utenti. Tale settore opera in un contesto caratterizzato da ritardi intollerabili nei pagamenti da parte degli enti pubblici e da tariffe inadeguate rispetto agli aumenti contrattuali firmati a livello nazionale. Non è infatti rispettato quanto previsto dalla normativa regionale che prevede espressamente che il tariffario, sulla cui base vengono stipulati contratti e convenzioni tra l'ente pubblico e le cooperative sociali, deve essere aggiornato al rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore. Dal 2007 al 2009, infatti, il costo del lavoro per le cooperative sociali è aumentato del 13 per cento, mentre le tariffe sono rimaste ferme".
Perugia, 3 marzo 2009



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